PRESS ROOM ROSANERO MUTTI: “DEVO OTTENERE DEI RISULTATI, RIDAREBBERO SPESSORE. COL GENOA SQUADRA AGGRESSIVA”

PRESS ROOM ROSANERO MUTTI: “DEVO OTTENERE DEI RISULTATI, RIDAREBBERO SPESSORE. COL GENOA SQUADRA AGGRESSIVA”

Dalla serenità dei toni può anche trasparire il momento vissuto da un’intera squadra. Per il Palermo la sfida col Genoa ha tanti significati e Bortolo Mutti ci spiega come la.

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Dalla serenità dei toni può anche trasparire il momento vissuto da un’intera squadra. Per il Palermo la sfida col Genoa ha tanti significati e Bortolo Mutti ci spiega come la squadra si avvicina a questa partita. di Alessandro Castellese Pochi giri di parole: il risultato della sfida col Genoa può essere decisivo per la panchina di Mutti? “Questo non sta assolutamente a me dirlo nè pensarlo, certamente io devo ottenere dei risultati perché è fondamentale. Non è che vincendo una partita risolvi tutto. I tre punti ridarebbero spessore alla classifica, toglierebbero tanto stress. Sarebbe qualcosa di molto importante”. In settimana Donati è diventato un nuovo volto rosanero e adesso Mutti sa bene a chi affidare la linea mediana. Un attestato di stima che, per forza di cose, finisce per affermare, più o meno indirettamente, che i giocatori utilizzati in quel ruolo sino ad ora non erano adatti. “I nuovi arrivati si sono messi a disposizione, valuteremo il loro utilizzo, ma ammetto che ci sono buone possibilità che siano della gara”. Su Donati aggiunge: “Ha più esperienza, più personalità, è un ruolo che gli compete. Della Rocca lì non aveva mai giocato, mentre per Bacinovic si sono fatte delle scelte particolari per cercare di farlo giocare. Donati non è luomo dei miracoli, ma può essere importante”. Proprio lo sloveno Armin Bacinovic è uno di quei giocatori che da sempre divide la tifoseria. C’è chi lo ritiene inadatto ad una squadra che punta in alto in A e chi, invece, pensa che sia stato semplicemente accantonato senza un valido motivo. “Con lui avevamo anche parlato ed ho visto un ragazzo disponibile a rientrare al meglio in squadra. Ha solo 22 anni, gli sono state date troppe responsabilità che in questo momento non è in grado di sopportare. C’era anche la Fiorentina su di lui, ma ha espresso la volontà di andare a giocare con continuità”. Il Palermo ha bisogno dei suoi tifosi, specialmente in questo periodo. Il messaggio del tecnico rosa è chiaro e ben indirizzato. La risposta della gente non è mai mancata e probabilmente ciò accadrà anche questa volta, nonostante i guai dello sciopero, che vanno ad aggiungersi al malcontento generale nei confronti dell’operato del club. “Il pubblico deve essere generoso come lo è sempre stato. La difficoltà a volte è normale, però bisogna avere la capacità di essere vicini al problema e alla squadra. Vorremmo tutti che fosse tutto tranquillo, ma come nelle migliori famiglie quando ci sono delle difficoltà, si rimane uniti e si risolvono i problemi”. Servirà un Palermo tosto, di carattere e personalità. Due elementi che ad oggi, specialmente a metà campo, hanno latitato non poco. “Dobbiamo proporci con più aggressività, cattiveria. Non possiamo stare a guardare le qualità dei rossoblù, ma mettere in campo le nostre”. Il reparto offensivo rosa è appesantito dagli innumerevoli infortuni. Lo schieramento tattico, verrà influenzato da questa situazione? “Non so se giocherà Budan o Pinilla, vedremo. Sono giocatori un po diversi per caratteristiche, entrambi sono fisicamente un po in standby. In mezzo sappiamo che con Donati abbiamo una situazione ben definita, quindi non ho molti dubbi. La situazione è abbastanza chiara su cosa fare”.

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