Trajkovski: “Palermo, scusa il ritardo. Nestorovski? Io ho bisogno di lui e lui di me”

Trajkovski: “Palermo, scusa il ritardo. Nestorovski? Io ho bisogno di lui e lui di me”

Le parole dell’attaccante macedone: “Con Nestorovski siamo amici. Quando è arrivato a Palermo ero felice, in A avremmo formato una bella coppia…”

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In questo primo scorcio di campionato è stato un vero e proprio giocatore a due facce.

Stiamo parlando di Aleksandar Trajkovski. L’attaccante del Palermo, con la maglia rosanero, non è riuscito a far brillare con continuità il suo talento; mentre con la sua Nazionale, quando è stato chiamato in causa, ha sempre offerto prestazioni di livello, condite spesso da reti importanti per il risultato finale. Il classe ’92, d’altra parte, ha siglato undici gol in trentasette partite con la maglia della Macedonia. Intervistato ai microfoni del ‘Corriere dello Sport’, Trajko è tornato a parlare del suo rapporto con il compagno di squadra e connazionale, Ilija Nestorovski, capitano e leader della compagine siciliana.

“In nazionale ho messo a segno undici gol in trentasette partite? Ho aspettato due anni per segnare. Contro la Bulgaria la mia storia è cambiata. Prima ero solo un ragazzino, il ct mi dava pochi minuti – ha spiegato il numero 7 rosanero -. ‘Nesto’ è arrivato dopo. Anche nel Palermo ho trovato difficoltà ad adattarmi. La A era il sogno e quando mi sono trovato davanti a Milan, Inter, Juve ho capito che dovevo imparare. Il secondo anno in amichevole con il Marsiglia mi sono rotto il piede… Ora è altra musica”.

SU NESTOROVSKI… – “Possibile che un bomber dalla forte personalità come Nestorovski possa condizionare gli altri attaccanti? Non è il mio caso. Lo conosco da sempre. Insieme anche in nazionale. Siamo amici. Quando è arrivato a Palermo ero felice. In A avremmo formato una bella coppia. Ognuno sapeva tutto dell’altro. Oggi, lui continua ad essere una fabbrica di gol, la squadra è in testa, quando si è infortunato l’ho sostituito da prima punta che non è il mio ruolo. Io ho bisogno di lui e lui di me. Per dialogare, aprire spazi, dare profondità. Se non ho reso, mancava per me. Scusate il ritardo”, ha concluso Trajkovski.

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