Serie A: addio 2016. Panchine stabili e traballanti, è un anno da precariato. Palermo sregolato. Sobrietà Sassuolo

Serie A: addio 2016. Panchine stabili e traballanti, è un anno da precariato. Palermo sregolato. Sobrietà Sassuolo

Un viaggio tra le panchine dell’anno calcistico 2016. Le società italiane si dimostrano impazienti e ben disposte al cambiamento. Palermo regina degli esoneri.

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Adieu 2016

Il 2016 si sta per congedare ed è tempo di tirare delle somme. Fra statistiche e curiosità che hanno caratterizzato l’intero anno calcistico del campionato italiano che ormai volge al termine, un dato su tutti balza agli occhi, ovvero gli stravolgimenti avvenuti sulle panchine della serie A.

Più del 50% sono i casi di esoneri stagionali, ed è dunque possibile affermare che, in 365 giorni mantenere lo stesso uomo alla guida di una squadra è sicuramente un’impresa ardua. Su 20 club che compongono il primo torneo d’Italia, ben 12 hanno mescolato le carte in tavola e c’è anche chi si è divertito a stravolgere il mazzo come il Palermo di Maurizio Zamparini. La società rosanero, al cospetto dell’attuale classifica, può vantare un primato difficilmente raggiungibile dalle ‘avversarie’, in quanto i siciliani, tra sostituzioni temporanee e ritorni, contano 10 allenatori che hanno provato almeno una volta l’esperienza di sedersi sulla panchina di viale del Fante.

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