PRESS ROOM ROSANERO ACQUAH: “NON DIMENTICO DELIO ROSSI…MA DOMENICA DOBBIAMO VINCERE”

PRESS ROOM ROSANERO ACQUAH: “NON DIMENTICO DELIO ROSSI…MA DOMENICA DOBBIAMO VINCERE”

Prima conferenza stampa da elemento della prima squadra per Afriyie Acquah, giovane centrocampista rosanero. Il classe ’92 di Mangia, proprio alla vigilia della sfida con la Fiorentina di Delio.

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Prima conferenza stampa da elemento della prima squadra per Afriyie Acquah, giovane centrocampista rosanero. Il classe ’92 di Mangia, proprio alla vigilia della sfida con la Fiorentina di Delio Rossi, avversario e tecnico che segnarono il suo esordio in A. di Alessandro Castellese Sembra passato molto più tempo, eppure l’esordio in serie A del giovane rosanero è un ricordo recente. Ad inizio anno, proprio contro i viola, Delio Rossi lo faceva esordire nel massimo campionato. “Non pensavo di poter entrare, poi Migliaccio si fece male e subentrai. Penso che nel frattempo sono migliorato tanto, ho giocato anche la finale di Coppa Italia e fatto tanta esperienza in prima squadra. Sono molto contento di incontrare Delio Rossi, lo stimo molto. Mi ha dato la possibilità di giocare in Serie A. Darò comunque sempre il massimo per il bene del mio Palermo. Quando avevo 18 anni – ha aggiunto – mi allenavo con la Primavera e Rossi mi ha fatto esordire in Serie A. Non lo dimenticherò mai “. Il suo rapporto è speciale anche con il numero uno rosanero. “Quando giocavo nella Primavera, Zamparini mi vide e mi disse che se avessi continuato così sarei arrivato in prima squadra. Alla fine è successo e lui è davvero un secondo padre per me”. Sul momento della squadra il giovane ghanese utilizza parole da centrocampista navigato. Tornare in campo aiuta a migliorare le lacune mostrate in questi primi mesi di campionato. “Penso che il calcio sia questo, vincere in casa e perdere in trasferta, o il contrario, poco cambia. Noi, però, dobbiamo continuare a lavorare e se lo faremo ancora in questo modo, alla distanza, i risultati in trasferta arriveranno”. Sul piano personale quello che è in corso potrebbe essere per Acquah il campionato della consacrazione fra i “grandi”. Una crescita, oltre che dall’aumento dei minuti giocati, testimoniata anche dall’attenzione riservatagli dalla propria nazionale. “Il calcio è il mio mestiere, poi magari tra qualche anno, come per Ibrahimovic, fare questo lavoro potrebbe anche diventare pesante, ma oggi non riesco a immaginarlo e sono felicissimo di essere un calciatore, mi ritengo fortunato. Il mio obiettivo è arrivare in nazionale, so di dover lavorare ancora tanto, però mi fa piacere che il mister mi segua e che io sia tenuto in considerazione” . Ad inizio del prossimo anno tutti i Big del calcio africano saranno protagonisti della Coppa d’Africa, una manifestazione molto sentita nel continente più grande al mondo, in primis dai diretti interessati. “Obiettivo Coppa dAfrica? Penso che possano chiamarmi in qualsiasi momento, ci sarà anche un osservatore della nazionale ghanese a vedere la gara contro la Fiorentina e mi ha detto che mi seguirà con attenzione. Per me è un onore vestire la maglia del Ghana e sono felicissimo ogni volta che vengo convocato”. Pochi giri di parole: domenica serve una vittoria. Lo sa il giovane centrocampista rosanero, così come l’intero gruppo di Mangia. “Non possiamo pensare al pareggio, dobbiamo cercare la vittoria, al Barbera siamo sempre molto motivati, lunico obiettivo deve essere il successo. Non possiamo accontentarci. Mangia ci ha detto di impegnarci tanto, perché è un po arrabbiato dopo la sconfitta con la Juventus. La sua ricetta ha come ingrediente principale tanto lavoro durante la settimana”.

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