PRESS ROOM ROSANERO, LO MONACO: “Contro il Catania voglio i 3 punti. Mi aspetto tanti tifosi ma non solo per il derby. A gennaio occorre intervenire sul mercato, ma i rossoazzurri sono troppo superiori per trattare con noi”

PRESS ROOM ROSANERO, LO MONACO: “Contro il Catania voglio i 3 punti. Mi aspetto tanti tifosi ma non solo per il derby. A gennaio occorre intervenire sul mercato, ma i rossoazzurri sono troppo superiori per trattare con noi”

Conferenza stampa fiume dellamministratore delegato Pietro Lo Monaco in vista del derby di sabato contro il Catania al Barbera. Tanti gli argomenti affrontati dal “generale” del Palermo: dal suo.

Commenta per primo!

Conferenza stampa fiume dellamministratore delegato Pietro Lo Monaco in vista del derby di sabato contro il Catania al Barbera. Tanti gli argomenti affrontati dal “generale” del Palermo: dal suo passato a Catania, al derby di sabato, passando alle frizioni con il presidente Pulvirenti, con un occhio al mercato di gennaio. Lo Monaco ha le idee chiare sul derby che vedrà di fronte due squadre con motivazioni differenti. “Che il derby sia una partita particolare è evidente, sfugge a qualsiasi regola: I giocatori si motivano da soli, senza bisogno di particolari alchimie. Per me però non lo è, contano i tre punti, ne abbiamo bisogno e conta questo. Ogni partita è buona per cerchare di riportare nel proprio carniere qualche punto in più. Non devo dare risposte a niente e a nessuno, di conseguenza conta soltanto la sfida tra Catania e Palermo. In palio ci sono tre punti importanti per noi che lottiamo per la permanenza in Serie A e importanti per il Catania che dir si voglia deve necessariamente puntare alla Uefa, qualsiasi ulteriore traguardo che non sia il raggiungimento dellUefa per quelle che sono le potenzialità della squadra sarebbe un fallimento. E questo che conta per loro come per noi la salvezza. Si è ribaltato il copione di sempre, col Palermo che lottava per lEuropa e il Catania per la salvezza. Sono quelle cose che succedono naturalmente e bisogna pigliarne atto e cercare di andare avanti. Il Catania 8 punti sopra il Palermo se laspettava? Non si tratta di immaginare il numero dei punti, avendo visto allopera il Palermo ero convinto come lo sono ora che gli obiettivi fossero diversi. Lobiettivo del Palermo era la salvezza, mentre per il Catania deve essere lEuropa. Ha il potenziale tecnico, economico e strutturale per ambire a questo traguardo”. Ma lex direttore generale ha anche qualche battuta pungente sulla sua ex squadra. “Se potessi scenderei in campo io in partite del genere. Ho detto prima che un derby, così come quando giochi contro una grande squadra, ti autocarica. Un calciatore che arriva scarico a un derby deve domandarsi seriamente se può fare quel lavoro o meno. Sono sicuro che le due squadre si affronteranno al massimo della tensione sportiva. Poi è chiaro, lho detto e lo continuo a ripetere, che ci sono i valori. Giochiamo contro una corazzata. Il Catania è il Barcellona, sono tutti campioni, sono sicuramente in grado di fare una passeggiata dappertutto. Noi piccoli come siamo ci auguriamo di poterli fronteggiare nel migliore dei modi. Se dovessimo perdere tutti i giocatori inevitabilmente qualche contraccolpo potremmo anche averlo, però lho detto e lo ripeto: saremo agguerriti – ha proseguito – In campo getteremo sangue, venderemo cara la pelle. Ho letto i toni trionfalistici del vicino della porta accanto, mi sembra che la partita sia già decisa, che è inutile pure giocarla visto e considerato che il Real Madrid, il Barcellona viene qui a fare la passeggiata. Vogliamo avere la presunzione che ci rimboccheremo le maniche e cercheremo di fronteggiare il Barcellona”. A proposito di Catania, Lo Monaco parla della sua ex creatura: il Catania del trio: Pulvirenti-Gasparin-Maran. “La squadra è la stessa che ho lasciato io, non ho lasciato solo la squadra, ma tutto, è una realtà costruita dal sottoscritto – ha detto lad Lo Monaco dalle parole riprese dagli inviati di Mediagol.it – Non è stato cambiato niente dal punto di vista tecnico e anche le stesse strategie di comunicazione pre-derby. Se non parlano loro però parlo io. Non ho motivi particolari di rivalsa dopo 8 anni. Per me Catania è un figlio, sarei stupido a negare quello che io ho creato. Posso prendere atto di un processo di evoluzione che è partito dal niente e che oggi annovera il Catania tra le società migliori dItalia, sia tecnicamente che economicamente. Ne prendo atto e basta” E sul suo ex presidente, Lo Monaco si è espresso con toni duri: “Saluterò Pulvirenti? No, non lo saluterò, non ho mai fatto polemica e non voglio farlo. Non ho mai detto e non voglio dire il vero motivo per cui sono andato via da Catania. Lui lo conosce perfettamente, è un discorso che si è chiuso. tutti a Catania hanno dato un apporto per fare diventare quella realtà quella di oggi. Il suo apporto penso che labbia dato nella crescita della struttura. E stato importante tanto quanto Antonio Pennese (autista del club etneo, ndr). E stato importante come lo sono stati tanti. Il Catania – ha proseguito – oggi è una realtà economica, tecnica, strutturale costruita con tanti sforzi e sacrifici. Quando quella realtà parla di salvezza si prende in giro da sola. Quantomeno danno limmagine di chi è abituato a fallire. Il Catania può dire a voce alta di poter concorrere per la Uefa. Chi si nasconde fa solo pretattica. Si dice che se Sparta piange Atene non sorride. A Catania mancano Bergessio e Biagianti. I problemi ce li hanno tutti”. Lamministratore delegato ha parlato anche della prossima finestra di mercato di gennaio e della necessità di operare una ristrutturazione tecnica. Obiettivo primario: mantenere la serie A, patrimonio di una città e di tutta la tifoseria. “Ho parlato alla squadra. Con la squadra è un appuntamento settimanale. Poi daltra parte, diciamo che viviano anche un momento particolare. Anche innaturale. Abbiamo visto negli ultimi dieci anni un Palermo che non ha mai lottato per la salvezza. Lanno scorso ci sono stati i primi scricchiolii, adesso invece ci si ritrova a lottare per un obiettivo che né la gente, né la tifoseria dimostrano abitudine. Diventa tutto abbastanza difficile, bisogna mantenere i nervi saldi e fare più punti possibile. Bisogna cercare di dare un aiuto quando si apriranno i giochi per il cosiddetto mercato di gennaio. Dare un aiuto alla squadra cercando di migliorare lorganico, per lottare per un obiettivo che è alla nostra portata. Non dobbiamo dimenticare che a parte alcuni risultati che numericamente possono sembrare da disfatta, mentre a Roma non si è capito niente, tutte le partite disputate nelle ultime 7-8 giornate hanno dimostrato che il Palermo è vivo e può giocarsela. A patto che – conclude -tutti lottino in funzione di questo obiettivo, quello della permanenza in serie A”. Sulla presenza dei tifosi al Barbera, lamministratore delegato è stato chiaro chiamando a raccolta il pubblico delle grandi occasioni non solo per il derby ma in ogni uscita stagionale dei rosanero. “Che risposta mi aspetto dal pubblico? Non si fanno le cose perché ci si aspetta una risposta, si fanno perché si sentono. Quando vai a fare unanalisi, al di là dellesigenza della squadra, tutti devono capire che la salvezza non è una cosa semplice. E lobiettivo che va raggiunto e se fai meno di tremila spettatori, capisci che devi darti da fare e venire incontro alla nostra gente. Questa città – prosegue dalle parole raccolte da Mediagol.it – ama la sua squadra, mi aspetto che la gente scenda in campo anche tutto un popolo rosanero. Non solo per questa partita ma da qui alla fine”. E sui mini-abbonamenti, Lo Monaco si è espresso in questi toni. “I mini abbonamenti non hanno sortito un effetto particolare, mentre penso che la diminuizione dei prezzi porterà quanta più gente possibile allo stadio. Può sembrare anche da piagnone, ma i risultati non si raggiungono mai dalsoli, cè bisogno di tutte le componenti, e la nostra gente è una componente importante. Un Barbera tutto tinto di rosanero è un elemento a favore nostro che incute anche un certo rispetto da parte di tutti”. E sulla decisione dellOsservatorio di aprire ai tifosi ospiti, gli spalti del Barbera, Lo Monaco ha dichiarato. “Losservatorio ha dato una restrizione dando lok solo per 600 posti, lha deciso Il prefetto di Palermo. Che abbia eliminato buona parte delle restrizioni mi fa piacere, è un attestato di grande fiducia nei confronti delle due tifoserie. Mi auguro si possa parlare di una festa sugli spalti. Poi in campo ci sarà la competizione sportiva”. Sullipotesi di Marchese paventata da alcuni media, Lo Monaco ha detto. “Non penso che la dirigenza attuale del Catania possa mai dare un giocatore alla dirigenza attuale del Palermo. In passato abbiamo avuto dei rapporti cordiali e dei trasferimenti, ma hanno troppe aperture mentali rispetto a noi per pensare a fare operazioni con noi. Sono troppo avanti e noi siamo troppo piccoli, non possiamo trattare con loro”. A margine della lunga conferenza stampa dellAd Pietro Lo Monaco, si è parlato anche dei rumors id mercato che vorrebbero Edi Reja sulla panchina del Palermo in sostituzione di Giampiero Gasperini. Ecco le parole riprese dagli inviati di Mediagol.it presenti a Boccadifalco. “Questa cosa offende il Palermo, ci tengo a dirlo a chiare lettere. Dora in avanti ad ogni domanda di questa fattispecie interromperemo i rapporti. Altrimenti diventa una cosa stucchevole, una mancanza di rispetto verso la città di Palermo. Quui non ci sono burattini, al di là di quella che può essere la storia dei cambi continui degli anni passati. Palermo è una società seria, ha tracciato una linea e sa che ha davanti traguardi difficili da raggiungere e lo farà con questo allenatore. Sento che la prima domanda che si fa al tecnico dopo una vittoria è se ha allontanato lo spauracchio dellesonero. Gasperini è uno dei più bravi dItalia”. Di Sarah Castellana

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy