PRESS ROOM ROSANERO ZAHAVI: “A TORINO PER VINCERELIBERTA IN CAMPO LA MIA FORZA”

PRESS ROOM ROSANERO ZAHAVI: “A TORINO PER VINCERELIBERTA IN CAMPO LA MIA FORZA”

Nato 24 anni fa in Israele, Eran Zahavi nei primi mesi a Palermo ha già conquistato la stima di gran parte del pubblico rosanero. Missione non semplice, per un giocatore proiettato in A quasi.

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Nato 24 anni fa in Israele, Eran Zahavi nei primi mesi a Palermo ha già conquistato la stima di gran parte del pubblico rosanero. Missione non semplice, per un giocatore proiettato in A quasi all’improvviso. Da Rishon LeZion a Palermo di strada ce n’è tanta, eppure per il talento israeliano, la Sicilia sa molto di casa. di Alessandro Castellese Così come accaduto con Eros Pisano, nella settimana che precede una sfida come quella con la Juventus, l’argomento principale è a dir poco scontato. Grazie ai protagonisti rosanero in sala stampa si avverte il clima d’attesa dello spogliatoio. Tutti vogliono far bene, senza troppi giri di parole. “La Juventus è una delle squadre più forti del mondo. Ho già giocato contro squadre importanti nella mia carriera, ma contro la Juve è unaltra cosa. Sarà una bellissima sfida”. Al numero 7 di Mangia viene ricordato il ruolino di marcia rosanero a Torino degli ultimi anni. “Il Palermo viene da un filotto di tre vittorie consecutive a Torino? Dobbiamo ricordare che non era una Juve così forte come quella di questanno. Adesso sono tornati a fare un grandissimo calcio, ad altissimo livello. Proprio per questo fare risultato sarebbe ancora più bello ed importante. Andiamo a Torino per vincere, ma sappiamo che è difficile”. La sua duttilità lo rende una pedina di grande importanza nello scacchiere di Mangia. Il talento israeliano, di questo, è pienamente consapevole. “La mia posizione non è un problema per me, il mister mi ha spiegato molto bene cosa devo fare, poi sono un giocatore abbastanza duttile e riesco ad adattarmi bene. Mangia vuole che aiuti la squadra anche in fase difensiva, mentre in attacco posso fare quello che voglio. Questo per un giocatore come me è il massimo: avere questa libertà di iniziativa e di movimento in attacco”. Questa libertà di poter svariare e dar sfogo al proprio talento è uno degli elementi che accomuna la sua avventura rosanero con quella di un altro talento della rosa. “Ovviamente il mister decide chi mandare in campo. Spesso non ho giocato con Ilicic, ma quando succede ci troviamo molto bene, è davvero molto divertente giocare con lui”. Da un lato gli obiettivi personali e dall’altro quelli legati al campionato. Per Zahavi il traguardo finale sembra essere ben chiaro e visibile. “Lobiettivo di ogni squadra di questo livello è arrivare in Europa, stiamo facendo di tutto per raggiungere questobiettivo e speriamo a fine stagione di qualificarci alle competizioni europee. Personalmente sarebbe fantastico riuscire a segnare almeno 7 gol nel mio primo campionato in Italia, se ne facessi qualcuno in più poi certo non mi dispiacerebbe. Il mio gol più bello? Lo lascio decidere ai tifosi”. Capitolo attacco ed assenze. In chiusura di conferenza stampa, il trequartista israeliano parla del momento vissuto dal reparto offensivo rosanero, con Hernandez che dovrà stare fermo almeno un mese e Pinilla, anche lui, ancora ai box. “Abel e Pinilla hanno caratteristiche uniche tra gli attaccanti del Palermo, sanno tenere alta la squadra e colpire bene di testa, però non penso che sia un problema non averli perché chi giocherà al loro posto ha qualità davvero notevoli e le farà valere sicuramente sul campo. Tutto dipende da come si mette la partita, ma avere una punta di riferimento non è sempre uno svantaggio o un vantaggio, ad esempio il Barcellona da tre anni gioca sempre in questo modo, senza punta centrale di riferimento, e fa il più bel calcio del mondo”.

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