PRESS ROOM ROSANERO SANNINO: “VOGLIO SACRIFICIO, LOTTIAMO PER OGNI COMPAGNO…UN GRAZIE AGLI ABBONATI, RIPARTIAMO DA LORO CON UN OBIETTIVO…”

PRESS ROOM ROSANERO SANNINO: “VOGLIO SACRIFICIO, LOTTIAMO PER OGNI COMPAGNO…UN GRAZIE AGLI ABBONATI, RIPARTIAMO DA LORO CON UN OBIETTIVO…”

Una fase della stagione è già finita, quella pre-Campionato. Giuseppe Sannino vola verso la sua prima panchina in A alla guida del Palermo e tutto l’ambiente scalda già i.

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Una fase della stagione è già finita, quella pre-Campionato. Giuseppe Sannino vola verso la sua prima panchina in A alla guida del Palermo e tutto l’ambiente scalda già i motori. di Alessandro Castellese Derby del Sud e grandi aspettative da parte di entrambe le tifoserie. Sarà un segno del destino, sperano i tifosi rosanero: il miglior campionato in A della storia palermitana, infatti, prese il via proprio con Palermo-Napoli, ormai tre anni fa, con Zenga in panchina, sostituito poi da Rossi. Cosa vuol dire per i rosa affrontare subito il Napoli? “Il Napoli è partito in anticipo avendo l’impegno di Coppa, oltre a poter usufruire di un gruppo già rodato da anni. Quando ho visto che questa sarebbe stata la prima giornata ho solo pensato ad affrontarla al meglio”. La formazione non è ancora chiarissima, manca qualche ultimo dettaglio. Per Sannino c’è ancora da sciogliere qualche dubbio. “Nella mente di un allenatore a volte si accende la famosa lampadina. So già chi giocherà, ma attendo l’ultimo minuto per sciogliere qualche ultimo dubbio”. Ilicic o Hernandez in attacco? Per lo sloveno sembra difficile recuperare: “Penso sia difficile vederlo in campo, ma non si sa mai. Non si è allenato, ma una porta è sempre aperta per tutti”. Sull’uruguagio aggiunge: “Sono consapevole dell’attesa che i tifosi hanno per Rios, ma voglio gettarlo nella mischia quando sarà veramente pronto. Per Hernandez, invece, il discorso è diverso, anche lui viene dalle Olimpiadi ma viene dal calcio italiano…”. Il Palermo dà il via alla propria stagione con il più basso numero di abbonati dal ritorno in A. Per il tecnico rosanero c’è uno stato d’animo comprensibile, ma anche la possibilità di invertire la rotta. “Non possiamo ancora pensare agli oltre trentamila abbonati al primo anno di serie A. Dobbiamo pensare al presente e ringraziare i novemila tifosi che ci hanno dato fiducia. Starà a noi, dimostrando di essere la squadra che loro vogliono vedere, far si che questo numero possa costantemente aumentare”. Capitolo Napoli: è come partire sfidando una delle Big storiche. Ormai la compagine di Mazzarri è diventata un colosso del nostro calcio. L’esordio, quindi, sarà davvero di fuoco. “Aver giocato l’anno scorso a distanza ravvicinata in più occasioni col Napoli, quando ero a Siena, ci ha dato l’occasione per lavorare molto sull’avversario. Contro il Napoli c’è da colmare un gap che esiste e per farlo ci vuole sacrificio e voglia di mettersi al servizio del compagno”. Quali sono le parole magiche da rivolgere alla squadra prima di una gara così importante ed attesa? Non solo per l’avversario, ma anche per un esordio che arriva dopo tantissime polemiche nell’ambiente della tifoseria palermitana. “Alla squadra chiederò di lottare, quello che faccio sempre. Non bisogna essere presuntuosi, ma consapevoli delle differenze rispetto all’avversario. A Palermo tutti mi dicono dal primo giorno che non si può usare il 4-4-2, ma prima ancora dei numeri conta l’atteggiamento e la consapevolezza di ciò che c’è da fare in campo. Vogliamo essere la squadra di cuore e carattere che i tifosi vogliono. E da qui si parte”.

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