PRESS ROOM TERZI: “LAVORO IN RITIRO MOLTO DURO, MA EFFICACE. CHE SORPRESA QUESTO PUBBLICO”

PRESS ROOM TERZI: “LAVORO IN RITIRO MOLTO DURO, MA EFFICACE. CHE SORPRESA QUESTO PUBBLICO”

di Claudio Scaglione 54 non è solamente il numero che portava in spalla la scorsa stagione sulla maglia rosa Stefano Sorrentino, bensì è anche quello delle volte che la porta.

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di Claudio Scaglione 54 non è solamente il numero che portava in spalla la scorsa stagione sulla maglia rosa Stefano Sorrentino, bensì è anche quello delle volte che la porta del Palermo è stata defraudata nel corso dell’ultimo campionato, culminato con la retrocessione in B. Il dato spaventoso ha imposto alla società di intervenire sul mercato per potenziare proprio il settore difensivo, con un nome di rilievo: Claudio Terzi, 29enne leader di difesa, prelevato dal Siena per circa 500mila euro. Nella conferenza stampa di oggi, il calciatore originario di Milano racconta in primis le sue impressioni riguardo un gruppo di cui Gattuso è il condottiero. “Nel corso del ritiro ci siamo allenati duramente, il gruppo è bello e affiatato, lavora bene insieme e penso che il mister sia contento di questi primi giorni, non vediamo lora di cominciare con le partite ufficiali e di sfidare la Cremonese. In quella gara sarà necessaria massima concentrazione, perché stiamo parlando di una signora squadra, ha vinto 3-0 contro il Viareggio e dobbiamo affrontarla come fosse una partita di campionato. Vogliamo cominciare col piede giusto”. Dimostra, dunque, di possedere quella dote che contraddistingue i migliori giocatori delle retrovie, la concentrazione. Il suo apporto, come quello di ogni singola pedina dello scacchiere di Gattuso, è necessario per raggiungere l’obiettivo stagionale, la promozione. “Qui ho visto sin da subito gli elementi che possono portare a una promozione: il gruppo ha molta voglia di lavorare ed è molto motivato. Il mister quando vede qualcosa che non va lo dice subito, la correttezza e la schiettezza sono molto importanti. Si lavora molto bene con lui, non mi dà la sensazione di essere alle prime armi come allenatore. Certo, era giocatore fino a pochi mesi fa e questo lo porta essere molto spontaneo, per me è anche meglio. Si è instaurato un rapporto di correttezza e sincerità. Dal punto di vista tattico è preparato, anche se è al primo anno, è molto bravo nel suo lavoro: ci sono le premesse per fare una stagione”. Nel corso della disamina, il neo-difensore del Palermo esprime inoltre un commento sulla piazza e i tifosi. “Sono rimasto meravigliato e sorpreso di vedere tanto pubblico dopo la retrocessione, ci hanno applaudito senza la minima contestazione, sono contento che ci sia questo entusiasmo, sono convinto che dimostreremo fin da subito il nostro valore in campo e di poter vincere questo campionato. Sicuramente questa è una piazza importante, chi è venuto lo sa e lo sanno ancora meglio quelli che cerano negli anni precedenti. Non sarà un elemento di pressione, anzi un piacere giocare in casa la domenica”. Un piacere giocare la domenica: durante l’ultima stagione per Terzi stava divenendo complicato esaudire questo suo desiderio a causa dei sette mesi di squalifica. Una breve parentesi su questa cattiva esperienza viene aperta anche in conferenza. “La scorsa stagione, a causa dei sette mesi di squalifica, è stata molto dura: mi sono trovato in un vortice senza aver fatto nulla, ho cercato di difendermi da solo, con i mezzi che mette a disposizione la giustizia sportiva, che non sono tanti. Sono contento di essere potuto tornare nelle ultime otto partite e di aver preparato bene questo ritiro”. La disamina si conclude con due argomenti: commenti sulla serie cadetta (sperimentata da lui già ben quattro volte) e la sua leadership in campo. “Quanto al campionato cadetto, è importante che ci sia continuità di risultati, avremo momenti di forma maggiore e di forma minore, conterà riuscire a fare sempre risultato. Io comunque i campionati che ho vinto li ho sempre vinti sudando in allenamento, lavorando bene e facendo in campo quello che prepariamo in settimana. Io uno dei possibili leader di questa squadra? Ringrazio Barreto che ha parlato di me, lui è il capitano della squadra, io però ho 29 anni, quasi 30, ed essendo questa una delle squadre più giovani in cui ho giocato è normale che il mister si aspetti una partecipazione maggiore, che si spronino gli altri a lavorare di più in allenamento”.

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