PRESS ROOM ROSANERO MANGIA: “PENSIAMO SOLO ALLA ROMA…ECCO IL PUNTO SUI TITOLARI”

PRESS ROOM ROSANERO MANGIA: “PENSIAMO SOLO ALLA ROMA…ECCO IL PUNTO SUI TITOLARI”

Una sfida a dir poco negativa è alle spalle, tre in serie e tutte impegnative, sono alle porte per il Palermo. Sorrisetto e risposta sempre pronta, Devis Mangia non si smentisce e non cambia.

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Una sfida a dir poco negativa è alle spalle, tre in serie e tutte impegnative, sono alle porte per il Palermo. Sorrisetto e risposta sempre pronta, Devis Mangia non si smentisce e non cambia registro neanche alla vigilia della sfida dell’Olimpico. di Alessandro Castellese E’ stata la settimana del colloquio col presidente. Un dialogo che, a detta dello stesso Mangia, è salutare e produttivo. Alla fine, però, è l’allenatore che prende qualsiasi decisione legata al campo. “Di me si può dire di tutto, ma non che sono presuntuoso, voglio ascoltare gente che è più esperta, però lallenatore poi è quello che decide. Ci sono due cardini da cui prendo le mie decisioni, la squadra e il lavoro sul campo. Il presidente esprime dei pareri, questo non è il Devis Mangia Football Club, ragiono per fare il massimo per il bene della quadra, sempre e comunque. Poi mi confronto quotidianamente con i ragazzi, col direttore ed a un certo punto si tira una riga, facendo ciò che è giusto. Non per me stesso, ma in funzione del Palermo”. Come già sottolineato da Balzaretti e Tzorvas, far processi è inutile. Il 3-0 di San Siro è ormai passato ed è solo il passo successivo ad avere importanza. Si pensa alla Roma e a nient’altro. “Non mi sentirete mai dire che la squadra non corre, non è ok fisicamente, per me parte sempre tutto dalla lettura della partita. Dobbiamo pensare alla Roma, secondo me questa squadra ha un livello di maturità tale da sapere quando fa qualcosa di buono e qualcosa di meno buono”. E l’esito di questo impegno potrebbe anche dipendere dalla disposizione tattica della squadra, oltre che dall’approccio all’incontro. Un aspetto che Mangia affronta, come sempre, in modo molto diretto. “Se io prendo delle decisioni, queste sono sempre frutto delle cose che vedo sul campo, che avverto nel lavoro quotidiano. Ho sempre detto che lavoro con 4 difensori e 2 attaccanti – ha aggiunto – restano 4 centrocampisti, bisogna vedere solo come schierarli. Sono un tecnico che fa fatica a modificare la squadra in partita, senza aver prima provato questi cambiamenti in allenamento, quindi se avete visto delle modifiche a partita in corso o se le vedrete non sarà una cosa che arriverà dal nulla”. Passano gli anni, allenatori, giocatori, dirigenti, eppure il Palermo continua a condurre due campionati paralleli. Strepitosi in casa, insufficienti in trasferta. Per l’ex tecnico della Primavera del Varese, la ricetta per migliorare, esiste. “Ci sono dei dati che evidenziano come in casa facciamo alcune cose bene e fuori casa meno bene. Il problema di questa differenza è complicato, sono una serie di cose che la squadra conosce e che deve migliorare. Lunico modo per migliorare è il lavoro sul campo, non cè un dato che fa capire inequivocabilmente qual è il problema e come intervenire. E un momento di crescita che la squadra deve avere e sono convinto che la squadra è destinata a crescere”. Sugli interpreti che sfideranno i giallorossi, la situazione diviene meno limpida. “Bacinovic è convocato, sappiate che le mie scelte non si basano sul cognome del giocatore, Armin è un grandissimo centrocampista in prospettiva, ma deve dimostrarlo sul campo. Migliaccio è un grande giocatore, può dare un contributo importante in entrambi i reparti. Dove agirà a Roma, lo saprete al momento dell’ufficializzazione delle formazioni. Miccoli è convocato, può essere che giochi, ma devo tener presente che abbiamo tre partite in una settimana. Quello è un dato di fatto, però Fabrizio è disponibilissimo. E convocato, sta bene e abbiamo tre partite in una settimana. Deciderò in base a questo”.

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