Trajkovski: “Tedino il mio segreto. Io via da Palermo? Ero l’unico a non saperlo! Dissi a Lupo…”

Trajkovski: “Tedino il mio segreto. Io via da Palermo? Ero l’unico a non saperlo! Dissi a Lupo…”

Le parole del numero 7 rosanero: “Tedino è entrato in punta di piedi e ci ha conquistato con la voglia di costruire basi solide e di portare la squadra in alto. Ha dato idee, lavoriamo da matti”

Per lui è stato il mese della rinascita.

Un avvio di stagione positivo, con un gol siglato nel corso della prima giornata contro lo Spezia, poi diversi alti e bassi che ne hanno limitato il rendimento. Oggi, Aleksandar Trajkovski è nuovamente una pedina importante per lo scacchiere di Bruno Tedino: dalla partita contro il Venezia, il classe ’92 ha ritrovato una maglia da titolare dopo tanta panchina. Due reti, quelle siglate dall’attaccante macedone nelle ultime cinque giornate di campionato (contro Bari e Cesena), che hanno permesso ai rosanero di conquistare punti utili ad ottenere la vetta solitaria della classifica. Eppure, due mesi fa la sua permanenza in Sicilia era in forte dubbio.

“Sembravo sul punto di andare via? Così si diceva. Ero l’unico a non saperlo! Dissi a Lupo che restare mi avrebbe reso felice. Due anni per la svolta: serie A e poi un volo. Con il Palermo o con… Vedremo – ha dichiarato Trajkovski, intervistato ai microfoni del ‘Corriere dello Sport’ -. Il gol più bello comunque quello dell’esordio contro il Frosinone e poi all’Udinese, negli ultimi minuti, appena entrato, primo pallone toccato. Due soluzioni dalla distanza con parabola a rientrare quasi in fotocopia. Il più affascinante contro l’Italia”.

SU TEDINO… – “Ho fatto finalmente quello che sapevo. Le critiche non mi hanno travolto. Se sbagli è normale ricevere fischi. Ho reagito. Il mio segreto? Tedino mi ha dato fiducia e ho risposto mostrando chi è il vero Trajkovski. Prima, entravo e uscivo. Un calciatore può anche non fare niente per tutta la partita e segnare due gol decisivi nei minuti di recupero. Tedino è entrato in punta di piedi e ci ha conquistato con la voglia di costruire basi solide e di portare la squadra in alto. Ha dato idee, lavoriamo da matti. E giochiamo un bel calcio. Tedino è uno che tiene alla disciplina, negli spogliatoi e in campo, tratta tutti allo stesso modo, promuove chi merita ed è giusto perché se ognuno fa quello che vuole il gruppo si spacca. È nato un Palermo compatto, infatti ha preso pochi gol, l’azione difensiva parte dagli attaccanti e in possesso di palla con tre o quattro passaggi arriviamo in porta. Tedino ha detto: ‘Neppure Trajkovski conosce le sue potenzialità’? L’ho letta, è una frase importante. Non mi deprimo e non mi esalto. Un segnale di stima. Ho l’abitudine di rivedere le mie prestazioni, ho notato miglioramenti. Con lui sono cresciuto”, ha concluso il macedone.

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