PRESS ROOM ROSANERO BALZARETTI: “OBIETTIVO? LA SALVEZZA, POI SI VEDRA…FUTURO? CONTA PIU LAMORE PER QUESTA MAGLIA”

PRESS ROOM ROSANERO BALZARETTI: “OBIETTIVO? LA SALVEZZA, POI SI VEDRA…FUTURO? CONTA PIU LAMORE PER QUESTA MAGLIA”

Da quasi 4 anni Federico Balzaretti difende i colori rosanero, spesso spadroneggiando in lungo e in largo sull’out di sinistra. Lo scorso 6 dicembre ha compiuto trent’anni eppure sono.

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Da quasi 4 anni Federico Balzaretti difende i colori rosanero, spesso spadroneggiando in lungo e in largo sull’out di sinistra. Lo scorso 6 dicembre ha compiuto trent’anni eppure sono ancora lontani i tempi dei bilanci. Uno dei beniamini del pubblico rosanero parla del momento vissuto dalla squadra direttamente dalla sala stampa del Tenente Onorato. di Sarah Castellana Domenica a Parma è arrivato un punto esterno, “traguardo” a dir poco desiderato da Mangia e dal gruppo sin dallo scorso settembre, quando i rosa pareggiarono, con lo stesso risultato, a Roma contro la Lazio. Una gara particolare in cui, come accaduto pochissime altre volte, i protagonisti in campo hanno potuto vedere il match molto meglio rispetto agli spettatori, presenti e collegati da Palermo. “Quella di Parma era una partita ai limiti, anche se da regolamento penso che si potesse giocare. Però per lo spettacolo e la gente che ha cercato di vedere pagando il biglietto non è stato il massimo. Penso che per quanto riguarda le norme fossimo al limite, si poteva vedere da porta a porta, ma non è stata una gara piacevole sia per la i tifosi allo stadio che per chi la seguiva a casa. Se le condizioni atmosferiche hanno influito sulla prestazione? Sì, sicuramente, a tratti era veramente difficile”. Punti conquistati in casa o in trasferta, poco cambia. Per il Palermo, così come le altre 19 di A, conta solo ciò che viene sancito dalla colonnina “T”, punti “totali”. Eppure, è evidente, il salto di qualità dipende anche dai risultati esterni. “La classifica è una sola, che noi dobbiamo migliorare in trasferta è certo, però cè da dire che abbiamo incontrato squadre molto forti, la prestazione peggiore è stata quella di Milano, e anche quella con la Juventus, ma si trattava delle prime due in classifica. Il vero banco di prova saranno le prossime, penso che questa sia la cosa importante da sottolineare. A parte in un paio di occasioni le prestazioni non sono mai venute meno, però abbiamo affrontato squadre di valore, i progressi si vedranno nelle prossime partite. La prossima gara fuori è il derby (il 18 dicembre, ndr)? Vorrà dire che sarà ancora più importante fare bene”. Sugli obiettivi per il prosieguo della stagione, aggiunge: “Vogliamo raggiungere la salvezza il prima possibile. Siamo già a metà del nostro percorso, abbiamo queste tre partite qui fino a Natale, perché come spesso capita quelle che arrivano, prima e dopo le feste, sono molto delicate. Riuscire a fare punti con Cesena, Catania e Novara ci può portare ancor più vicini al nostro obiettivo, poi si vedrà…”. L’argomento che sta più a cuore dei tifosi, però, è il suo futuro. Davanti all’esterno torinese potrebbe presentarsi un bivio, relativamente ai colori rosanero o a quelli rossoblu del Psg. Comunque vada, l’amore per la maglia del Palermo, per Balzaretti, non potrà essere scalfito. “Io sono un giocatore del Palermo, non cè niente da aggiungere. Quello che sarà il mio futuro non si può sapere, non ci sono novità, sono un giocatore rosanero, di sicuro tengo a questa maglia che mi ha dato tantissimo. Qualsiasi sia la mia scelta, la prenderò pensando a quello che è il mio bene, poi riguardo alle mie prestazioni che alcuni ritengono in calo, può essere, non lo so. Io non direi – ha proseguito – che non sto giocando bene, anche due anni fa o lanno scorso se me lo avessero chiesto avrei detto di non essere soddisfatto, perché non lo sono mai. Ci tengo però a chiarire che non fa parte di me lessere da unaltra parte con la testa. Io do sempre il 110% di me stesso, in campo e nello spogliatoio, potete chiederlo al Mister e ai compagni anche per quel che riguarda gli allenamenti”. “Non è tempo di bilanci, ho compiuto 30 anni, ma ne sento al massimo 21”, con questa frase Balzaretti descrive la tranquillità e la serenità che caratterizzano il suo momento. Una frase pronunciata sorridendo, ma al tempo stesso con la consapevolezza che chi sta parlando è ormai un giocatore esperto e maturo. Ciò che serve per essere realisti e rimanere con i piedi per terra. “Non bisogna mai dimenticare da dove siamo partiti, è fondamentale nel calcio come nella vita. E una presunzione che non va bene. Allinizio del campionato lobiettivo era la salvezza e questo rimarrà. In questo momento è così, la classifica è così corta che non possiamo pensare ad altro, ricordandoci anche lo scetticismo iniziale. Ci tengo così a sottolineare – prosegue – la bravura e la forza di questo gruppo che con tanti ragazzi nuovi, con un allenatore nuovo, il cambio del direttore sportivo e di quello tecnico, stanno facendo un grandissimo lavoro, tutto ciò va riconosciuto. La forza di questo gruppo e di questi ragazzi è importante. Chiunque viene a Palermo si allena a 2000 allora, come Munoz che ancora non ha fatto un minuto ed è lultimo ad andarsene ed il primo ad arrivare. Gente come Fabrizio (Miccoli, ndr) e Giulio (Miglaiccio, ndr) sono i primi che trasmettono questa forza incredibile al resto del compagni. Dobbiamo essere umili e semplici – conclude il terzino – la voglia di lavorare ci deve portare a porsi un obiettivo per volta. Il primo è la salvezza, poi dopo si vedrà. E importante raggiungerlo e successivamente, se potremo, proveremo a toglierci le soddisfazioni che ci siamo tolti ogni anno”.

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