PRESS ROOM ROSANERO, SANNINO”Ci aspetta una arena piena di catanesi, bella rivalità, ma derby non è partita a parte”

PRESS ROOM ROSANERO, SANNINO”Ci aspetta una arena piena di catanesi, bella rivalità, ma derby non è partita a parte”

“Cinque giornate fa eravamo già morti, ora continuiamo a vivere, la nostra forza è continuare a lottare, a muovere la classifica senza paturnie”. E’ con queste parole che.

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“Cinque giornate fa eravamo già morti, ora continuiamo a vivere, la nostra forza è continuare a lottare, a muovere la classifica senza paturnie”. E’ con queste parole che Giuseppe Sannino ha voluto caricare l’ambiente alla vigilia dell’ennesima gara decisiva, quella contro il Catania che non ha dimenticato la sconfitta dell’andata. Tra le pedine a disposizione del tecnico arrivato in estate dal Siena non ci sarà Fabrizio Miccoli, ma non ci sono dubbi sulla presenza dell’uomo del momento in casa rosanero, Josip Ilicic. “Si sta allenando regolarmente – ha dichiarato Sannino -, quindi a Catania ci sarà”. Il derby è sempre un’emozione particolare. Lo sa bene un uomo di calcio come Giuseppe Sannino che nella sua carriera ha giocato tantissime sfide infuocate. Sollecitato dai giornalisti, l’allenatore ha descritto le sensazioni a poche ore da una partita tanto attesa. “I palermitani non ci potranno seguire in massa, però sentiremo ugualmente il loro calore. Lo stadio sarà rossazzurro, ma è bello per noi andare allo stadio in unarena di tifosi catanesi e giocarci la nostra partita. Quando vesti una maglia, in maniera professionale e non, ti leghi a quei colori, quindi li vivi tutti come una partita cruciale. Però mi fermo qui, lo sto vivendo come un passaggio importante per proseguire nel Palermo, non mi voglio far prendere dallidea che si tratti una partita a sé stante, secondo me è sbagliato, fa parte del nostro percorso. Però penso sarà una stracittadina in cui gli avversari si temono, si prendono in giro, cè una rivalità sportiva e mi auguro che potremo dare ai palermitani una soddisfazione, un sorriso” Il divario di classifica tra le due squadre è evidente, segno di un diverso rendimento sul campo delle due compagini siciliane. Sannino ha raccontato come il Palermo può fare sua la sfida contro gli etnei puntando sulla compattezza. “Maran ha cambiato poche volte modulo – ha spiegato Sannino -, il 4-3-3 è il loro modulo, noi ci siamo preparati come è giusto per questa partita. Se giochiamo insieme, sempre vicini, possiamo nascondere anche la fatica. Se gli spazi sono ampi e non siamo come io ho visto questa squadra in queste 4 partite paghi qualcosa. Noi col Bologna abbiamo pagato qualcosa subito dopo il gol e nei primi dieci minuti del secondo tempo. La cosa più importante nei momenti difficili è essere intelligenti e stare vicini”. Il tecnico di Ottaviano ha chiuso la conferenza stampa con una battuta beneaugurante. “Non prometto qualcosa in caso di successo, però indosso questa maglia e lunica cosa che vorrei è che chi ama questi colori possa soffrire e gioire insieme a noi per quello che faremo domani. Penso che sia molto più importante la praticità. Aronica ha detto che se vinciamo si va a tuffare a mare a Mondello domani sera stessa? Ma se vinciamo lo buttiamo noi stessi Aronica in acqua!”. Di Sarah Castellana

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