Zamparini: “Rimasto affascinato dal Libano, un altro mondo. Ci andrei a vivere se non fosse per la mia missione. Avevo un jet privato, ma…”

Zamparini: “Rimasto affascinato dal Libano, un altro mondo. Ci andrei a vivere se non fosse per la mia missione. Avevo un jet privato, ma…”

Maurizio Zamparini si racconta. E lo fa attraverso le colonne de ‘La Gazzetta dello Sport’: tra i tanti argomenti toccati dal presidente del Palermo anche il tema del viaggio. “Per 25 anni ho avuto.

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Maurizio Zamparini si racconta. E lo fa attraverso le colonne de ‘La Gazzetta dello Sport‘: tra i tanti argomenti toccati dal presidente del Palermo anche il tema del viaggio. “Per 25 anni ho avuto un aereo privato e sono arrivato a fare 400 ore di volo in un anno: anche quattro appuntamenti di lavoro in quattro città in un giorno, un bel risparmio di tempo. Ora lo Stato canaglia, che non trova di meglio che razziare il Paese, mi ha detto che devo andare in bici o in treno, che un aereo mio non posso averlo più, e me l’ha detto a modo suo: cartelle esattoriali insostenibili su ogni volo – ha detto Zamparini da quanto evidenziato da Mediagol.it -. Così ora mi sposto molto meno, anche perché non sono un grande viaggiatore per piacere: amo le comodità della casa, mi muovo solo per vacanze di totale relax. Il viaggio che ricordo meglio è quello che ho fatto a 17 anni in Sudamerica: il mondo degli emigrati aveva un suo fascino e soprattutto una sua dignità, non ti faceva pensare per forza alla disperazione com’è spesso oggi. Il viaggio più recente che mi ha smosso qualcosa dentro è stato in Libano: un altro mondo, un Paese moderno, dall’economia giovane che galoppa, sarebbe da andarci a vivere se non avessi deciso di restare in Italia per migliorarla combattendo lo Stato. Ma – conclude – prima di morire un viaggio vero, voglio farlo. Nelle terre dei Pellerossa d’America: una cultura che amo e che non va dispersa“.

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