Sindaco Orlando: “Imitazione Baccaglini? Ecco la mia critica alla Rai”

Sindaco Orlando: “Imitazione Baccaglini? Ecco la mia critica alla Rai”

Il primo cittadino di Palermo torna sulla lettera inviata ai vertici della Rai in merito all’imitazione fatta di Paul Baccaglini durante ‘Quelli che il calcio’.

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Nell’ultimo week-end non è andato in onda, ma le motivazioni per cui Quelli che il calcio ha lasciato in asso i suoi più fedeli telespettatori non è minimamente riconducibile alla lettera inviata da Leoluca Orlando sull’imitazione fatta di Paul Baccaglini.

Riavvolgiamo il nastro. Due settimane fa, alcune ore prima di Palermo-Roma (prima uscita ufficiale dei rosanero con il nuovo presidente), Quelli che il calcio aveva proposto un’esilarante imitazione dell’ex Iena a firma Edoardo Ferrario. Cinque minuti di “mojito“, gergo giovanile e battute sul personaggio Baccaglini, poi alcuni secondi di stereotipi mafiosi sulla terra siciliana. Ecco, sono questi i secondi che a parer di Orlando hanno fatto solo del male al pubblico che sta a casa.

Da qui la lettera inviata martedì 14 marzo al presidente della Rai, Monica Maggioni (qui il testo integrale della lettera)

Paul Baccaglini imitato a "Quelli che il calcio"
Paul Baccaglini imitato a “Quelli che il calcio”

VIDEO, IMITAZIONE PAUL BACCAGLINI A QUELLI CHE IL CALCIO: CLICCA QUI PER GUARDARE

Da parte del servizio pubblico, non è arrivata alcuna replica, anche perché di recente ha dovuto fronteggiare altre tematiche scottanti (quali, ad esempio, la chiusura del programma Parliamone di Paola Perego per stereotipi razzisti nei confronti delle donne dell’Est). Domenica 19 marzo, intanto, Quelli che il calcio non è andato in onda, ma solo per motivazioni relative a uno sciopero (ecco i dettagli).

Oggi è tornato a parlare il sindaco Leoluca Orlando: “Di recente mi sono scagliato contro la Rai per i luoghi comuni venuti fuori nell’imitazione al nuovo presidente del Palermo Paul Baccaglini? Rispetto la satira, per me è sacra. Se non dici che hai trasmesso un pezzo di satira. Critico che il servizio pubblico non abbia detto che si trattava di un pezzo di satira. Ho protestato perché Palermo da capitale della mafia è diventata capitale della cultura – dice Orlando al Giornale di Sicilia -. Bisogna contrastare questa mafia, ma non si può andare avanti con i vecchi luoghi comuni”.

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