Simone Barone: “Barzagli? Ricordo che al Palermo mi stupì. Giocavo a ping pong con Buffon e Lippi ci stava cacciando dalla Nazionale”

Simone Barone: “Barzagli? Ricordo che al Palermo mi stupì. Giocavo a ping pong con Buffon e Lippi ci stava cacciando dalla Nazionale”

Le parole dell’ex rosanero

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“Barzagli? Andrea, forse, ha sbagliato per qualche anno ad avere davanti a sé Cannavaro, Materazzi e Nesta. Senza di loro avrebbe giocato di più in Nazionale. Lo ricordo quando arrivò al Palermo perché mi stupì per le sue qualità tecniche, tattiche, fisiche, un giocatore molto forte e completo”. Ricorda così il suo ex compagno al Palermo, Simone Barone: l’attuale allenatore della squadra Juniores del Parma ed ex rosanero ha parlato ai microfoni di Tuttojuve a pochi giorni dal match del Barbera tra i siciliani di Ballardini e i bianconeri di Allegri. “E’ andato in Germania e poi è tornato in Italia grazie alla Juventus, li fu un acquisto davvero azzeccato. Può giocare a quattro, a tre, può giocare largo a destra anche perché ha un’intelligenza e una fisicità incredibile. E’ stato un po’ sfortunato con qualche infortunio, ma è sempre stato apprezzato dai tifosi della Juventus. Gli auguro sempre di più di giocare in questa squadra perché, oltre ad essere un grandissimo calciatore, è un grande amico e un compagno con cui ho condiviso dei bellissimi ricordi – ha aggiunto -. Con Buffon giocavo a ping pong in Nazionale. Son cresciuto insieme a lui nel settore giovanile del Parma, al di fuori del campo ci siamo frequentati in amicizia e anche in vacanza. Ci siamo ritrovati tante volte da avversari e siamo stati insieme in Nazionale, con Gigi ho condiviso la stanza e in Germania abbiamo giocato spesso a ping pong, come detto. L’arrabbiatura di Lippi? Sì, li fu la prima volta che ebbi paura di esser cacciato dalla Nazionale. Lippi ci guardò giocare e dopo un punto di fortuna che mi fece conquistare la vittoria, Gigi rosicò per la sconfitta e tirò un calcio alla vetrata che crollò. Ci è andata bene perchè, per fortuna, non successe nulla di grave a Gigi e io ricordo che posai la racchetta e scappai a gambe levate. Ricordo il mister molto ma molto furente”.

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