IN TRIBUNA CHI NON GIOCA Rossi non può fare miracoli, serve il Presidente

IN TRIBUNA CHI NON GIOCA Rossi non può fare miracoli, serve il Presidente

Di William Anselmo Delio Rossi non è l’uomo dei miracoli. Non si può pretendere che un tecnico nuovo cambi tutto in pochi giorni. Non può pretenderlo la tifoseria, non.

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Di William Anselmo Delio Rossi non è l’uomo dei miracoli. Non si può pretendere che un tecnico nuovo cambi tutto in pochi giorni. Non può pretenderlo la tifoseria, non può pretenderlo il presidente Zamparini che deve avere pazienza e fare qualche acquisto di livello a gennaio. L’esordio in campionato di Rossi è stato battezzato dalla prima sconfitta: buon primo tempo, discutibile il secondo molto confuso e nervoso. Gli undici in campo erano più o meno gli stessi che componevano la formazione tipo della scorsa stagione con Ballardini, ma l’atteggiamento è apparso nettamente differente. Perché Miccoli e Cavani si ignorano in attacco? Perché Kjaer non è più quello delle prime giornate? Perché Liverani così nervoso e Simplicio così molle? Rossi dice che bisogna lavorare, lavorare, lavorare. Ma l’impressione è che ci sia la necessità di riportare ordine all’interno dello spogliatoio e qualche correttivo a livello di organico. Una volta tanto bisognerebbe fare come le grandi squadre: chi ha la testa da un’altra parte, chi non vuole rinnovare, chi pensa al Mondiale o di andare in un grande club che venga spedito in tribuna di gran corsa. Questa squadra deve essere più operaia, più provinciale. Simplicio e Bresciano non rinnovano? Via, in tribuna. Kjaer toglie il piede dai contrasti per non rischiare il Mondiale o è distratto perché vuole andare al Manchester? Via, in tribuna. Cavani non passa la palla e pensa solo a cercare il gol? Via, in tribuna. E’ il momento di smettere di essere comprensivi con i giocatori. Oltre alla mancanza di programmazione societaria, il Palermo si trova davanti ad una situazione ben peggiore, perché prima di ripartire con il “Progetto” bisogna fare la conta tra i giocatori per capire chi è disposto a dare il proprio contributo. Qualcuno perderà inevitabilmente di valore, ma è un prezzo che Zamparini deve pagare per il bene del club rosanero. Serve serietà e coerenza da parte della società, altrimenti che in panchina ci sia Delio Rossi, Walter Zenga oppure Oronzo Canà non farà alcuna differenza.

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