A tutto Iachini: “Una stagione da otto. Mercato? Ho già la mia lista. Palermo, ho un rammarico”

A tutto Iachini: “Una stagione da otto. Mercato? Ho già la mia lista. Palermo, ho un rammarico”

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46 punti in classifica in attesa dell’ultima gara di campionato. All’Olimpico di Roma verrà portata a termine, domani sera, una stagione a tratti esaltante e sorprendente per il Palermo di Maurizio Zamparini. Uno degli artefici di questa ottima annata è certamente Beppe Iachini, che, in occasione della sfida contro gli uomini di Rudi Garcia, taglierà il traguardo delle 100 panchine in Serie A. Ad oggi, il tecnico di Ascoli Piceno conta 10 presenze alla guida del ChievoVerona, 31 col Brescia, 21 col Siena e 37 col Palermo. Il suo bilancio è di 22 vittorie (la metà delle quali ottenute quest’anno coi rosanero), 31 pareggi, 46 sconfitte.

Iachini come Guidolin – “Domani eguaglio il record di Guidolin, aver concluso un’intera stagione sulla panchina del Palermo con Zamparini presidente. Se sono riuscito a cambiare Zamparini? Al di là delle battute. Penso che tutto l’ambiente abbia creato i presupposti per vivere due belle stagioni – ha dichiarato Iachini in conferenza stampa, da quanto raccolto da Mediagol.it -. Sono contento che il presidente abbia apprezzato il mio lavoro. Prima di me, su questa panchina si sono seduti allenatori tra i migliori della storia recente del calcio italiano, tra cui Delio Rossi e Guidolin”.

E’ tempo di bilanci – “Per come si è partiti, cioè con tante incognite, posso dire che abbiamo fatto un’ottima stagione. C’erano tante difficoltà e ci sentivamo in dovere di andare a fare bene per risanare i bilanci, per curare l’immagine del Palermo. Alla vigilia del campionato, sapevamo che le partenze di Lafferty e Abel sarebbero valse parecchio. Però, fortunatamente abbiamo scoperto altri top-player, i miei attuali giocatori”.

Rammarichi – “Sì, un po’. Se anche metà dei pali colpiti fossero stati gol, penso ci saremmo giocati fino alla fine un posto in Europa. Però, tutto sommato non posso chiaramente lamentarmi”.

Nuovo progetto – “Mi hanno presentato diverse offerte, ma io voglio continuare qui al Palermo. C’è un progetto che sta nascendo. Abbiamo gettato le basi. Non posso mollare adesso. Tra me e Zamparini si è creata una sintonia importante, c’è collaborazione. Il progetto c’è, le basi e i presupposti pure. Ora vogliamo porci obiettivi davvero prestigiosi”.

Tutto sul mercato – “L’anno scorso in sede di mercato sono stato accontentato: sono arrivati due giocatori che avevo chiesto, quali Gonzalez e Rigoni, e in più la società mi è venuta incontro riconfermando gran parte della squadra che aveva vinto la Serie B. E adesso? E adesso, per quanto riguarda il mercato del Palermo, ci confronteremo tanto. Non vogliamo sbagliare, voglio giocatori che possano tornarmi utili. Poi, chiaramente, bisogna stare attenti alle opportunità di mercato. Se mi aspetto un regalo da parte di Zamparini in sede di mercato al di là della spending-review? Sappiamo com’è fatto Zamparini e conosciamo i tempi che corrono. Non vogliamo strafare. Tracceremo un budget a disposizione. Se avremo 10 milioni, proveremo a rinforzare tutti i reparti, non vogliamo essere zoppi in un reparto ed eccellenti in un altro. La mia lista? Sì, l’ho già composta e continuo ad aggiungere dei nomi. Magari qualcuno me lo suggerisce Gerolin, il nostro osservatore che va visionando calciatori importanti e talentuosi in giro per il mondo”.

Belotti, è lui il dopo Dybala? – “Non è un caso il suo. Non è vero che non può convivere con Vazquez. Lui è una punta di profondità, il Palermo crede in lui. Certo, oltre a Belotti cercheremo di avere anche altri attaccanti lì davanti. Belotti non ha fatto male: pensate se avesse segnato sia contro l’Atalanta che col Cagliari anziché sbagliare sotto porta. Diciamo che già avrebbe due gol in più e non si starebbe parlando male di lui”.

Su Emerson, Struna e Goldaniga – “Emerson rimarrà, c’è l’intento di farlo rimanere. Ha fatto una stagione importante con noi. Ad un certo punto della stagione era praticamente al top e poi è subentrato questo infortunio. Peccato. Però, ripeto che col Santos penso che non ci siamo problemi. Emerson rimane e vogliamo riscattarlo. Struna e Goldaniga? Ho avuto modo di seguirli in Serie B. L’uno col Carpi, l’altro col Perugia si sono messi in mostra in un campionato difficile come quello cadetto”.

Ringraziamenti – “Chi voglio ringraziare dopo questo anno e mezzo? Beh, un po’ tutti, dalla stampa allo staff, passando attraverso i miei ragazzi sempre disponibili”.

Un voto alla stagione – “Diciamo 8, avrei voluto dare un 10, però non abbiamo avuto la fortuna dalla nostra parte. Al di là di ogni ringraziamento, sono soddisfatto di aver riportato in alto il nome di questa squadra e di questa piazza importante. Non sono parole di circostanza”.

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