PRESS ROOM ROSANERO MANGIA: “NON È SFIDA TRA ME E ROSSIIL SUO LAVORO È STATO IMPORTANTE, MA…”

PRESS ROOM ROSANERO MANGIA: “NON È SFIDA TRA ME E ROSSIIL SUO LAVORO È STATO IMPORTANTE, MA…”

In occasione di una delle partite più sentite, dal punto di vista emotivo, dalla tifoseria rosanero, visto il ritorno “a casa” di Delio Rossi, il tecnico del Palermo, Devis Mangia,.

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In occasione di una delle partite più sentite, dal punto di vista emotivo, dalla tifoseria rosanero, visto il ritorno “a casa” di Delio Rossi, il tecnico del Palermo, Devis Mangia, parla della gara e, in modo approfondito, del suo predecessore. di Alessandro Castellese Il giudizio dell’attuale allenatore rosanero, circa Delio Rossi, è positivo, seppur con non pochi segnali che parlano di una forte volontà di vincere. Tre punti per guardare al futuro. “Penso sia giusto ricordare quello che Rossi ha fatto in rosanero, però allo stesso tempo ricordiamo che c’è una gara che si chiama Palermo-Fiorentina e tutti dobbiamo cercare di remare nella stessa direzione. Verso la vittoria”. Sulle parole di Zamparini in settimana, utilizzate per smorzare l’attesa verso il rientro al Barbera di Rossi, Mangia aggiunge. “So cosa ha detto il presidente (il patron rosanero ha ricordato gli episodi legati ai viola del passato, gol di Mutu e Gilardino) e ha fatto bene. E’ stato bravo anche se io effettivamente quando sono accaduti questi episodi allenavo tra la C2 e la D”. Il tema della conferenza stampa è fondamentalmente uno. Delio Rossi a Palermo ha lasciato un ottimo ricordo, soprattutto tra la gente. Per Mangia, però, il mancato ritorno del tecnico romagnolo, ha rappresentato la chiave per approdare in A. E non a caso ci scherza su. “Ringrazio rossi per non essere tornato (ride, ndr) così io sono arrivato in A. No, a parte gli scherzi, mister Rossi è un ottimo allenatore, il suo calcio è offensivo, propositivo e piacevole da vedere esteticamente. Per me la sua non è una figura ingombrante – ha aggiunto – anche perché quando sono arrivato in prima squadra ho tirato una riga, pensando solo al futuro”. Quella in programma al “Barbera”, però, non è la sfida fra due allenatori, ma tra due squadre che vogliono tornare a vincere. Tra le fila rosanero c’è già qualche certezza legata alla formazione, anche se Mangia, ne ufficializza solo una. “Pinilla è convocato e se volete sapere chi gioca diciamo che in campo ci sarà Miccoli più altri dieci (ufficializzando, così, presenza dal primo minuto del capitano rosanero)”. In settimana il tecnico rosa ha provato Migliaccio al centro della difesa. Pungolato su questo argomento, Mangia scherza con i presenti, passando poi ad una, non poco velata, polemica nei confronti del nostro calcio. “Diciamo che dalla collinetta avete visto bene, però forse, in relazione quanto pubblicato in settimana, c’è qualche differenza… Eppure il nostro calcio è strano. In settimana ho ascoltato un servizio su un collega di cui faccio il nome (si è poi capito, Luis Enrique), il quale veniva descritto come pitagorico nelle idee, coinvolgendo l’intera rosa visti i numerosi cambi di partita in partita. Questo, ovviamente, dopo una vittoria. Quando arriva la sconfitta, invece, i cambi fanno confusione, creano incertezza e così via… Tutto ciò per dire che in Italia siamo schiavi del risultato e tutte le idee e i giudizi, alla fine, si basano su di essi. Tornando a Migliaccio e ad un suo eventuale ritorno in difesa, dico che quando dai poche e precise indicazioni alla squadra su alcuni cambiamenti, lavorando si ottengono ugualmente i risultati”. Rossi e la Fiorentina. Una gara alla quale non mancano tantissimi spunti. “Rossi conosce molto bene il Palermo? Non è che ci sia molta gente dell’anno scorso (ride, ndr). Il mister potrà conoscere le caratteristiche di alcuni giocatori, ma molti della squadra attuale non erano con lui. Quindi penso che questo aspetto non inciderà. Così come l’eventuale assenza di Jovetic. Un ragazzo giovane e già molto forte. Se dovesse mancare, però, verrà sostituito da un compagno altrettanto bravo e forse con una voglia maggiore di far bene. Non è che giochiamo con un uomo in più”. La gara contro i viola rappresenta per Mangia la centesima panchina da professionista. Un traguardo, per il tecnico rosanero, da coronare nel migliore dei modi. “In settimana ho visto l’impegno e la dedizione di sempre. Questo gruppo è esemplare nel lavoro. Come ad esempio Mantovani, per il quale nutro immensa stima (contro i viola giocherà dal primo minuto). La Fiorentina è una squadra di alto livello e sicuramente il Palermo dovrà farsi trovare pronto nel modo adeguato”.

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