PRESS ROOM MUNOZ: “GATTUSO CI FA LAVORARE BENE, ORA COME NON MAI CÈ UNO SPOGLIATOIO UNITO”

PRESS ROOM MUNOZ: “GATTUSO CI FA LAVORARE BENE, ORA COME NON MAI CÈ UNO SPOGLIATOIO UNITO”

di Noemi Cusano Ezequiel Munoz nonostante la giovane età è da considerarsi un veterano della compagine rosanero ed un punto fermo del nuovo Palermo targato Gennaro Gattuso. Il.

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di Noemi Cusano Ezequiel Munoz nonostante la giovane età è da considerarsi un veterano della compagine rosanero ed un punto fermo del nuovo Palermo targato Gennaro Gattuso. Il difensore classe 90 è arrivato in Italia nel 2010 prelevato dal Boca Juniors dove era considerato una vera e propria promessa. Ladattamento col calcio italiano però non è stato dei più semplici e dopo due stagioni contornate da tante critiche, Munoz è tornato nellultima stagione ad esprimersi ad ottimi livelli, tanto da finire sul taccuino di alcuni club della massima serie. Oggi il centrale rosanero ha parlato in conferenza stampa delle sue motivazioni in vista della nuova stagione. “La motivazione è ancora al 100%, io sono un giocatore del Palermo e sono molto contento di essere qui. Quello che è uscito nei giornali sono solo cose che ho sentito e letto, ma non ho mai chiesto niente. Sono contento di restare, il mercato è lungo, ma il mio pensiero è di rimanere”. Lambita fascia da capitano per la stagione 2013/2014 del Palermo è andata ad Edgar Barreto, ma il difensore argentino è stato fino alla fine in ballottaggio col centrocampista paraguayano. “Uno vuole sempre essere il capitano, lo riempie di orgoglio, però Barreto è un giocatore di carattere e se gli è stata data la fascia è perché lo merita, mi fa piacere per lui.” Poi una riflessione sulla scorsa stagione. “Chi ha giocato lanno scorso ha sbagliato molto tutti i giocatori potevano fare di più – ha dichiarato il centrale -, è andato un po storto tutto, mi è dispiaciuto tanto retrocedere in B, per la squadra e per i tifosi. Adesso andiamo a giocare la Serie B, un campionato abbastanza duro, ma dobbiamo fare il massimo per far tornare la società dove merita”. Il centrocampo a due adottato da Gennaro Gattuso risulta diverso per i difensori perché potrebbe creare qualche problema alla retroguardia. Ma il “Chiqui” Munoz sembra avere le idee chiare per quanto concerne il nuovo schema di gioco. “Da quando sono qui ho giocato in tanti modi, non cambia niente. Abbiamo due giocatori a centrocampo come Barreto e Bacinovic. Non cambia molto, dietro siamo comunque 4, mentre lanno scorso eravamo 3. Insomma, cambia il modulo, non quello che si deve fare”. “Gattuso è uno che corre, è uno che aveva carattere da giocatore. Vuole sempre che da dietro si parli tanto, che si guidi la squadra. Barreto è quello che ha il compito di parlare più degli altri, ma anche la difesa deve comunicare tanto – ha spiegato il difensore classe 90, soffermandosi sul rapporto tra la rosa e il nuovo tecnico dopo 15 giorni di ritiro -. Stiamo lavorando veramente bene, il mister è uno a cui piace lavorare forte, dare sempre il 100%, questo ci darà dei benefici in un campionato duro come la B. Non ci ho mai giocato, ma chi lha fatto mi ha detto che è un campionato duro, che ci sono squadre importanti e servirà essere sempre al massimo. Questo ritiro servirà proprio a metterci a posto fisicamente ed essere al massimo già dalla prima partita”. La grana Garcia ha destato perplessità anche allinterno dello spogliatoio rosanero. A questo proposito si è espresso Munoz in conferenza. “Lho sentito durante le vacanze, però posso dire solo che lo stiamo aspettando. Mi ha sorpreso perché lui è un uomo rispettoso, chi lo conosce lo sa. Veramente mi ha sorpreso, però lo aspettiamo ancora”. Il difensore rosanero è stato inoltre protagonista e testimonial dellattività benefica di San Camilo durante la vacanze estive. “In una scuola in cui vanno dei ragazzi disagiati, si chiama San Camilo, ci sono persone con un po di problemi e abbiamo fatto una partita di beneficenza per loro – ha dichiarato il centrale -. Chi andava portava qualcosa da mangiare, io ho dato anche due magliette del Palermo e abbiamo fatto una riffa e abbiamo dato loro il ricavato. Abbiamo fatto anche dei campetti di calcio a cui è stato dato il mio nome”. In chiusura della conferenza stampa il pensiero di Ezequiel Munoz è corso alla prossima stagione del Palermo. “Dobbiamo fare il 100% per arrivare bene alla prima partita, essere concentrati come se dovessimo giocare una partita di Serie A – ha spiegato il centrale -, la Serie B è fatta anche di giocatori forti e non possiamo distrarci. Gli altri anni il gruppo era fatto un po di giocatori misti. Questanno vedo veramente un gruppo unito, con voglia di lavorare, penso che se seguiamo il mister avremo tante probabilità di fare le cose bene”.

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