PRESS ROOM GATTUSO: “ERRATA VOSTRA CHIAVE DI LETTURA SU ALLENAMENTO NON AL BARBERA; EMPOLI TANTO RISPETTO, E SU ABEL..”

PRESS ROOM GATTUSO: “ERRATA VOSTRA CHIAVE DI LETTURA SU ALLENAMENTO NON AL BARBERA; EMPOLI TANTO RISPETTO, E SU ABEL..”

di Claudio Scaglione Il pareggio, maturato al Braglia contro il Modena sabato scorso, non è stato affatto digerito dall’ambiente rosanero che si fa forza guardando al passato, a quei.

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di Claudio Scaglione Il pareggio, maturato al Braglia contro il Modena sabato scorso, non è stato affatto digerito dall’ambiente rosanero che si fa forza guardando al passato, a quei campionati in cui tutte le favorite, dopo le prime difficoltà di ambientamento con la cadetteria, han trovato sempre le giuste misure riuscendo a sincronizzare metodi di gioco alla Serie B. In conferenza stampa, il tecnico del Palermo, Gennaro Gattuso, è tornato ad analizzare quei novanta minuti disputati contro i gialloblù di Novellino, scongiurando qualsiasi tipo di preoccupazione da parte dei suoi. “Abbiamo rivisto il primo tempo, è stato ben giocato e sicuramente, se latteggiamento rimaneva quello del primo tempo, la partita si portava a casa. Nella ripresa non siamo stati squadra, ci siamo fatti schiacciare e abbiamo fatto un passo indietro. Però devo precisare che il clima durante la settimana sembrava che fosse uguale a quando si perde per 4-0, come se non avesse funzionato niente. Qualcuno ha scritto che mi sono tirato indietro dagli allenamenti al Barbera per paura della pressione, quando invece è stato fatto solo per far trovare un campo perfetto alla Nazionale. Le porte qui al Tenente Onorato sono sempre aperte, per i tifosi e per i giornalisti, non ho niente da nascondere”. Proprio a proposito dell’allenamento, il condottiero rosanero allude ad una collaborazione e unione tra città e squadra. “Devo dire che quello sullallenamento a porte aperte era un titolo polemico: sembra che si voglia sempre scrivere un qualcosa per fare avvelenare un po di più i tifosi. Da parte mia cè massima correttezza e lealtà. Siamo stati identificati come quelli che si nascondono per paura, invece cè bisogno dellunione tra città e squadra. Non si fa al Barbera fino a che non arriva la nazionale, per non fare brutta figura”. Dopo la premessa sullo stadio e le sedute d’allenamento, ecco il focus sul prossimo avversario del club siciliano, lo spumeggiante Empoli di Maurizio Sarri. “Noi sappiamo che lEmpoli è una squadra molto in forma, che quando riparte è molto pericolosa e dovremo stare attenti. Laffronteremo senza paura e per vincere. Davanti fa molto bene, bisogna stare molto attenti a Maccarone e gli altri uomini offensivi a disposizione di Sarri”. Quella contro i Toscani sarà la prima gara casalinga di campionato del Palermo formato Gennaro Gattuso: nel corso della disamina, il tecnico calabrese torna così ribadire quale sia l’atteggiamento richiesto alla sua formazione. “I miei uomini devono sempre provare a fare la partita, stando attenti alle ripartenze. Appena gli avversari rubano palla, subito cercano i tre davanti e partono a mille allora. Spero di rivedere lambiente visto col Verona, i tifosi ci daranno una grandissima mano, non ho dubbi. Quando entri al Barbera e vedi 15mila persone che cantano è da pelle doca, è una bolgia, una marcia in più che la mia squadra può sfruttare. Soffriamo la condizione fisica? Se fosse un problema di condizione fisica sarei stato zitto e mi sarei preso il pareggio, però vedo durante la settimana qual è la condizione, ho visto che non è un problema di condizione fisica. Cè anche la bravura del Modena, bisogna anche dire agli avversari quando le cose bene. Poi noi abbiamo smesso di cercare il gioco, privilegiando le iniziative dei singoli”. Giusto, i singoli: durante la conferenza, c’è anche spazio per qualche commento sui singoli individui. Un nome a caso, quello di Abel Hernandez. “Ho valutato quello che Abel ha fatto ieri, ha dimostrato di stare bene, di avere voglia di giocare questa partita: perciò ho deciso di farlo giocare titolare, non per metterlo davanti alle sue responsabilità. Noi contiamo su di lui. È forte, sa di esserlo, vuole giocare il Mondiale e lo capisco, ma se non arriva la giusta offerta coi soldi giusti, rimane qui. Voglio vedere lHernandez di questa settimana. Se fa le cose bene è un campione, viceversa se pensa alle chiacchiere del suo procuratore, fatica. LHernandez di questa settimana con me gioca sempre e infatti domani giocherà. Come si trova con gli altri suoi compagni di reparto? Bhè, vi dico che con Lafferty può comporre un bel tandem”. Lafferty-Hernandez, un duo d’attacco di tutto rispetto. Tuttavia, ancora l’incisività degli ultimi metri è un aspetto certamente da migliorare e limare in casa rosanero. “Siamo ancora troppo imprecisi negli ultimi metri: ogni volta che cè da tirare o da mettere in porta un giocatore verticalizziamo e concretizziamo poco. Bisogna fare un passo in più da questo punto di vista. Ci lavoriamo costantemente in settimana, così come per intensificare il possesso palla: troppe volte, infatti, abbiamo perso la palla tenendola tra i piedi. Nel primo tempo labbiamo fatto, nel secondo tempo no. Mi sono arrabbiato perché ci siamo schiacciati e abbiamo abbassato il baricentro. Non deve succedere, abbiamo la qualità per giocare i palloni a centrocampo”. Parlando di centrocampo, il nome che riecheggia nella mente del mister di Corigliano Calabro è quello dell’infortunato, Edgar Barreto: il paraguayano tornerà a disposizione solamente nei prossimi appuntamenti con la Serie B. “Su Barreto sapevamo dal primo giorno che arrivava da un infortunio importante e siamo sulla tabella di marcia, mi assumo le responsabilità. Una settimana fa avevamo detto che ci sarebbe potuto essere con lEmpoli, ma sapevamo che era difficile che succedesse. Abbiamo accelerato con Bolzoni, tuttora ha la caviglia gonfia, perché ha un piccolo affaticamento, infatti ha corso male con il Modena. Abbiamo pensato a unalternativa importante, la società che lo vendeva lha tolto dal mercato, quindi ci stiamo guardando attorno”. Parlando di mercato, non può che essere fatto il nome di Stefano Sorrentino, portiere che ha calamitato l’attenzione dell’asse Torino (sponda granata)-Genova (sponda blu-cerchiata)-Firenze. Ecco le parole di Gattuso a proposito del suo attuale numero 1. “Su Sorrentino, un giorno penso che vada via, un giorno pensa che possa restare. Allora, siccome non voglio che mi si abbassi locchio per lo stress, il 3 settembre vi prometto che mi metto sul terrazzo di casa e mi bevo una bottiglia. Oppure se domani vinciamo facciamo un brindisi pre-Padova”.

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