Verso Lazio-Palermo, Tringali: “Ecco come i biancocelesti arrivano all’impegno contro i rosa. C’è un caso legato alla fascia da capitano”

Verso Lazio-Palermo, Tringali: “Ecco come i biancocelesti arrivano all’impegno contro i rosa. C’è un caso legato alla fascia da capitano”

Le ultime da Roma, sponda biancoceleste

Commenta per primo!

Vincere all’Olimpico significherebbe iniziare con il piede giusto per i rosanero alla prima senza Beppe Iachini: a guidare Sorrentino e soci ci penserà Davide Ballardini, uno che l’ambiente biancoceleste – avversario del Palermo nel match della tredicesima giornata – lo conosce abbastanza bene, avendo lavorato alle dipendenze di Claudio Lotito per circa sette mesi nella stagione 2009-10. Di fronte una Lazio che ha poca voglia di sbagliare: l’ennesimo errore costerebbe caro alla compagine di Pioli, reduce da tre sconfitte consecutive. “Non sarà una partita a senso unico – sostiene Francesco Tringali de ‘Lalaziosiamonoi.it‘ -. Vedendo lo stato di salute e la condizione psicologica delle due squadre, prevedo un match aperto ad ogni di risultato. Prima di cadere contro il Milan, la Lazio in casa sembrava imbattibile. Poi i rossoneri sono incappati in una serata sì, in cui si sono rivelati impeccabili e il sodalizio di Pioli ha così conosciuto la prima sconfitta tra le mura amiche. Sconfitta, anzi sconfitte, che erano già arrivate a Bergamo – in cui i biancocelesti hanno palesato tutti i propri limiti – e col Chievo ad agosto, quando il punteggio è stato fin troppo rotondo (4-0 per i veronesi, ndr). Il Palermo può mettere, eccome, in difficoltà la Lazio di Pioli. Vedendo la struttura dei rosanero, la compattezza della sua intelaiatura, il mix tra giovani ed esperti e la pericolosità dei due attaccanti, non posso pensare a una partita già scritta”.

Défaillance difensive – “Al di là degli errori individuali, di Mauricio per citarne uno, manca una certa serenità nel reparto. E poi, c’è da sottolineare che alcuni non hanno rispettato le attese della vigilia. L’esempio di Gentiletti è più che calzante: a Roma si pensava che fosse il difensore risolvi-problemi, quel valore aggiunto per dare solidità alla retroguardia. Invece non è stato in grado di dare queste garanzie ‘promesse’ – prosegue -. Stesso discorso può valere per Radu, da cui ci si aspettava un contributo più costante e più efficiente in questo inizio di stagione. Inoltre, è mancato quel punto di riferimento in difesa che è de Vrij, la cui stagione è praticamente conclusa a causa di un infortunio”.

Amuleto Djordjevic – “Sappiamo quanto bene ha fatto l’anno scorso il serbo contro il Palermo (tripletta nella gara del settembre 2014, ndr) e, in generale, contro le medio-piccole – senza mancare di rispetto al club rosanero – raramente ha fallito. Pioli prenderà in considerazione anche questi elementi in vista della decisione finale: attualmente il ballottaggio è proprio tra l’ex Nantes e Alessandro Matri”.

Pioli in bilico, ma non troppo – “Il tecnico gode della stima della società, però potrebbe essere una fiducia a tempo. In un periodo poco positivo per i biancocelesti, i massimi vertici del club si attendono un’inversione di tendenza. Per questo motivo, la partita di domenica diventa una tappa fondamentale per il mister parmigiano in chiave riconferma. L’ambiente vuole continuità e vorrebbe anche una Lazio più decisa in occasione dei big-match. Perché, non dimentichiamo che molto spesso dalle gare di cartello, vale a dire derby, finale di Coppa Italia, Supercoppa e via discorrendo, la Lazio di Pioli è uscita sconfitta e, per così dire, con le ossa rotte”.

Caso fascia da capitano – “Negli scorsi mesi, la società e l’allenatore hanno scelto di affidare la fascia a Biglia, mentre chi si attendeva maggiormente questo riconoscimento non è stato accontentato. E parliamo di Candreva. A mio avviso, questo gesto ha scosso un po’ lo spogliatoio, creando qualche malumore. Staremo a vedere se questa decisione avrà ripercussioni sul rendimento dell’esterno classe ’87 (che intanto è accostato all’Inter, ndr)”.

Felipe Anderson lunatico? Macché – “Di lui non ci si può proprio lamentare. Nei momenti in cui la Lazio non gira, è l’unico giocatore che prova a trainare la squadra – conclude Tringali a Mediagol.it -. Nel derby perso contro la Roma si è creato dal nulla l’occasione che poteva dare un’altra impronta alla partita, colpendo la traversa a portiere battuto. Se andiamo un po’ più indietro, ha permesso ai biancocelesti di vincere col Torino, decidendo la gara. Credo che continuerà a dire la sua senza ‘se’ e senza ‘ma’. Già dall’impegno contro i rosanero proverà a sfruttare l’onda d’entusiasmo dovuta alle vittorie – ottenute anche grazie ai suoi gol – con la sua Selezione, quella Brasiliana Under-21″.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy