PRESS ROOM ROSANERO MUNOZ: “DIFESA A 3 PERFETTA PER NOI, E CON DONATI È TUTTO PIÙ FACILE. DYBALA NON SI MONTERÀ LA TESTA, ORA VINCERE A BOLOGNA PER ARRIVARE AL TOP AL DERBY”

PRESS ROOM ROSANERO MUNOZ: “DIFESA A 3 PERFETTA PER NOI, E CON DONATI È TUTTO PIÙ FACILE. DYBALA NON SI MONTERÀ LA TESTA, ORA VINCERE A BOLOGNA PER ARRIVARE AL TOP AL DERBY”

Di Francesco Caruana “Con la difesa a 3 Gasperini ha risolto molti dei problemi difensivi del Palermo. E poi con questo modulo io posso rendere al meglio”. Ezequiel Munoz non ha dubbi: la strada.

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Di Francesco Caruana “Con la difesa a 3 Gasperini ha risolto molti dei problemi difensivi del Palermo. E poi con questo modulo io posso rendere al meglio”. Ezequiel Munoz non ha dubbi: la strada intrapresa dal tecnico di Grugliasco è quella giusta. “Sono in crescita anche grazie al nostro sistema di gioco, mi piace giocare a 3 dietro perché ho tutti i riferimenti e Gasperini mi sta dando grande fiducia. E poi con Donati accanto è tutto più facile…”. Già, l’invenzione di arretrare il regista friulano dal centrocampo alla difesa ha dato sicuramente grandi benefici alla manovra del Palermo, rivelandosi una delle più azzeccate mosse del Gasp. “Massimo è importante per tutta la squadra –ha spiegato Munoz in conferenza stampa- , ha grande esperienza e può dare una mano a tutti, mi dà tanti consigli. Secondo lui dovrei parlare di più in campo? È vero che è un aspetto fondamentale per un difensore e io non ho mai parlato tanto, cercherò di migliorare anche se finché ci pensa Donati a comunicare con il resto del reparto va benissimo”. Il gioco del Palermo targato Gasperini inizia e deve necessariamente passare da Donati, ma anche Von Bergen e Munoz hanno dei compiti ben precisi in fase di impostazione. “Sì, Gasperini vuole che noi difensori usciamo palla al piede, a turno uno tra me e Steve deve andare in avanti anche per fare saltare le marcature delle squadre avversarie –ha sottolineato “El Chiqui”- . Certo, Donati nasce centrocampista e ha un gran piede, quindi per lui è più semplice, mentre io ho meno confidenza e non amo rischiare la giocata. Ma il mister non tralascia nessun aspetto in allenamento, vuole un gioco sempre propositivo e questo deve passare anche da noi difensori”. Domenica il Palermo è atteso dalla delicata trasferta di Bologna, ma in città non si è ancora spento l’entusiasmo dopo la vittoria contro la Sampdoria firmata dal gioiellino Paulo Dybala. “Ma Paulo non si è montato la testa, nonostante la doppietta –ha assicurato il suo connazionale e amico Munoz- . Lui è un ragazzo molto umile e semplice, sono felice per lui e per la squadra, che è tornata a vincere. Ha le stimmate del grande campione? Sicuramente ha tutto per diventare un giocatore importante, si sta ambientando al meglio in Italia e per lui adesso diventerà importante giocare con continuità”. Sebbene la vittoria contro i blucerchiati abbia permesso al Palermo di tirarsi fuori dai bassifondi della classifica, a Bologna servirà dare continuità al risultato positivo del “Renzo Barbera”, anche perché poi i rosa saranno attesi da un ciclo terribile: Catania, Inter, Juventus, Udinese e Fiorentina prima della sosta natalizia. “È vero che il Bologna non ha una classifica ideale –ha spiegato Munoz- , ma è una buona squadra e sta facendo bene. E poi in attacco ha gente pericolosissima come Gilardino, quindi dovremo stare molto attenti. Dobbiamo proseguire sulla scia delle ultime prestazioni per cercare di portare a casa i tre punti anche in trasferta, che ci darebbero un’ulteriore carica in vista di una sfida fondamentale per tutto l’ambiente come il derby”. Perché vittoria chiama vittoria, e a Palermo già fervono i preparativi per la super-sfida contro i cugini del Catania del 24 novembre. In palio c’è molto più dei consueti tre punti.

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