PRESS ROOM ROSANERO MIGLIACCIO:”CONTINUITÀ TECNICA SAREBBE IL MASSIMOMAXI LOPEZ? ECCO COME PRENDEREI SUO ARRIVO”

PRESS ROOM ROSANERO MIGLIACCIO:”CONTINUITÀ TECNICA SAREBBE IL MASSIMOMAXI LOPEZ? ECCO COME PRENDEREI SUO ARRIVO”

Prima conferenza stampa del nuovo anno in casa rosanero. Scopriamo meglio i pensieri e le prime parole del 2012 di Giulio Migliaccio, il quale, su tutti, ha un augurio per se e per i compagni. di.

Commenta per primo!

Prima conferenza stampa del nuovo anno in casa rosanero. Scopriamo meglio i pensieri e le prime parole del 2012 di Giulio Migliaccio, il quale, su tutti, ha un augurio per se e per i compagni. di Alessandro Castellese Il primo messaggio del nuovo anno non poteva essere più eloquente. Per Migliaccio la volontà di ritrovare stabilità in casa rosanero, occupa la cima dei desideri. “Mi auguro di poter lavorare il più possibile con un solo allenatore. Ne abbiamo cambiati 5 lo scorso anno, più due direttori sportivi, per noi non è facile. Dal lato opposto, però, non dimentichiamo quanto abbiamo fatto, in primis la finale di Coppa Italia, più i punti portati a casa in questo primo scorcio di stagione. Farlo avendo cambiato 7-8 undicesimi, non era semplice. Il nostro – ha aggiunto – non è un bottino così male, anzi”. La prima sfida del 2012 sarà quella contro il Napoli. Gara speciale per lui, ma anche per i tifosi rosanero. Quando si parla di carenza di progettualità in casa Palermo, con tutte le polemiche sulla gestione del club e delle cessioni da parte dei tifosi, il primo paragone che viene citato è quello col Napoli. Un club che ha seguito un percorso simile a quello del Palermo, fatta eccezione per gli ultimi anni, in cui la società partenopea è diventata ciò che tutti i tifosi del Palermo speravano per se e per il club di viale del Fante. “Il Napoli ormai è fra le big europee, vuoi per la città, vuoi per gli investimenti e la politica del suo presidente. E’ tutto diverso, anche per quanto riguarda la città e la partecipazione dei tifosi. Non è più il caso, secondo me, di fare questo paragone, tra Palermo e Napoli: si tratta di due dimensioni diverse”. Questo è un tasto dolente per i tifosi rosanero. De Laurentiis, infatti, fa ciò che tutti i supporters rosanero chiedono a Zamparini: tenere i migliori e comprarne dei nuovi ogni anno, migliorando sempre di più. A Palermo, invece, non si fa neanche in tempo ad affezionarsi ai propri idoli. Prosegue Migliaccio: “Sono andati via diversi titolari dei passati anni e questa è la politica del club, vendere i migliori a fine anno, preferendo mantenere i conti in regola ed essendo un modello dal punto di vista economico. Tenere i migliori e aggiungere dei nuovi innesti sarebbe piaciuto a tutti noi – ha proseguito – ma questa non è la strategia del Palermo”. Dal punto di vista personale, a precisa domanda, il centrocampista campano, parla proprio dell’entusiasmo dei tifosi rosanero, calato soprattutto negli ultimi tempi, dopo le numerose cessioni e le campagne acquisti rivolte ai giovani. “Effettivamente l’entusiasmo della gente è un po’ calato. Guardate, però, anche la Juventus: negli ultimi anni ha vissuto stagioni nere e la gente aveva perso entusiasmo. Adesso l’ambiente bianconero lo sta trovando a suon di risultati. Questa sensazione tra la nostra gente ci può stare, ma ciò vuol dire che sta a noi, con l’arma delle vittorie, riportare in alto l’entusiasmo della gente”. Capitolo mercato: il nome che circola in queste ore è quello del centravanti dei cugini etnei, Maxi Lopez. Migliaccio commenta questo possibile arrivo, citando alcuni casi del recente passato. “In rosa ho visto Caserta, Zenga e adesso Silvestre. A noi importa che chi arriva a Palermo lo faccia per farci migliorare. Non conta il club di provenienza, perché la gente forte è sempre ben eccetta. Quindi non avremmo alcun problema ad accogliere in rosa Maxi Lopez”.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy