PRESS ROOM ROSANERO, SANNINO: “Salvezza? Se abbiamo la possibilità di farcela perché non provare ad andare a prendercela!?”.

PRESS ROOM ROSANERO, SANNINO: “Salvezza? Se abbiamo la possibilità di farcela perché non provare ad andare a prendercela!?”.

di Dolores Bevilacqua Domenica si torna in campo al “Renzo Barbera” e sul cammino verso la salvezza il Palermo si troverà ad affrontare unInter ancora in corsa per il terzo posto. In casa.

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di Dolores Bevilacqua Domenica si torna in campo al “Renzo Barbera” e sul cammino verso la salvezza il Palermo si troverà ad affrontare unInter ancora in corsa per il terzo posto. In casa rosanero, però, ormai, si affronta ogni partita con un solo obbiettivo, fare più punti possibile, giocandosela con qualunque avversario. Chiare da sempre le idee di mister Sannino che, in conferenza stampa, ha ribadito ancora una volta cosa vuole vedere in campo dai suoi uomini: “Non so se è girata la ruota, ma il Palermo deve avere lo stesso atteggiamento che ha sempre avuto. Stamattina sono arrivato qui e cera un signore che mi ha detto di essere un matematico. Mi ha chiesto la percentuale della gara di domani. Gli ho detto che non lo so, però so quanto è importante per tutti. So che dire sempre che si tratta della partita della vita diventa monotono, però meno partite mancano alla fine, più si deve fare la partita che non abbiamo mai fatto. Siamo a un bivio, manca poco. Se dovesse capitare una retrocessione, che non mi è mai capitata, so già quanto è faticoso tornare in alto, per questo se abbiamo la possibilità di farcela perché non provare ad andare a prendercela?”. Di sicuro dal ritorno alla guida tecnica dellallenatore di Ottaviano, la rosa del Palermo sembra aver finalmente trovato lo spirito, la grinta e le giuste motivazioni, che in campo, fino ad oggi hanno fatto la differenza, consentendo al Palermo di fare un bottino davvero ragguardevole: otto punti in quattro partite, passando indenni dal derby di Catania e riuscendo, addirittura, a conquistare a Genova i preziosissimi tre punti in trasferta, che mancavo da più di un anno. Tutto ciò grazie ad unintesa tra il mister e il gruppo, che, finalmente riesce a concretizzare sul campo le indicazioni del tecnico: “Mi piacerebbe che invece di Sannino parlasse la squadra. Se dovessi tornare indietro vorrei solo avere a disposizione questi ragazzi come sono adesso. Hanno capito che stanno facendo qualcosa che prima magari volevano anche fare, ma gli sembrava difficile. Si potrà dire qualunque cosa, ma vedo che vogliono lavorare. Il termometro di questa squadra è il giovedì che abbiamo appena vissuto, con io e Rios che ci guardiamo testa a testa e ci confrontiamo. Questi ragazzi sono stati stroardinari, il calcio non è solo “bravo, bravo” e poi retrocedi!”. Una squadra che interpreta e risponde al meglio a quanto richiesto dallallenatore, non può, comunque, prescindere dal mantenere alto il livello della propria condizione atletica, ma, anche su questo punto, Sannino ha ribadito come latteggiamento mentale sia proprio quello che fa la differenza:”Non cambio opinione, dal punto di vista atletico in queste partite le gambe sono andate in qualche modo, ma corriamo soprattutto con la testa. Ho mollato qualcosina questa settimana, magari per preservarci un po per la gara di domani”. Battuta a parte su Miccoli, tornato evidentemente rivitalizzato da Varese, come ha dimostrato nella partitella infrasettimanale in cui è andato in gol per ben quattro volte: “Miccoli ritrovato? Non lho mai perduto. Ah, è stato a Varese? Non lo sapevo (ride, ndr). Comunque sta bene. Dobbiamo giocare e lavorare, poi vedremo. Non sono il messia, non sono un indovino, devo cercare di fare il meglio in queste cinque partite, solo lavorando.”. Alla vigilia di Palermo-Inter inevitabile una riflessione sullassetto tattico pensato per mettere in difficoltà i nerazzurri, che, a prescindere dagli infortuni, restano sempre una squadra da temere e rispettare, senza cali di tensione: “Cosa mi dà in più Donati in difesa? Beh, ditemelo voi che scrivete di calcio…. Lui fa cominciare lazione in un certo modo. Potrei avere Munoz, Von Bergen e Aronica, tre ragazzi straordinari. Però in una partita in cui cè da cominciare lazione per ottenere qualcosa serve anche Donati. Però la coperta è sempre corta, dove si vuole essere più aggressivi? A Catania abbiamo giocato con Donati a centrocampo, domani vedremo, non necessariamente uno dei quattro deve rimanere fuori. Io cerco di provare un po tutto, per questo faccio fare le partite al giovedì. Mai dire mai nella vita, se poi ti serve un giocatore anche solo per un minuto. Magari farà gol Sperduti”. Domenica, dunque, si torna a giocare in casa: il tifo rosanero potrà tornare ad essere protagonista con il calore ed il colore che lo contraddistinguono, ed in chiusura di conferenza stampa anche il mister ha dedicato un pensiero alla tifoseria palermitana: “Laccoglienza di quando siamo tornati da Catania e lallenamento di giovedì ci hanno fatto capire cosa si è perso durante lanno. È questa la cosa più importante. Questi ragazzi potevano essere i beniamini di una città come Palermo, e non è successo non per colpa dei tifosi, ma per colpa nostra. Dobbiamo essere protagonisti di qualcosa di importante”. E, sul cammino per la salvezza, battere lInter sarebbe già un buon viatico.

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