Zamparini: “Vi racconto tutto, un’annata storta. Ho chiesto a Sorrentino di intervenire”

Zamparini: “Vi racconto tutto, un’annata storta. Ho chiesto a Sorrentino di intervenire”

L’intervista al patron rosanero.

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Zamparini a tutto campo. Intervenuto in diretta tv a Sportitalia dalla sua residenza a Vergiate, il presidente del Palermo, ha raccontato l’annata sciagurata dei rosanero. “Sono venuto qui per raccontare una annata paradossale come questa. I giornali poi scrivono, quindi sono voluto venire qui per parlare dal vivo, solo la diretta mi tutela, quello che dirò non potrà essere cambiato. Ho cambiato Iachini con Ballardini, è stato l’unico esonero. Poi non ho esonerato Ballardini, c’è stata una situazione particolare, un dissidio molto forte tra Sorrentino e Ballardini contro la mia opinione. Appena abbiamo vinto la partita c’è stata una dichiarazione di esonero del nostro capitano che ho sgridato. Queste cose si lavano nello spogliatoio, non in televisione. Mi ha costretto all’esonero – ha spiegato -. Ero stato avvicinato per l’anno prossimo da dei miei amici che mi hanno consigliato Schelotto. Si era detto disponibile a venire subito e non mettevo in dubbio che ci volessero permessi particolari per allenare. Ha fatto bene, per quattro domeniche. Abbiamo avuto Schelotto e Bosi, ma l’allenatore era lui che faceva il dirigente-accompagnatore. Improvvisamente dopo la partita col Sassuolo mi è arrivata una telefonata dal suo avvocato dicendomi che non poteva rimanere perché voleva allenare e non poteva stare in quella situazione. Ho richiamato Beppe Iachini, gli ho chiesto di tornare se se la sentiva. Schelotto aveva fatto bene, aveva pareggiato due partite e vinto con l’Udinese. Aveva pure perso una buona partita col Milan. La squadra era allenata bene. Iachini è tornato, ha ricominciato ad allenare. Tutti i giorni ci siamo sentiti, gli ho comprato anche l’Ipad perché oggi un allenatore deve averlo e così possiamo dialogare senza intermediari. Mi sono confrontato sempre con gli allenatori e parlavamo anche di questioni tecniche. I presidenti non devono solo tirare fuori i soldi. Iodopo 35 anni di calcio penso di capirne, non faccio certo la formazione, ma dico sempre le mie opinioni. Sono molto preoccupato, perché quando è arrivato avevamo 7 punti di vantaggio sul Frosinone, ora ne abbiamo uno solo. Io mi sono permesso in diretta su KissKiss che come l’hanno detto tanti commentatori, compreso Boban, che l’atteggiamento del Palermo non mi era piaciuto, che era partito già sconfitto. Ci sono squadre inferiori alla nostra che combattono col coltello tra i denti. Oggi preoccupato dalla situazione ho preso appuntamento a Palermo con tutti i giocatori. Li ho ricevuti dalle 11 fino alle 14. Volevo sentire il polso della squadra come ho fatto con Novellino tanti anni fa, quando avevo Recoba e Maniero. Quelli che giocavano dicevano che dovevo tenere Novellino, quelli che non giocavano volevano il cambio. Dopo ho parlato anche con Iachini. Gli ho quello che pensavo, lui ha risposto che non voleva che io parlassi più sui giornali. Gli ho risposto che ero solo preoccupato per le brutte prestazioni. Al campo poi mi ha detto che si sarebbe dimesso. Ho parlato con Sorrentino e l’ho pregato di convincerlo a ripensarci, di dirgli che la squadra era con lui. Alla fine ho preso la decisione di rifiutare le dimissioni. E’ l’unica soluzione, non ce ne sono altre. E’ l allenatore e deve rimanere”.

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