PRESS ROOM ROSANERO SANNINO: “LAVORIAMO PER PARTIRE AL MEGLIO, COL PARMA ANCHE PER QUESTO…POSSIAMO SBAGLIARE UN PASSAGGIO, MA NON L’ATTEGGIAMENTO”

PRESS ROOM ROSANERO SANNINO: “LAVORIAMO PER PARTIRE AL MEGLIO, COL PARMA ANCHE PER QUESTO…POSSIAMO SBAGLIARE UN PASSAGGIO, MA NON L’ATTEGGIAMENTO”

Inizia a diffondersi il profumo di campionato. Giuseppe Sannino fa il punto sul gruppo e sulla preparazione alla vigilia del primo vero test stagionale. Un’ulteriore tappa per capire a che punto.

Commenta per primo!

Inizia a diffondersi il profumo di campionato. Giuseppe Sannino fa il punto sul gruppo e sulla preparazione alla vigilia del primo vero test stagionale. Un’ulteriore tappa per capire a che punto è il lavoro del tecnico campano. di Alessandro Castellese Le amichevoli estive devono sempre essere valutate con attenzione. Il risultato è l’ultima cosa da analizzare. Senza dubbio, però, giocare contro una formazione di A può essere molto utile, in primis proprio a chi scende in campo. “Non è lultima tappa della preparazione. Giochiamo contro una squadra di Serie A e tutto serve per poter prendere degli spunti al fine di poter, successivamente, mandare in campo i migliori quando inizierà il campionato. I ragazzi ne sono consapevoli e per questo daranno il massimo”. Occhio di lince e furbizia di una volpe, mister Sannino sta già lavorando in vista dell’esordio contro il Napoli in campionato. La sfida contro gli emiliani, così come quella di Coppa Italia, serviranno a limare ulteriormente dei meccanismi fondamentali per una stagione molto delicata. “Stiamo lavorando per avere delle opportunità in più in campo. Ci impegniamo per stare in campo in un certo modo, ma sto lavorando già per la prima di campionato contro il Napoli. Domani avremo la possibilità di provare qualcosa di nuovo”. Sul possibile impiego dei due reduci dall’Olimpiade londinese, Hernandez e Rios, aggiunge: “I due ragazzi non sono stati mai fermi in queste settimane, non hanno fatto un mese di vacanza e non so se faranno parte della partita di domani. Non voglio metterli in difficoltà. Devono entrare, in un certo senso, nella squadra”. Molti tifosi pensando alla sfida contro la compagine di Donadoni, più o meno malinconicamente si chiederanno: il Palermo è allo stesso livello del Parma? La risposta potrebbe essere da realisti per alcuni o da nostalgici dei tempi d’oro per altri, ma ciò non tocca minimamente il tecnico rosanero. “Pensare di essere allaltezza del Parma o del Napoli è fuori luogo. Adesso guardo solo in casa mia e finché non ho meno dubbi su quello che siamo non mi va nemmeno di parlare degli altri. Il Parma ha lo stesso allenatore della scorsa stagione e un certo modo di giocare già acquisito. Qualcosa in più in questo senso deve avere per forza. Cambiare guida dà sempre questo tipo di problemi iniziali, ma ben vengano perché ci danno modo e spunto per lavorare”. Una frase della conferenza del tecnico campano fa capire a tutti da cose deve ripartire il gruppo rosanero, anche se si tratta di un aspetto molto negativo, ovvero i gol incassati nelle ultime due stagioni: “Il Palermo in due anni ha preso 125 gol”. Un conteggio impietoso che, però, può essere la grande motivazione di questo campionato. Perché? Semplice, mantenendo la media realizzativa degli ultimi anni, ma allo stesso tempo dimezzando (nella migliore delle ipotesi) il numero di reti incassate, questa squadra potrebbe ambire a grandi risultati. Nel Dna rosanero c’è il gol, adesso è il momento di costruire una grande fase difensiva. Il Mister ne è consapevole, più di ogni altro. “Non conta il numero di difensori schierati. E più importante guardare la squadra, gli avversari e contrapporre un modo di confrontarsi che dia certezza ai giocatori. In ritiro ho lavorato sulla difesa a quattro, poi quando abbiamo assimilato i concetti ho cominciato a provare anche la difesa a tre, sapendo che dobbiamo cominciare giocando col Napoli che gioca a 3. Parto sempre dal presupposto: il Palermo in due anni ha preso 125 gol e dobbiamo ripartire da questo”. Il primo dei due grandi talloni d’Achille del Palermo è stato scolpito nella mente di tutti e del gruppo. L’altro, sul quale lavorare come per il primo, è il mal di trasferta. Non è difficile immaginare che, migliorando questi due aspetti, il Palermo avrebbe davvero pochi limiti. “Non so cosa è successo negli anni passati, ma la forza di una persona è di capire cosa ha in mano e cosa fare per far rendere al massimo quelli a disposizione. Ci vuole un’identità. Un giocatore può sbagliare i passaggi ma non latteggiamento. Questa è la mia filosofia”. Giuseppe Sannino, insomma, può davvero essere il valore aggiunto di questa squadra, prima ancora degli acquisti, dei vecchi e dei nuovi.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy