PRESS ROOM ROSANERO AGUIRREGARAY: “PRONTO PER UNA GRANDE STAGIONE”

PRESS ROOM ROSANERO AGUIRREGARAY: “PRONTO PER UNA GRANDE STAGIONE”

Figlio d’arte, nato e cresciuto in Brasile, esploso, come Abel Hernandez, tra le fila del Penarol. La storia di Matias Aguirregaray, non è di certo tra le più usuali, ma proprio.

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Figlio d’arte, nato e cresciuto in Brasile, esploso, come Abel Hernandez, tra le fila del Penarol. La storia di Matias Aguirregaray, non è di certo tra le più usuali, ma proprio per questo cattura l’attenzione. di Alessandro Castellese Arrivato a Palermo con l’etichetta, citata più volte, del “nuovo Maicon”, il laterale uruguagio, affronta la sua prima conferenza stampa da giocatore rosanero, seguendo le orme dei suoi connazionali e compagni sudamericani. Poche ed essenziali parole. “Per il mio approdo a Palermo abbiamo deciso di aspettare fino a giugno, perché precedentemente avevo subito un infortunio al quinto metatarso e sono stato fermo un mese. Sono nato in Brasile, sono di nazionalità uruguayana, perché entrambi i miei genitori sono uruguayani”. Incroci particolari di un esterno che può interpretare al meglio entrambe la fasi. Con quale qualità? Sarà il campo a dirlo. “Sono cresciuto nel Penarol e da lì è cominciata la mia carriera da calciatore. Sono un laterale di destra e faccio entrambe le fasi indifferentemente, Mangia mi ha provato sia da terzino che da laterale di centrocampo”. Come detto, sia per le caratteristiche, sia per l’interesse del club di Moratti, Aguirregaray è stato spesso paragonato a Maicon. “È un motivo di orgoglio per me essere paragonato a un giocatore del genere, non mi sento certo alla sua altezza oggi, ma spero col lavoro di non sfigurare”. Ed è proprio uno scherzo del destino che la sua prima al Barbera potrebbe “cadere” proprio nel giorno della sfida ai nerazzurri. Un incontro sentito ancor di più da tutti i tifosi rosanero, dopo la finale di Roma. “So che lInter mi ha cercato, ma sono tranquillo, sono felice di essere a Palermo e spero proprio che tutta la squadra possa giocare una grande partita domenica”. Deciso e conciso, non particolarmente espressivo durante la conferenza stampa. Dal nuovo laterale rosanero, però, traspare l’emozione per una nuova avventura di assoluto prestigio. Una nuova parentesi, condivisa, in particolare, con una vecchia conoscenza e con una “fonte di ispirazione”. “Ovviamente conoscevo già Hernandez per il passato al Penarol, inoltre sono felicissimo di poter giocare con Miccoli, è un grandissimo giocatore e spero che per me lui possa essere fonte d’ispirazione”. Le novità sono tante, ma c’è un grande ed unico fattore che unisce tutti i calciatori del mondo: il lavoro sul campo. E’ questo Secondo il numero 13 rosa, l’elemento che può spalancargli le porte del cuore dei tifosi, ed anche del tecnico. “Non credo di avere bisogno di un periodo per abituarmi al calcio italiano, ma come sempre sarà lallenatore a darci le istruzioni giuste e ad osservarci”. A Palermo da poche settimane, eppure può già parlare di due diversi allenatori. “È chiaro che quando cè un cambio del genere, lo si percepisce anche allinterno del gruppo, però tutti noi sappiamo quanto è importante lavorare e far bene col nuovo tecnico” . Per Aguirregaray la prima stagione a Palermo dovrà essere quella del riscatto. Parola chiave del momento rosanero. Un pensiero legato a soddisfazioni collettive, ed ovviamente, anche personali. “Il primo obiettivo è quello di essere alla pari con gli altri, ma quello principale è di tutta la squadra: fare una buona stagione, tutto il resto lo deciderà il nostro allenatore”.

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