PRESS ROOM IACHINI: “GRANDE EMOZIONE ESSERE TORNATO QUI. ZAMPARINI SA COME LAVORO. E SU ABEL..”

PRESS ROOM IACHINI: “GRANDE EMOZIONE ESSERE TORNATO QUI. ZAMPARINI SA COME LAVORO. E SU ABEL..”

di Claudio Scaglione Quando un allenatore riceve la chiamata dal Palermo, non può esimersi dal pensare alle pressioni che riceverà dall’ambiente e dal presidente se risultati e.

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di Claudio Scaglione Quando un allenatore riceve la chiamata dal Palermo, non può esimersi dal pensare alle pressioni che riceverà dall’ambiente e dal presidente se risultati e prestazioni non dovessero essere adeguatamente soddisfacenti: riflette e reputa se sia meglio accettare e mettersi in gioco oppure evitare problemi e imboccare un’altra strada. Se Giuseppe Iachini ha optato per la prima via certamente bisogna riconoscergli carattere e anche un po’ di coraggio. Alla vigilia di quello che è una sorta di test d’ingresso, contro la Juve Stabia tra le mura del Barbera, il tecnico di Ascoli Piceno si dice emozionato al punto giusto, perché in eccessive dosi, l’emozione, può giocar brutti scherzi. “Ritornare a Palermo è una grande emozione, sono sicuro che ci saranno molti tifosi caldi ad attendere la squadra allingresso del campo. Negli ultimi anni ho avuto modo di ritornare al Barbera come avversario e ho compreso bene com’è il pubblico. Siamo uomini è normale provare emozione, ma siamo anche e soprattutto professionisti: dobbiamo pensare alla gara”. Pensare alla gara. Ecco come i rosa si approcceranno al match di domani. “Quello che i ragazzi devono mettere in campo è la giusta determinazione, la giusta abnegazione al lavoro e i dettami che più in là saranno più oliati. Scenderemo in campo con gli uomini che la momento stanno meglio, in base ai recuperi fisici e atletici. Più in là andremo a lavorare sui dettagli. Veniamo da due trasferte, sabato sarà la terza partita in dieci giorni è chiaro che al momento ho bisogno dei migliori in campo”. Nei due giorni di allenamento che ha potuto dirigere, Iachini si è fatto solo una vaga idea del gruppo capitanato da Barreto. “Ho avuto modo di stare al contatto con i ragazzi due giorni. Cè da lavorare per preparare al meglio la sfida che avremo sabato. Sono in contatto con lo staff medico per capire i vari acciacchi che i giocatori hanno subìto durante le due ultime due gare. Ci sarà modo, tempo e spazio per lavorare al meglio. Questo mio primo Palermo non è detto che sarà il mio Palermo futuro. Due giorni e qualche allenamento sono un po troppo pochi per capire che Palermo sarà. Attraverso il lavoro possiamo capire che squadra sarà”. Nel corso della disamina, vi è spazio anche per una domanda che investe direttamente la carriera del neo-allenatore del Palermo. “Cosa mi è mancato per rimanere in Serie A? Io lho sempre conquistata sul campo. Quando cè stato linput e la possibilità di rimanere in A, ho sempre trovato situazioni difficili: lanno scorso, ad esempio, a Siena vi erano i 6 punti di penalizzazione, i problemi del Monte dei Paschi di Siena, la cessione di 13 giocatori che ci hanno portato a dover inventare un mercato. Eppure, in una situazione come quella ci siamo giocati la salvezza fino alla fine. Alla Sampdoria dopo la promozione, avevo ricevuto massima garanzia da parte della Società. Forse il direttore sportivo non la pensava nello stesso modo. Pazienza, è andata così, vuol dire che non era destino in quel momento rimanere là”. Alla vigilia della sfida contro la Juve Stabia, Iachini parla anche del presidente del Palermo, Maurizio Zamparini, con cui già ha lavorato ai tempi del Venezia. “Il presidente mi conosce, sa come lavoro, come mi piace comportarmi sul campo e come intendo il lavoro. Sa che mi sacrifico molto per arrivare ad un obiettivo ed è questo quello che trasmetterò alla squadra. Adesso l’ho visto carico e con la stessa voglia di sempre di investire sul Palermo. Cè un progetto per il centro sportivo, per lo stadio. Sono progetti che rilanciano il Palermo in un futuro solido”. Dal presidente ai dettagli tattici: ecco cosa ha detto sul modulo da adottare. “Ho vinto nei campionati passati con moduli diversi, a seconda delle esigenze. In questo momento, ci saranno delle valutazioni per capire con quale modo di giocare il Palermo si può esprimere al meglio. Nellimmediato guardiamo alla partita di sabato, ma nel lungo periodo lavoreremo perché la squadra abbia una sua identità ben precisa di gioco, unidea chiara e con pochi cambi. Quanto all’organico, non mi permetto di valutare il lavoro fatto in precedenza. Per quello che vedrò in campo settimana dopo settimana valuterò e tirerò le mie conclusioni per migliorare, se sarà necessario, lorganico della squadra. Ho nel gruppo giocatori validi, ciò vuol dire che seppur di grande individualità la squadra per essere un gruppo deve essere un armonia tra tutti gli elementi e lavorerò su questo”. A proposito di organico, Giuseppe Iachini si è ritrovato in squadra due giocatori di qualità, finora poco espressa finora, quali Dybala ed Hernandez. “Dybala può giocare come punta. Ha le caratteristiche per fare bene in attacco, può fare lala come può andare in profondità. Per me può giocare in più ruoli e può fare bene in vari moduli. È un giocatore di grande spessore. Quanto ad Hernandez, può esplodere come Emeghara lanno scorso a Siena: ha già dimostrato di avere colpi importanti, sta recuperando pienamente dopo linfortunio che lanno scorso lo ha tenuto lontano dai campi. Ho avuto modo di parlare con lui: dovrà dimostrare sul campo che può diventare un campione. In questi due giorni ha capito e si è messo subito a disposizione mia e dello staff, deve capire che non è più il ragazzo giovane da cui si aspettava la fiammata: adesso deve diventare il leader della squadra, per me può segnare anche di meno ma deve essere più incisivo nella squadra”. Ultima chiosa sul prossimo avversario dei rosanero, la Juve Stabia. “Vincere contro le ‘Vespe’ sarebbe importante per il morale. Siamo consapevoli che sarà dura: lesperienza mi dice che il campionato di Serie B a differenza di altri è un campionato lungo, difficile e complesso. È chiaro che il Palermo aveva il progetto di partire in grande stile, invece è arrivata qualche piccola defaillance e questo ha investito anche alcuni giocatori che magari sono stati criticati. Io credo che sia necessario essere bravi a ribaltare anche i momenti negativi a correggere gli errori e le mancanze. Questo vale per tutti i ragazzi e per quelli che sono stati criticati come i difensori. Sono sicuro che i ragazzi daranno la massima disponibilità per lavorare bene durante la settimana e farsi trovare pronti durante la partita”.

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