Trajkovski: “Vi racconto mia vita fuori dal campo. Mia moglie come Lady Makienok? No,ognuno al suo posto”

Trajkovski: “Vi racconto mia vita fuori dal campo. Mia moglie come Lady Makienok? No,ognuno al suo posto”

Aleksandar Trajkovski è certamente una delle più belle sorprese di queste prime due giornate di campionato. In un’intervista rilasciata al ‘Corriere dello Sport’, l’attaccante macedone.

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Aleksandar Trajkovski è certamente una delle più belle sorprese di queste prime due giornate di campionato. In un’intervista rilasciata al ‘Corriere dello Sport‘, l’attaccante macedone racconta la sua vita al di fuori del campo, soffermandosi su alcune sfaccettature del suo carattere e di quello della consorte, Aleksandra. “Lei è la molla che mi spinge. Mi ama, siamo una sola persona. L’amore è una magia che muove il mondo – dice il classe ’92 -. Tatuaggi? La grande A sul petto è la mia firma, quella più piccola sull’anulare è per Aleksandra. Ci chiamiamo allo stesso modo, sembra il destino. Sul braccio destro la scritto: ‘Nulla è impossibile‘; sul fianco: ‘Non dimenticare chi sei e da dove vieni, è la parte importante di te con la quale troverai luce e pace‘. Ciò che vogliamo nella vita: viaggiare, affetto ed essere felici – aggiunge -. L’ho incontrata in vacanza in Montenegro, lei serba, io macedone, un colpo di fulmine. La distanza ci ha uniti, lei è tornata a Sabac, io a Skopje e in giro per l’Europa. Un amore tenerissimo tra due bambini di sedici anni, il giorno del mio compleanno nel 2013 ci siamo fidanzati, il 29 dicembre sposati, una cerimonia privata. Poi, prima di andare in ritiro col Palermo, ci siamo risposati altre due volte per festeggiare con entrambe le famiglie, prima a Sabac e poi a Skopje nuovamente in chiesa con il rito ortodosso dell’incoronazione. Celebrazione suggestiva, re e regina dei nostri sentimenti, le bandiere serbe e macedoni esposte. Per noi di fede ortodossa i santi non esistono. Io come Alessandro il Grande? Alessandro è il nome di un eroe nazionale, di un genio, il più comune. Il Macedone era come un calciatore che sa prima cosa succederà. Come Vazquez, la nostra stella. La leggenda racconta che, in Frigia, nessuno riuscisse a sciogliere un nodo e chi lo avrebbe fatto sarebbe diventato imperatore dell’Asia minore. Lui risolse il problema con un colpo di spada. Intelligenza e praticità. Anche nel calcio devi essere intelligente per superare le condizioni più difficili – il racconto di Trajkovski -. Come passo le mie giornate? Nel tempo libero, sole e nuotate a Mondello, shopping, film. A Sandra piace Ps I love You, struggente storia d’amore con lui che muore ma vive nel cuore di lei. A me Goal, la vicenda di un ragazzo umile che diventa campione. Nella mia terra è difficile arrivare nelle top league. In Goal accade che il sogno diventa realtà e i sogni, come le ambizioni, vanno allenati. Il mio attore preferito è Vin Diesel, tanti film di successo a cominciare da Fast and Furious. Adoro la pasta, i cibi di strada, il pesce, soprattutto i calamari. Apprezzo la mia forza d’animo, detesto fissarmi, ripensare agli errori commessi, al “poteva essere e non è stato”. Sono geloso dei miei oggetti personali, nessuno deve toccarli. Figli? Non adesso. E se domani fosse l’ultimo giorno della mia vita… abbraccerei Alessandra e volerei verso l’infinito. Per noi il cielo non è mai stato un limite”.

Che rapporto deve avere una moglie con il mondo del calcio? Lady Makienok ha risposto in maniera disinibita a Zamparini postando una foto con i genitali del marito…

“Noo… Aleksandra non ci pensa neppure. Lei mi aiuta, è positiva, non dice questo genere di cose. Ognuno al suo posto: io nel prato verde, lei con altri interessi. E se viene allo stadio sta dalla parte del tifo, non scende in campo”.

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