Zamparini disegna il futuro. 4-3-3, mercato e un vero direttore sportivo. Intanto la panchina di Ballardini…

Zamparini disegna il futuro. 4-3-3, mercato e un vero direttore sportivo. Intanto la panchina di Ballardini…

Le parole del patron hanno tracciato in maniera abbastanza netta le strategie per il prossimo futuro.

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Il Palermo 2016-17 prende vita in questi giorni.

L’arrivo di Foschi è stato solo il primo passo del ritorno alla normalità di un Palermo che senza un vero e proprio direttore sportivo aveva perso di vista la bussola. Adesso il nodo da risolvere sarà quello dell’allenatore. Tutte le dichiarazioni ufficiali parlano di una conferma di Ballardini, anche se due giorni fa Foschi si è fatto sfuggire qualche parola su un rapporto non proprio da sogno con l’allenatore. “Con Ballardini recentemente non ho avuto un buon rapporto, per ora mi adeguo, accetto la decisione legata al contratto in essere tra l’allenatore e il club. Oggi è così, domani molte cose possono cambiare”. Una convivenza messa in discussione a lungo anche per via del mancato incontro tra il tecnico e il patron Zamparini, nonostante le numerose smentite del presidente. L’ultima proprio ieri. “Foschi quelle cose non le ha mai dette – ha dichiarato Zamparini – io sono in contatto con lui diverse volte al giorno, abitano a 10 km di distanza e non è vero, stanno lavorando insieme per costruire la squadra”

“Gli allenatori io li incontro in ritiro – ha spiegato Zamparini -, perché avrei dovuto vederlo prima? La stampa ha venduto un sacco di fumo. Io l’ho sentito al telefono e comunicherò con lui sempre in questo modo. Lo contatterà sopratutto Foschi per parlare della squadra e dei giocatori. Io lo inviterò poi a pranzo con me. Quest’anno avrò un ds, che non avevo da anni, che sarà responsabile del settore tecnico e con il quale dialogherò io, senza dover parlare con allenatore. Con Foschi è molto difficile cambiare allenatore”.

Il patron rosanero ha fornito alla stampa qualche indicazione sulle linee strategiche per il mercato estivo. “Abbiamo delineato la strada per l’anno prossimo, deciso quei 6-7 giocatori che ci servono e stanziato il budget. Lavoriamo con calma perché serviranno dei buoni acquisti”, ha spiegato. “Ballardini giocherà con tre centrocampisti e tre attaccanti forti, facendo il 4-3-3. Arriveranno due centrocampisti forti, tornerà Embalo che al Brescia ha fatto molto bene”.

Sul futuro della società Zamparini ha lasciato trapelare qualche piccola novità che ha stuzzicato la curiosità dei tifosi. “Io ho parlato con dei rappresentanti che hanno contatti anche con la famiglia Viola. Ma non è solo con i Viola, anche con altri. Non si tratta solo di definire il valore reale del Palermo, ma anche gli investimenti che verranno fatti nel Palermo da chi acquista. Non è importante quello che mi metto in tasca io, ma i vantaggi per il Palermo. La società la cedo, direi che ci sono il 90% di possibilità, nel senso che la mia volontà c’è e anche se non dovesse arrivare la cessione io comunque non sarò più presidente. Non c’è un acquirente più avanti dell’altro, perché sono tutte trattative che si sono aperte di recente”.

IPOTESI REJA – Ballardini è stato più volte confermato, almeno a parole, dal presidente Zamparini, ma più passa il tempo e più aumentano i dubbi tra gli addetti ai lavori sul futuro dell’allenatore romagnolo. Secondo indiscrezioni raccolte dalla redazione di Mediagol.it, il candidato numero uno che potrebbe raccogliere l’eredità di Ballardini è Edy Reja. Un profilo gradito dal patron Zamparini in virtù della grande stima nei confronti del tecnico ex Atalanta, Lazio e Napoli.

 

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