PRESS ROOM ROSANERO MANGIA: “CON SANNINO NESSUN DERBY…MICCOLI STA BENE E GIOCA”

PRESS ROOM ROSANERO MANGIA: “CON SANNINO NESSUN DERBY…MICCOLI STA BENE E GIOCA”

Mangia, Sannino e Sogliano. Più che lelenco in serie di tre esponenti della serie A, sembra il titolo di un film. Una pellicola di certo originale, la cui “prima” va in scena domenica al.

Commenta per primo!

Mangia, Sannino e Sogliano. Più che lelenco in serie di tre esponenti della serie A, sembra il titolo di un film. Una pellicola di certo originale, la cui “prima” va in scena domenica al Barbera ed il cui titolo è Palermo-Siena. di Alessandro Castellese La settimana che ha condotto al match che vedrà di fronte i rosa ed il Siena è stata caratterizzata da questa opposizione Mangia – Sannino. Dettata sicuramente dalla presenza di un elemento comune nel loro recente passato, il Varese, ma non appesantita da rivalità o dualismi. Come ha sottolineato lo stesso Mangia. “Non so se sia poi così vero che io e Sannino ci conosciamo tanto. La gara sarà fra le due formazioni ed alla fine a prevalere sarà la presenza di un’identità di squadra. Con Sannino – ha aggiunto – a Varese c’era un rapporto professionale. Lui era il tecnico della prima squadra, io della Primavera. Di conseguenza ero a sua disposizione, ma non abbiamo costruito un rapporto al di fuori del contesto lavorativo”. “La partita successiva è sempre la più importante”. Quante volte abbiamo sentito questa frase, eppure questo sembra essere uno dei comandamenti fondamentali del Mangia pensiero. “La gara di domani è la più importante, perché è la successiva. Non per altri motivi. Affronteremo una squadra che sta bene, in salute e di conseguenza sarà una gara difficilissima”. Per quanto riguarda i protagonisti in campo, l’identità di uno di essi è già nota. Pochi giri di parole qui per Mangia, il capitano sarà in campo. “Miccoli sta bene e gioca. Per quanto riguarda il suo compagno di reparto, Pinilla ed Hernandez stanno bene e stannno lavorando nel modo giusto, mettendomi in difficoltà, così come tutti i ragazzi che ho a disposizione. Ho 27 giocatori con tanta voglia di giocare e scendere in campo, eppure ogni domenica devo lasciare qualcuno fuori”. E qui emerge ancora una volta l’argomento Ilicic. Lo sloveno nello spezzone giocato a Roma domenica ha fatto vedere buone cose, di conseguenza potrebbe tornare a vestire una maglia da titolare. “Ilicic è uno dei 27. Un giocatore che come i suoi compagni ha voglia di giocare. Se giocherà titolare lo vedrete domani. Posso solo dire che sta lavorando bene”. Quella contro il Siena sarà la sua terza gara al Barbera. Eppure sembra passato molto più tempo rispetto al giorno in cui ha ereditato la panchina rosanero. “Se il giorno in cui mi è stata offerta la panchina della prima squadra avessi riflettuto, sarebbe venuta su una confusione incredibile. Riflettere sulle emozioni non fa parte di me. Io vivo d’istinto e nel calcio è fondamentale portare avanti quanto si è premesso in partenza. Un aspetto vitale in questo sport, infatti, è la memoria dei giocatori. Loro ricordano tutto e appena ti contraddici sei fregato. Bisogna portare avanti ciò che si è detto il primo giorno – ha aggiunto – e questo è il mio modo di essere e di fare l’allenatore”. Per Zamparini, Mangia ha allo stesso tempo un pregio ed un difetto: è molto giovane, ma inesperto. E’ dello stesso avviso lo stesso tecnico del Palermo, pur rielaborando la tesi. “E’ vero che sono giovane e ne sono contento. Sono inesperto? E’ vero anche quello, ho solo quattro panchine in serie A. Qui, però, sto trovando tutto ciò che mi serve per lavorare nel modo giusto. La società mi sta mettendo nelle condizioni di far bene e il suo modo di gestire la prima squadra mi sta dando una grossa mano”.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy