PRESS ROOM ROSANERO MANGIA: “A SAN SIRO GARA SPECIALE…MA ANDIAMO A MILANO PER GIOCARCELA”

PRESS ROOM ROSANERO MANGIA: “A SAN SIRO GARA SPECIALE…MA ANDIAMO A MILANO PER GIOCARCELA”

La prima in serie A non la dimentichi facilmente, così come la prima vittoria, la prima partita in casa, il primo successo in trasferta. Allo stesso modo, per qualsiasi appassionato di.

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La prima in serie A non la dimentichi facilmente, così come la prima vittoria, la prima partita in casa, il primo successo in trasferta. Allo stesso modo, per qualsiasi appassionato di football, la prima volta a San Siro, è sempre speciale. di Alessandro Castellese Lo è ancora di più se ti chiami Devis Mangia, sei l’allenatore del Palermo, ed a soli 37 anni vai per la prima volta da tecnico di A ad affrontare il Milan. Per di più trovandoti al secondo posto, con 5 punti di vantaggio sui rossoneri. Quella di sabato, insomma, non è una sfida come le altre. “Andare a giocare a San Siro, stadio in cui andavo da tifoso neroazzurro e vivere una giornata dalla prospettiva opposta, sarà un’altra cosa. Direi che è ancora presto per dire se sarò emozionato, fino a che non entro dalla porticina o passiamo dai cancelli col pullman non saprei dire, ma penso sarà come la prima volta in casa o la prima volta allOlimpico di Roma. Per fortuna cè il dottore sempre insieme a me e non mi tradisce mai”. Il tecnico rosanero trova modo si alleggerire il clima in sala stampa anche quando ci si trova alla vigilia di un match come questo. Sull’attesa in relazione alla vera e propria partita sul campo, Mangia appare fiducioso come sempre, ed allo stesso tempo pieno di carica e motivazioni. “Speriamo di giocarcela contro i campioni d’Italia e credo che non esista motivazione più grande. Se andiamo lì pensando che siamo secondi, o che loro sono incavolati – ha aggiunto – ci complichiamo solo la vita. In partite come queste, invece, è bello andare a giocare senza avvertirne il peso. Pensare: Cavolo, ho la possibilità di giocarmela qui a San Siro con unavversaria così.”. Senza allontanarsi più di tanto dal rettangolo verde, il dubbio più grande circa gli undici titolari riguarda Miccoli. Mangia sorride subito, prevedendo già che quella sarebbe stata la primissima domanda del giorno. “Indovino io la prima domanda: Miccoli è convocato, poi vediamo… Facciamo un po di pre-tattica, una volta funzionava, abbiamo ancora qualcosina da provare domani mattina, le sensazioni sono positive anche se non ho parlato con lui dopo questultimo allenamento. In ogni caso è convocato”. Sulla formazione, ha aggiunto: “Alvarez al posto di Bertolo? Potrebbero giocare entrambi. Ilicic spero faccia bene a Milano… se giocherà (ride, ndr). E’ un ragazzo introverso e a volte è anche bello confrontarsi con lui o capire come reagisce rispetto ai compagni”. Capitolo “post-sosta”, i nazionali solo giovedì hanno svolto la prima seduta a Palermo. Per Mangia la voglia di vestire questa maglia è così tanta, che anche l’eventuale stanchezza viene coperta bene. Segno a dir poco positivo per tutti i tifosi. “I nazionali li ho trovati carichi, magari se sono stanchi lhanno nascosto bene, li ho visti comunque lavorare nel modo giusto. Certo ieri hanno fatto un allenamento a parte, però oggi si sono allenati bene col gruppo”. Per la prima volta il tecnico rosanero parla delle esternazioni di Zamparini, ed in particolare di quelle pungenti, ben diverse da quelle che si è trovato a commentare (allora furono complimenti) durante l’ultima conferenza pre-partita. “”Io alla mia squadra dico sempre che cerco di sbagliare il meno possibile, ogni allenatore fa quello che deve fare e se il presidente pensa questo è giusto che lo dica, mi sta bene. Ho a disposizione tanti giocatori bravi, posso sbagliare io nella squadra da mettere in campo”. Venerdì mattina primo e unico allenamento al gran completo prima della partenza. La voglia è tanta, il tempo molto meno. Per il tecnico di Cernusco sul Naviglio, comunque, eccedere nel lavoro, quando serve, non è mai sbagliato. “Ho rotto un po troppo le scatole a tutti, ho dovuto concentrare troppe cose in una sola rifinitura, di solito distribuisco meglio le informazioni durante la settimana, stamattina ho rotto un po le scatole ai ragazzi, speriamo non si arrabbino”.

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