UFFICIALE: MUNOZ SI TRASFERISCE ALLA SAMPDORIA

UFFICIALE: MUNOZ SI TRASFERISCE ALLA SAMPDORIA

L’U.S. Città di Palermo comunica di avere ceduto Ezequiel Muñoz alla Sampdoria. Il difensore argentino si trasferisce al club blucerchiato con la formula del prestito secco, per.

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L’U.S. Città di Palermo comunica di avere ceduto Ezequiel Muñoz alla Sampdoria. Il difensore argentino si trasferisce al club blucerchiato con la formula del prestito secco, per come ha reso noto il Palermo Calcio.
Il suo approdo al club di Via del Fante è datato 27 luglio 2010, quando l’agenzia argentina Dodici Corporation, che cura i suoi interessi annuncia ufficialmente il passaggio del giocatore al Palermo in cambio di 6 milioni di dollari, pari a 4,6 milioni di euro.
 L’acquisto viene comunicato dalla società rosanero il 4 agosto 2010 e il contratto viene perfezionato presso la Lega Serie A il giorno successivo: viene siglato un accordo per cinque anni, con un compenso di 700.000 euro a stagione.
Munoz esordisce da titolare in rosanero nel ritorno dei play-off di Europa League contro il Maribor (sconfitto per 3-2
 Il 29 agosto debutta nella massima serie italiana, giocando titolare nella prima giornata di campionato. 
 Il 15 dicembre 2010 segna la sua prima rete assoluta (sia in carriera che in maglia rosanero), nella partita valida per la sesta giornata della fase a gironi dell’Europa League in trasferta contro gli svizzeri del Losanna, realizzando il gol partita all’86’, da subentrante.
Il 29 maggio 2011 realizza il suo secondo ed ultimo gol stagionale, quello del 2-1 momentaneo nella finale di Coppa Italia, che riaccende le speranze dei tifosi rosanero e infiamma i palermitani che avevano invaso l’Olimpico, fino al definitivo 3-1 per l’Inter. Al termine della stagione colleziona ben quarantadue le presenze fra campionato, Coppa Italia ed Europa League.
Titolare nel doppio confronto del terzo turno preliminare di Europa League contro gli svizzeri del Thun, giocato all’inizio della stagione successiva, con l’acquisto di Matías Silvestre in seguito diviene riserva, complici anche il recupero dall’infortunio di Mauro Cetto e il cambio di allenatore, dal momento che Devis Mangia, subentrato a Stefano Pioli, schiera Giulio Migliaccio al centro della difesa.
Gioca la prima partita in campionato solo il 10 dicembre, nella sconfitta casalinga per 1-0 contro il Cesena, per la quindicesima giornata, incontro nel quale rimedia anche un’espulsione.
Con l’esonero di mangia e l’arrivo alla guida dei rosanero di Bortolo Mutti torna titolare, concludendo la stagione 2011-2012 con ventuno presenze totali, di cui diciannove in campionato e due in Europa League, e una rete all’attivo, di testa su azione d’angolo, decisiva per il pareggio contro il Lecce nella 28ª giornata.
La stagione successiva, 2012-2013, che si conclude amaramente con la retrocessione dei rosanero, sancita il 12 maggio 2013 dalla sconfitta esterna per 1-0 contro la Fiorentina della 37ª giornata, Muñoz scende in campo per trentadue volte.
Nella stagione stagione 2013-2014 viene nominato vice-capitano, dietro Édgar Barreto, dal tecnico Gennaro Gattuso. Un infortunio lo tiene lontano dal campo per le prime partite stagionali, e rientra per la prima volta in campo proprio con la fascia da capitano al braccio, complice l’iniziale assenza del paraguaiano compagno di squadra: è l’8 settembre 2013 e il Palermo vince in trasferta contro il Padova per 3-0.
In Brescia-Palermo (1-1) dell’ottava giornata di campionato raggiunge la centesima partita in rosanero.
Altro record personale proprio nell’anno del trionfo rosanero in Serie B: in Palermo-Cittadella (3-1), della diciottesima giornata di campionato, realizza la prima doppietta in carriera.
Il 3 maggio 2014, dopo la vittoria contro il Novara per 1-0 in trasferta, può festeggiare col resto della squadra la promozione in Serie A con cinque giornate d’anticipo.
Nella stagione del ritorno in Serie A è titolare fino a gennaio, quando, declinata la proposta di rinnovo del contratto in scadenza da parte del Palermo, non trova più spazio in campo occupando stabilmente dapprima la panchina e, infine, la tribuna.
Si accomiata dai rosanero dopo aver disputato cenntoqurantadue partite e segnato sette gol.

Di Dolores Bevilacqua

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