PRESS ROOM ROSANERO MIGLIACCIO: “VOLEVAMO RICONQUISTARE LA GENTE…BASTA PARLARE DI SALVEZZA”

PRESS ROOM ROSANERO MIGLIACCIO: “VOLEVAMO RICONQUISTARE LA GENTE…BASTA PARLARE DI SALVEZZA”

Passano le stagioni, un allenatore dopo l’altro si presenta e poi trasloca, cambiano gli altri interpreti, ma lui, Giulio Migliaccio, è sempre lì. Perno fondamentale di una.

Commenta per primo!

Passano le stagioni, un allenatore dopo l’altro si presenta e poi trasloca, cambiano gli altri interpreti, ma lui, Giulio Migliaccio, è sempre lì. Perno fondamentale di una squadra, che grazie alla forza delle proprie gambe e a quella della passione per questo sport, è diventato uno dei migliori mediani del campionato di A. di Alessandro Castellese Eppure, il pubblico rosanero domenica si è spellato le mani per un Migliaccio formato stopper. Centrale in difesa che insieme a Silvestre ha praticamente neutralizzato gran parte delle offensive nerazzurre. “La migliore medicina è sempre la vittoria, nonostante quando si cambia tanto la gente può perdere fiducia. Volevamo i 3 punti per riconquistare i nostri tifosi ed in campo abbiamo messo la giusta voglia e la determinazione necessaria per raggiungere questo traguardo. Riguardo la mia posizione – ha aggiunto – ho sempre detto che preferisco giocare a centrocampo, ma ritengo che alla fine non cambi nulla. Voglio essere protagonista e se dovrà essere a centrocampo o in difesa poco cambia. L’ho già fatto con Ballardini, Zenga, Rossi e Cosmi. Se il mister mi chiederà di giocare nuovamente in difesa, lo farò tranquillamente”. Riconquistare i tifosi, eppure il campionato non era ancora iniziato. Casi strani di fine estate, eppure la soddisfazione più grande in relazione all’esordio con l’Inter, è proprio il feeling ritrovato con la gente. “A Pioli probabilmente serviva un pò più di tempo. Con lui non ci siamo trovati male. Mangia ci ha ridato entusiasmo nel contesto di un momento particolare, un periodo in cui stavamo perdendo fiducia nei nostri mezzi. Devo dire, quindi, che una vittoria come quella di domenica è servita soprattutto a quello: rivedere il Palermo che i palermitani vogliono vedere”. Nel contesto della conferenza del mediano rosanero, una frase probabilmente ha assunto grande forza. Sia per come è stata espressa, sia per il tono, indiretto, ma ben forte, utilizzato da Migliaccio: non parliamo di salvezza. ”Dopo quattro anni in cui il club ha raggiunto e sfiorato risultati eccezionali, la società ha deciso di far partire un nuovo ciclo. Personalmente rimango con i piedi per terra, anche se questo Palermo ha qualità e potrà vivere una stagione da protagonista. In relazione a ciò non penso sia corretto parlare di salvezza. Questo è un gruppo che può dar fastidio a tante squadre ed è proprio questo ciò a cui dovramo pensare, senza parlare di Scudetto o Champions”. Nuovo ciclo, nuovo feeling con la gente… e nuovo allenatore. L’idea di Giulio Migliaccio circa Devis Mangia è già ben delineata. Eppure, anche qui, mantenere i piedi per terra è fondamentale. Specialmente in una piazza come Palermo, dove gioia e frustrazione si alternano con una frequenza disarmante. “Le vittorie sono importanti, ma possono, in alcuni casi, essere anche controproducenti. E proprio questo, infatti, il momento in cui gli elementi di maggior esperienza devono essere bravi a far mantenere al gruppo i piedi per terra. A partire dal match di Bergamo, una piazza che conosco benissimo. Rimaniamo, comunque, fiduciosi – ha concluso – Mangia saprà trasmetterci le giuste sensazioni”.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy