Zamparini: “Makienok, sei fuori. Torino avvisato, Palermo coriaceo. Rosa, per Natale desidero…”

Zamparini: “Makienok, sei fuori. Torino avvisato, Palermo coriaceo. Rosa, per Natale desidero…”

Entusiasta e soddisfatto. Il Palermo vince e Maurizio Zamparini annuisce. Il presidente non sogna, ma rimane coi piedi per terra. E con lucidità emette sentenze. Sull’andazzo della.

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Entusiasta e soddisfatto. Il Palermo vince e Maurizio Zamparini annuisce. Il presidente non sogna, ma rimane coi piedi per terra. E con lucidità emette sentenze. Sull’andazzo della squadra, sugli obiettivi stagionali, sul futuro di alcuni dei suoi giocatori. Sì, perché manca un mese alla prossima sessione di mercato e a breve bisognerà fare dei bilanci. Chi rimarrà e chi verrà depennato?

Makienok, sei fuori. Joao Silva… “Makienok andrà certamente via. Dispiace perché si tratta di un bravissimo ragazzo, purtroppo non è riuscito ad ambientarsi, oltre ad avere qualche problema con la moglie. Sono questi i motivi che stanno determinando questa scelta. Su Joao Silva si stanno facendo delle valutazioni, il punto è che non può scegliere nessun altro club diverso da quello d’origine. Per cui non è da escludere che possa rimanere come supporto ai titolari”.

Sorpresa Palermo. “Il rendimento della squadra nelle ultime settimane mi sta positivamente sorprendendo. Soprattutto se consideriamo che nelle prime sei gare della stagione sono arrivati appena tre punti. I successivi 14 ottenuti nello spazio di sette partite, invece, dimostrano come sia avvenuta un’inversione di tendenza ora sotto gli occhi di tutti”.

I segreti del successo. “Con il rientro dei titolari in difesa e l’inserimento di Maresca in mezzo al campo abbiamo tenuto un passo da qualificazione europea. Anche prendere confidenza con la serie A ci ha dato una mano. Le prime giornate sono state un periodo di rodaggio, poi i valori della squadra sono usciti. E adesso i risultati ci ripagano”.

Spiego cos’è accaduto dopo Empoli. “Dopo Empoli, al contrario di quanto fatto in passato, ho voluto analizzare la situazione con lo staff, facendo poi delle valutazioni personali. La mia intenzione era quella di vedere con i miei occhi l’operato della squadra, per cui ho portato i ragazzi a casa mia con il preciso scopo di stare al loro fianco e di trovare la panacea ai nostri mali – spiega il presidente Zamparini ai microfoni di LiveSicilia -. Ho dialogato con la squadra, ho parlato in separata sede con il mister. Volevo capire cosa non andava, non riuscivo a dare una spiegazione ad un tracollo che palesava una situazione preoccupante. Il gruppo ha fatto quadrato, la società ha operato mediante scelte precise. A pagare è stato il direttore sportivo che non aveva un grande feeling con tecnico ed ambiente. I fatti hanno dato ragione alle scelte compiute”.

Mio regalo di Natale. “Come regalo sotto l’albero mi piacerebbe trovare la continuità di rendimento della squadra. Spero che i ragazzi non si fermino proprio sul più bello. I segnali arrivati nelle ultime settimane sono incoraggianti, penso ad esempio all’ultima gara vinta ai danni del Parma: in altre circostanze una partita del genere l’avremmo perduta malamente, domenica invece abbiamo raccolto tre punti nonostante il gol agghiacciante incassato in contropiede (ride, ndr). Un successo che mi ha riempito di gioia”.

Torino arrabbiato, noi coriacei. “E’ una gara da prendere con le molle, contro un avversario reduce da una cocente sconfitta nel derby. Io, però, mi aspetto un Palermo coriaceo, combattivo, in grado di ripetere l’ottima prestazione sfoderata a Marassi contro il Genoa. Sono sicuro che riusciremo a dare filo da torcere ai granata, nonostante l’assenza di due pedine importanti per la squadra come Barreto e Vazquez”.

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