PRESS ROOM SANNINO: “ABBIAMO DATO TUTTO PER LA GENTE FUTURO? PARLIAMONE A GIOCHI FATTI”

PRESS ROOM SANNINO: “ABBIAMO DATO TUTTO PER LA GENTE FUTURO? PARLIAMONE A GIOCHI FATTI”

di Dolores Bevilacqua Unintera città mercoledì sera ha visto sgretolarsi, al terzo gol dellUdinese, un sogno durato quasi dieci anni. Un intero stadio ha abbracciato una squadra e il.

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di Dolores Bevilacqua Unintera città mercoledì sera ha visto sgretolarsi, al terzo gol dellUdinese, un sogno durato quasi dieci anni. Un intero stadio ha abbracciato una squadra e il suo capitano che, in lacrime e a testa bassa, proprio non ne voleva sapere di lasciare il campo, come se, evitando di rientrare negli spogliatoi, si potesse cancellare il risultato di quella partita, che sembra aver segnato inevitabilmente il cammino del Palermo. Però mancano ancora due partite: sei punti in palio e solo quattro di distacco dalla salvezza. A questultimo barlume di speranza mister Sannino vuole aggrapparsi, perché il sogno di tutti i cuori rosanero sparsi per lItalia possa continuare a vivere: “Dobbiamo andare a Firenze cercando di capire che ci sono delle possibilità, non dico quante, però il calcio è così, spesso ci lascia esterrefatti. Sicuramente cè scoramento, ma non deve andare a inficiare quello che sarà facendo nascere un rimpianto. Dobbiamo vivere da leoni, sapendo di aver fatto tutto. Se poi dovessimo rimpiangere di non aver fatto quel punto a Firenze saremmo degli stupidi. Bisogna che ci prendiamo quello che a volte abbiamo lasciato sul campo non meritando per quello che si è fatto. Il Lecce con Delio Rossi a due giornate dalla fine andò a giocare fuori casa sapendo di essere già retrocesso, poi però rimpiansero di non aver fatto il punto. “. Lamarezza per la sconfitta casalinga e la quasi certa retrocessione, nonostante la matematica ancora non condanni il Palermo, sono il frutto anche del risultato di Torino-Genoa, che più di una perplessità ha suscitato proprio nei tifosi che mercoledì sera, dagli spalti dellOlimpico, hanno stigmatizzato con una pioggia di fischi la prova incolore di due squadre che hanno cinicamente conservato il pareggio. Proprio questo risultato, “voluto” dalle dirette avversarie del Palermo nella lotta per la salvezza, sembra aver svuotato di qualunque significato gli ultimi due incontri, lasciando pochi spiragli di speranza che un finale già segnato possa essere alla fine riscritto. Dai suoi uomini, però, il tecnico di Ottaviano, si aspetta una risposta da professionisti: “A volte può essere fisiologico avere questo grigiore addosso, tutti ci aspettavamo il rosa come colore, però da professionisti, soprattutto i miei giocatori, devono avere la mentaltià di guardare sempre avanti. Se i tifosi hanno scritto certe cose negli striscioni di Torino-Genoa si vede che qualcosa hanno visto, ma non vogliamo entrare in queste cose. Dobbiamo pensare a noi e cercare di fare il possibile con quello che abbiamo. Ce la siamo giocata su tutti i campi e spero possa succedere lo stesso agli altri anche se a questo punto del campionato possa accadere anche altrove. LInter ha tanta tradizione e non può perdere senza lottare? Infatti, però non voglio entrare in casa daltri. So bene che tante squadre devono dimostrare qualcosa.”. Pochi i dubbi sugli undici che partiranno titolari domenica nella sfida in casa dei viola, che difficilmente non giocheranno onorando il campionato davanti il pubblico di casa: “Novità di formazione? Ilicic, Fabbrini e Boselli non ci saranno. Fabbrini ha problemi al timpano, Ilicic non sta bene, non ce la fa proprio a entrare in campo e Boselli ha problemi al polpaccio. Chi ci sarà domani farà benissimo. Hernandez titolare? Beh, sicuramente due punte saranno in campo, vedremo. Donati giocherà centrale di difesa.”. Le ultime speranze dei tifosi, nonostante il verdetto da molti dato già per scontato, risiedono nelle prossime due partite, che di certo saranno vissute con un orecchio alle notizie dai campi dove saranno impegnati a loro volta Genoa e Torino. Per mister Sannino, quindi, non si possono fare previsioni che vadano al di là del prossimo incontro di campionato: “Proiezione futura? Cè tempo per quella, pensiamo a questo campionato, mi interessa il momento. Non bisogna pensare più in là, bisogna pesnare alla partita di domani. Chi ha visto giocare il Palermo può dire tutto tranne che non abbia dato tutto o che non abbia giocato sempre a viso aperto. Quello che interessa però adesso sono le sorti della città, non gli striscioni da parte di altre tifoserie, che ringraziamo. Però adesso dobbiamo pensare a Palermo, si sta avverando una situazione che speravamo non si avverasse e ci dispiace tanto per la città. Sicuro di restare? Non parlo del futuro, il presidente ha fissato una data per parlare di tutto, sarebbe stupido parlarne adesso. Non sappiamo neanche in quale categoria saremo. Poi potremo ripartire, quando i giochi saranno finiti.”.

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