PRESS ROOM ROSANERO ZAMPARINI: “RIPARTIAMO DA ZERO, TIFOSI STATECI VICINO O RISCHIAMO LA SERIE B”

PRESS ROOM ROSANERO ZAMPARINI: “RIPARTIAMO DA ZERO, TIFOSI STATECI VICINO O RISCHIAMO LA SERIE B”

Poche domande e molto Zamparini. Alla vigilia dell’odierna conferenza stampa c’erano pochi dubbi: il patron rosanero aveva tante cose da dire e puntualizzare. Così è stato e.

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Poche domande e molto Zamparini. Alla vigilia dell’odierna conferenza stampa c’erano pochi dubbi: il patron rosanero aveva tante cose da dire e puntualizzare. Così è stato e gli argomenti più importanti sono stati individuati in pochissimo tempo. di Alessandro Castellese Sguardo serio e i tre quotidiani sportivi sotto braccio. L’ingresso di Zamparini non promette nulla di buono. Eppure il numero uno rosanero non lascia spazio a sfoghi eclatanti o rabbia infinita. I toni sono decisi, ma sono quelli di chi riversa troppo amore per lasciar spazio alla rabbia. LA STAMPA – “Ho qui con me i maggiori quotidiani per farvi capire quanto la stampa locale non ci aiuti. Il Genoa ogni anno rivoluzione squadra e panchina, eppure nessuno parla di shock. Cellino un mese fa ha mandato via Donadoni e nessuno ha parlato di scandalo. Certe critiche a priori mi sembrano solo una cattiveria”. Zamparini non è tenero nei confronti della stampa locale. E proprio questo è un argomento strano. Proprio prima dell’inizio della conferenza, infatti, il gruppetto di tifosi presente davanti all’ingresso accusava alcuni colleghi di non “mordere” a sufficienza le caviglie della società. Dopo dieci minuti, Zamparini accusa la stampa dell’esatto contrario, la mancanza di “collaborazione” con il club. Dove sta la verità? L’ALLENATORE – Giunti al capitolo allenatore il patron rosa ha le idee ancora più chiare. “Quando ho preso Pioli, l’ho ingaggiato dopo aver consultato anche Sabatini, il quale avrebbe voluto portarlo a Roma. Ero convinto della mia scelta, nonostante Sogliano mi avesse parlato benissimo, descrivendolo come un vero vincente, di Sannino. I fatti, però hanno parlato chiaro – ha spiegato il presidente – Tra le difficoltà di Trapani e Napoli mi sono detto che quest’anno avremmo rischiato di andare in B”. Un collega fa notare al Presidente che forse è stato un errore parlare di Pioli come futuro tecnico per 5 anni. Zamparini qui fa ridere un po’ tutti sbottando: “E cosa dovevo dire, che lo cacciavo dopo un mese? I risultati e l’andamento del precampionato mi hanno fatto terrorizzare. La squadra a Napoli andava ad 1 e loro a 10. In più ho visto mancanza di entusiasmo e da quando sono a Palermo l’entusiasmo è sempre stato fondamentale. Della squadra e della gente”. ROSSI E RANIERI – “Dopo Napoli ho subito chiamato Rossi, pregandolo di rientrare. Il Mister, però, ha preso tempo”. Zamparini rivela di aver chiamato Rossi subito dopo la fine del match. La telefonata successiva, invece, è stata con un altro grande allenatore, Claudio Ranieri. “Dopo Rossi ho chiamato Ranieri, il quale ha preso un mese di tempo. Io penso in quanto abbia delle trattative con club più importanti del Palermo. Così – continua – il giorno dopo ho chiamato nuovamente Rossi. Abbiamo parlato della squadra, di cosa servisse e dei giocatori già in rosa. Un colloquio che dimostra come io e Rossi abbiamo un ottimo rapporto di fondo, nonostante molti sostengano il contrario”. Questo tratto della conferenza sicuramente catturerà l’attenzione degli appassionati. Zamparini ha rivelato di aver concretamente tentato di prendere uno di questi due tecnici. Le sue speranze, comunque, non si sono affievolite. “Ho parlato coi miei collaboratori e abbiamo deciso di optare per una soluzione ponte. Mangia sicuramente condurrà la squadra alla sfida con l’Inter. In tutto ciò aspetterò Rossi e Ranieri. La chiave potrebbero essere i soldi. Rossi, infatti, alla Roma e al PSG chiederebbe 2,5-3 milioni. A Palermo, invece, io sarei disposto a dargli 1,5 a stagione. Stessa cosa per Ranieri (anche se le cifre sono diverse, ndr) al PSG chiederebbe 5 milioni all’anno, in Premier addirittura 4. La mia sensazione è che entrambi rimarranno liberi e che a quel punto potrebbero scegliere Palermo”. CESSIONI E MALUMORI – Zamparini, circa le cessioni e il mercato portato avanti, chiarisce i motivi di tutte le cessioni eccellenti. “A Palermo non tutti vengono e non tutti vogliono restare. Cassani, Bovo, Nocerino, Balzaretti. Tutti loro hanno chiesto di andare via. Da un lato per cambiare aria e dall’altro per avere uno stipendio più alto, cosa alla quale tengono più di tutto. Nocerino, ad esempio, sarebbe andato al Milan a gennaio, aveva già un accordo con loro. Andrà a guadagnare 2 milioni annui. Anche Cassani a Firenze guadagnerà di più, così come Bovo a Genova, Balzaretti, mi ha mandato un sms chiedendomi di poter andare a Parigi e star più vicino a sua moglie che è in dolce attesa. E dato che Federico è un ragazzo d’oro, ho detto a Leonardo di concedermi un anno, tempo necessario per trovare un sostituto di pari valore, che al momento non abbiamo”. “UN MERCATO DA 10”, AMAURI… – La sessione estiva rosanero per Zamparini è da 10. Voto che il numero uno di Viale del Fante darebbe sia a Sogliano che a Cattani. “Abbiamo scelto di cambiare, puntando a pari o addirittura maggiore qualità, ma soprattutto alle grandissime motivazioni ed entusiasmo. Ecco perché abbiamo scelto Silvestre e Cetto in difesa, o Barreto e Della Rocca a centrocampo. Dei ragazzi che sono entusiasti per la possibilità di vestire la maglia del Palermo. Volevo da subito anche Vasquez, offrendo addirittura 2 milioni in più, ma voleva a tutti i costi giocare la seconda parte del campionato in Argentina”. Quindi parentesi, dolorosa per i tifosi, legata ad Amauri. “Ho trovato l’accordo con la Juventus, ma Amauri ha rifiutato a prescindere Palermo e non per i soldi. Al momento di dare il via e concludere, ha detto no al Palermo”. CONTESTATORI – Il Presidente del Palermo non usa mezzi termini. I veri tifosi sono quelli che lo abbracciano lungo le strade. Pochi e isolati contestatori, invece, riescono solo a farlo ridere. Al coro giunto in lontananza “Maurizio esci la grana”, Zamparini risponde con una risata. “Questi non sono i veri tifosi del Palermo, ma 30 persone guidate chissà da chi. La colpa di tutto ciò è della stampa, che crea questo clima”.

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