PRESS ROOM GATTUSO: “DOBBIAMO PARTIRE COL PIEDE GIUSTO CONTRO LA CREMONESE. E SUI FUORI-ROSA..”

PRESS ROOM GATTUSO: “DOBBIAMO PARTIRE COL PIEDE GIUSTO CONTRO LA CREMONESE. E SUI FUORI-ROSA..”

di Claudio Scaglione Nel pomeriggio antecedente all’esame ufficiale – il primo da allenatore per Gennaro Gattuso – contro la Cremonese in Coppa Italia, il tecnico dei rosanero parla.

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di Claudio Scaglione Nel pomeriggio antecedente all’esame ufficiale – il primo da allenatore per Gennaro Gattuso – contro la Cremonese in Coppa Italia, il tecnico dei rosanero parla ai microfoni dei giornalisti in sala stampa: primo oggetto di discussione è la condizione dei suoi ragazzi. “È normale che al momento non è la squadra che sogno nella mia testa. Però cè la consapevolezza di aver fatto un buon lavoro, domani la squadra può fare una buonissima partita. Dalla squadra domani mi aspetto le cose che abbiamo provato in questi trenta giorni, una caratteristica che non deve mai mancare è quella che la squadra deve sempre sudare la maglia. La gara di domani sarà fondamentale, per la convinzione della squadra, della città, di tutto quanto. Sarebbe importante, al di là della prestazione, cominciare con una vittoria. Dobbiamo essere già pronti”. La squadra deve essere pronta per vincere e pronta per convincere: l’occasione è giusta, l’avversario è quello adatto per dimostrare all’opinione pubblica entrambe le cose. “La Cremonese è praticamente quasi una squadra di Serie B. I grigiorossi hanno preso un allenatore che ha fatto molto bene in questi anni e giocatori di categoria. Dovremo stare molto attenti, soprattutto al contropiede loro che è molto efficace, dovremo lavorare bene e mettere in campo quanto preparato in queste settimane. Non faremo rodaggio: è una partita vera, con 6000 persone al campo di allenamento non cè nessun rodaggio da fare. Dobbiamo trovare il prima possibile una mentalità vincente. Adesso voglio vedere in campo quello che abbiamo preparato in allenamento, poi speriamo di incontrare il Verona”. Mentalità già da allenatore esperto quella di Gennaro Gattuso: in verità quella di domani sarà per lui la prima panchina ufficiale. “Quando ero calciatore sentivo le partite, sarei ipocrita a dire diversamente, la tensione del tecnico è diversa soprattutto quando si tratta della mia prima uscita. Adesso ho il peso di trenta ragazzi, di tutto lo staff. Però devo dire che il mio staff mi alleggerisce molto di questo compito, sono molto soddisfatto. Cè molta emozione. Quando chiudo gli occhi penso a quello che può succedere, le difficoltà. Allo stesso modo di quando ero calciatore. Provo tantissima emozione, non lo nego, ma non vedo lora di cominciare. In campo devono andare i miei calciatori. Sono tranquillo, cè la convinzione che la squadra farà molto bene”. Nel corso della disamina trova spazio anche un commento nei confronti della risposta del popolo rosanero, presente in massa per il primo allenamento al Barbera della stagione, nella giornata di martedì. “Martedì avrei voluto mettere anche io le scarpette e giocare. Non ci si può non emozionare in quelle condizioni. Però ho detto ai miei calciatori che devono mettersi chiaro in testa che questanno la gente ha il coltello tra i denti e dobbiamo mettercelo tra i denti anche noi. Spero abbiano capito gli striscioni e latmosfera che si respirava martedì. C’è tanto entusiasmo in città. Tuttavia, devo precisare che in questi giorni sento solo complimenti e non sono tanto contento. Ho entusiasmo, voglia di lavorare. Chi ha visto come lavoriamo lo sa. Penso di dare tanto alla squadra, ma le difficoltà ci sono e ci saranno, dobbiamo trovare la forza di superarle insieme perché la squadra deve essere un blocco unico con la città”. Gennaro Gattuso non dà la formazione anti-Cremonese, però svela il modulo, il 4-2-3-1. “È certo che giocheremo col 4-2-3-1, il nostro modulo, quello che abbiamo provato. I nomi non li faccio, non per pretattica, ma per questione di rispetto. Con questa disposizione non serve uno con più qualità nella linea mediana del campo. E poi chi copre sennò? Io penso che in un 4-2-3-1 un regista puro faccia fatica. Poi Bolzoni, Barreto e Ngoyi non saranno playmaker puri, ma sono giocatori che sanno giocare al calcio. Quanto alle defezioni e ai fuori, da parte mia e del mio staff ci siamo messi a disposizione, veniamo un po prima e ci mettiamo a lavorare anche con loro, per non fare perdere loro la preparazione. Sapete meglio di me che ci sono delle regole da rispettare in Serie B, certi giocatori sono fuori rosa in questo momento, da parte mia e del mio staff cè la massima disponibilità”. Al termine della conferenza, il tecnico calabrese si esprime su un paragone molto chiacchierato in città, quello che lo vede accanto a Francesco Guidolin, l’ultimo allenatore che è stato in grado di riportar il Palermo nella massima serie italiana. “Io so che questa squadra è stata costruita per andare in A e lo ribadisco tutti i giorni ai miei ragazzi. I paragoni sono ancora prematuri, Guidolin da quarantanni è nel mondo del calcio, da venti fa lallenatore, ha raggiunto la A col Palermo, ma oggi è troppo presto per fare confronti”.

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