VAZQUEZ: “PALERMO, TI RACCONTO MIA STORIA”

VAZQUEZ: “PALERMO, TI RACCONTO MIA STORIA”

“Quando ero piccolo, mi esibivo in un campetto cinque contro cinque, ed ero felice. A quell’età non ci si sente importanti, si sorride e basta. Cominciavo però a sognare. Ai.

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“Quando ero piccolo, mi esibivo in un campetto cinque contro cinque, ed ero felice. A quell’età non ci si sente importanti, si sorride e basta. Cominciavo però a sognare. Ai genitori mi lega un rapporto solido a dispetto degli anni e della distanza. Papà Oscar lavora nell’edilizia, mia madre Marina è casalinga e i miei due fratelli più grandi, Nicolas e Federico, aiutano mio padre. Calciatori per diletto, non professionisti”. È quanto raccontato da Franco Vazquez: il fantasista del Palermo è stato intervistato dal Corriere dello Sport in merito al suo exploit della scorsa stagione. “Sono andato a scuola fino al quarto anno, niente università, solo pallone – ha aggiunto da quanto evidenziato da Mediagol.it -. Mio padre è fanatico e ha provato con tutti i figli. Giocava con i suoi amici e ci portava con lui. Mia madre invece mi diceva di studiare e di lasciare il calcio. La scuola? Mi piacevano le lingue, ma non era per me. Infatti, ho imparato solo l’italiano per necessità. Non avessi fatto il calciatore avrei insegnato educazione fisica, il calcio però mi ha preso e trascinato”

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