Primavera: riforma bocciata, ma il 18 in Lega si rivoterà. La situazione

Primavera: riforma bocciata, ma il 18 in Lega si rivoterà. La situazione

La Lega ha convocato un’altra assemblea, il 18 luglio (il giorno prima del consiglio federale) per salvare la riforma del campionato Primavera.

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Si terrà il prossimo 18 luglio una nuova assemblea convocata dalla Lega: si punta a salvare la riforma del campionato Primavera.

Lo scorso 21 giugno – infatti – l’assemblea stessa aveva bocciato la riforma, dopo che la commissione si era espressa favorevolmente quasi all’unanimità. Già nel day-after del fattaccio – scrive l’edizione odierna de ‘La Gazzetta dello Sport’ – alcuni club dissidenti avevano mostrato segni di pentimento, soprattutto per la schizofrenia dell’iter decisionale. Sì, perché la Primavera così com’è va certamente rivista. In assemblea ci si era fermati a 14 voti a favore (contrari Bologna, Crotone, Genoa, Napoli, Pescara, Sampdoria e Sassuolo, astenuto il Palermo); ne sarebbero bastati soltanto due in più per approvare la riforma. È probabile, dunque, che al prossimo appuntamento vengano recuperati, anche se c’è chi vorrebbe apporre correttivi alla riforma da votare.

Ciò che pare ormai chiaro è che il torneo Primavera muterà: da qui la necessità di deliberare prima del consiglio federale, che si terrà il giorno successivo all’assemblea (il 19 luglio). La riforma bocciata prevedeva la creazione di due divisioni, con una ‘Serie A’ a 16 squadre e una ‘Serie B’ a 26 (in due gironi) e il meccanismo di promozioni e retrocessioni. Le 16 squadre sarebbero state scelte in base al piazzamento della prossima stagione e al ranking dell’ultimo quinquennio. Il 18 si voterà inoltre anche per i test della Var (la video assistenza per gli arbitri): superati i problemi di costi tra Figc e Lega.

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