PRESS ROOM ROSANERO HERNANDEZ: “VOGLIAMO LEUROPA… E CHE GIOIA PER QUEGLI APPLAUSI”

PRESS ROOM ROSANERO HERNANDEZ: “VOGLIAMO LEUROPA… E CHE GIOIA PER QUEGLI APPLAUSI”

Poche parole e molti fatti. La stagione di Abel Hernandez è iniziata nel migliore dei modi. Se si considera anche il trionfo estivo in Coppa America, la strada imboccata sembra quella giusta. .

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Poche parole e molti fatti. La stagione di Abel Hernandez è iniziata nel migliore dei modi. Se si considera anche il trionfo estivo in Coppa America, la strada imboccata sembra quella giusta. di Alessandro Castellese Eppure c’è tanta voglia di riscatto, dopo una stagione non esaltante a livello personale. “Sto lavorando per migliorare e riscattarmi, mi sono preparato nella migliore maniera, ci sono riuscito, ma non dobbiamo fermarci. Davanti a noi cè la partita con lAtalanta e la speranza è quella di ripetere se non migliorare quanto ho fatto contro l’Inter”. Tante le voci di mercato sul suo conto, con la Roma sempre in prima fila quando si parla di Hernandez. Per la gioia dei tifosi, comunque, il presente ed il futuro del numero 11 di Mangia sono a tinte rosanero. “Il mercato fa sempre tanto rumore, soprattutto per gli attaccanti. Per quanto mi riguarda sto bene qui, dal primo allenamento ho pensato solo al Palermo e a nientaltro. In relazione al futuro penso che la società stia parlando col procuratore per il rinnovo del contratto (scadenza 2013, ndr), quindi rimango alla finestra e vedo cosa fa il mio agente”. Gli obiettivi personali sono chiari, ma ciò che conta maggiormente in questo momento è il gruppo. La squadra ha reagito bene regalando una grande gioia al pubblico rosanero, eppure l’intera formazione di Mangia, sin da subito, ha orientato la propria attenzione verso il match di Bergamo. “Lorario è un po atipico, ed inoltre giochiamo contro una bella squadra, con ottimi giocatori”. Sulle precedenti sfide delle 12,30: “Sì, è vero, non abbiamo mai vinto nei match giocati a questo orario, ma oggi siamo una squadra diversa e cercheremo di fare una grande partita a prescindere”. 4-3-1-2, 3-5-2, 3-4-1-2, 4-4-2. In estate più che di calcio sembra che si parli di lotto e di terni fortunati. Ciò che conta, alla fine, è il campo ed il presente parla di un 4-4-2 che ha stupito tutti. Non Hernandez, assolutamente entusiasta del nuovo assetto proposto da Mangia. “Con questo modulo a due attaccanti per me è più facile, specialmente avendo accanto dei compagni come Pinilla e Miccoli. Il mister ci chiede di dare profondità, il mio forte, quindi questo è un modulo che mi piace molto”. Obiettivi di squadra e soddisfazioni personali. Il futuro riguarda il primo aspetto, il secondo, invece, è legato al feeling ritrovato con il pubblico, seppur già “sbocciato” nuovamente nella passata stagione, dopo il capolavoro di San Siro, con quel missile che ammutolì il pubblico rossonero durante la semifinale di andata. Per Hernandez tutto è da definire, ma i motivi per sorridere ci sono già. “Dopo la partita di domenica abbiamo messo in chiaro che questo gruppo non può parlare di salvezza. Quindi col mister siamo tranquilli. E chiaro che il nostro obiettivo rimane lEuropa e la strada intrapresa sembra essere quella giusta”. Passando al tema del rapporto con la gente, sul suo viso, spunta un sorriso che vale più delle parole. “Al momento della sistituzione ho ricevuto gli applausi del pubblico, poi quando sono tornato a casa ci ho ripensato. Pensavo a quando mi fischiavano… Il calcio è così, è un po strano, ed io ringrazio i tifosi per questi applausi”.

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