Cavani, il bomber dal volto triste Difficile sostituire Amauri

Cavani, il bomber dal volto triste Difficile sostituire Amauri

E uscito mestamente nel cuore della ripresa. Cavani è uscito fuori dal campo con il capo chino, segno di chi sa di non aver disputato una buona partita. Messo fuori distinto da Colantuono dopo.

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E uscito mestamente nel cuore della ripresa. Cavani è uscito fuori dal campo con il capo chino, segno di chi sa di non aver disputato una buona partita. Messo fuori distinto da Colantuono dopo lennesimo pallone perso. Al suo posto Cani. Lui, entrato quasi per caso. Cavani ieri aveva una grossa opportunità. Tornare a quello che il suo ruolo dichiarato, prima punta, e far capire che il prossimo anno, dovrà essere dato a lui il compito di guidare lattacco palermitano. Ed invece il piano è saltato. Forse complice un atteggiamento di squadre rinunciatario o se volete con la testa alle vacanze senza passare dallIntertoto. Sta di fatto che le risposte che ci si attendevano da Cavani non sono arrivate. Non sono arrivate, perchè il bomber dUruguay non attraversa il suo miglior momento di forma ed accusa anche un certo nervosismo per i primi timidi fischi del pubblico al suo indirizzo. Ma il problema di fondo non è Cavani, giovane su cui scommettiamo un futuro importante. Il problema è la partenza di Amauri che Zamparini non può trattenere e che dolcemente lo sta consegnando nelle braccia della Juventus. Amauri paradossalmente sarà il tormentone del prossimo campionato. Come fu per Luca Toni quando preferì lArno al sole di Palermo. In quella occasione, Foschi e Zamparini furono frettolosi nel prendere il sostituto. Caracciolo e Makinwa ebbero la peggio, sommersi dalle critiche e dalla nostalgia per Toni che scatenò sui tifosi un progressivo senso di odio sportivo. Il rischio adesso cè anche con la cessione di Amauri. Il prossimo campionato, De Melo, Cavani o chi altro, alla prima stecca subiranno leffetto Toni…”ah..se cera Amauri questo era gol….”. I dirigenti del Palermo, cosi questa volta non possono sbagliare. De Melo è si un bravo giocatore ma partirà con lhandicap di non conoscere il campionato italiano, o meglio, partirà con lhandicap di avere una mentalità di gioco troppo francese e quindi diversa dalla nostra. Cavani lo conosciamo, Bravo, bravissimo ma da motivare domenica dopo domenica. E questo sarà uno dei compiti affidati a Colantuono. La domanda è se cè veramente fiducia in De Melo o Cavani o se sarà opportuno cercare sul mercato con uno sforzo economico non indifferente, magari addolcito daal fiume di Euro che arriveranno da Torino, un attaccante “sicuro” e “pronto” per non commettere lerrore fatto nel dopo Toni o per non sentire sempre, stile Maurizio Mosca, “ah..come giocava bene Amaurì”.

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