Sampdoria-Palermo: dalle sfide per l’Europa alla rivalità Ferrero-Zamparini. Al Ferraris i rosa giocano per il sorpasso

Sampdoria-Palermo: dalle sfide per l’Europa alla rivalità Ferrero-Zamparini. Al Ferraris i rosa giocano per il sorpasso

I rosanero sono ancora imbattuti fuori casa, ma hanno un punto in meno della Sampdoria. Domenica possono tentare il sorpasso che farebbe di sicuro molto piacere a Zamparini che nel 2015 ebbe un acceso scambio di battute con Ferrero.

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Le partite tra Palermo e Sampdoria non sono mai state come tutte le altre.

SAMPDORIA E PALERMO NELL’ULTIMO DECENNIO – Non è tanto una questione campanilistica, non ci sono grandi rivalità in ballo tra le due tifoserie, non è nemmeno lontanamente un derby: eppure per un curioso scherzo del destino le partite tra queste due squadre sono spesso state crocevia della stagione. Entrambe le società sono riemerse dalla Serie B negli stessi anni, hanno lottato per le coppe nello stesso periodo, sono retrocesse entrambe dopo circa una decina di stagioni di militanza nel massimo campionato e sono ritornate immediatamente in A affidandosi per giunta allo stesso allenatore. Di grandi sfide tra Palermo e Sampdoria se ne ricordano in particolare due: amara per i rosanero quella che regalò ai doriani la Champions nel 2010, lacerante per i blucerchiati la vendetta firmata da Pinilla che condannò alla B Palombo e compagni.

LA RIVALITA’ TRA I PRESIDENTI – Oggi Palermo e Sampdoria partono con ambizioni diverse, almeno sulla carta, ma la classifica parla di un solo punto di distacco, esattamente come al termine della passata stagione. Non si gioca più per la Champions League, ma la rivalità tra le due squadre è alimentata oggi da fatti extra campo. Da quando Ferrero è entrato nel calcio è sempre arrivato davanti a Zamparini, seppur di poco. 7 punti nel 2015, un punto nel 2016. Tra i due presidenti si è creata una certa rivalità, culminata con alcune roventi polemiche. A far scoppiare il finimondo fu lo “scippo” di Barreto, capitano del Palermo arrivato alla Sampdoria a parametro zero. “Chi semina male raccoglie male, Ferrero è una macchietta. Sbriciolerà la Sampdoria. C’è quasi riuscito, andate a vedere i conti” disse Zamparini, destando l’irritazione del patron blucerchiato. “Ho sempre portato rispetto a un veterano del calcio – rispose il presidente Ferrero -, invece lui ha pensato tanto a me e ha parlato troppo di me. Ho già tanti amori e non ho certo bisogno delle sue attenzioni: lo invito a occuparsi del suo giardino. Mi ha insultato, minacciato di morte, ora sta esagerando. Per aver detto filippino a Thohir, a me hanno dato tre mesi, ora intervenga la giustizia sportiva perché l’ha fatta fuori dal vaso. Si fa pubblicità perché nominando Ferrero lo portano in televisione”. L’ultima replica fu quella dell’imprenditore friulano: “Ferrero è folle, non l’ho mai minacciato di morte – spiegò Zamparini alla Gazzetta dello Sport -. Ho i messaggi conservati, presenterò tutto in federazione e lo denuncerò. Io gli ho solo detto di non parlare con Barreto nel momento in cui stavo trattando il rinnovo. E gli ho scritto: ‘Bravo, ti aspetterò sulla riva del fiume’. Non era certo una minaccia”. Dopo più di un anno e mezzo la tempesta è passata, ma quel che è certo è che per entrambi battere il collega avrebbe un gusto particolare, specialmente in un momento delicato per la classifica delle due squadre.

LA VIGILIA – I rosanero sono in zona retrocessione, a un solo punto di distanza dai blucerchiati. Alle ore 15 di domenica gli uomini di De Zerbi avranno l’occasione per tentare il sorpasso. Non sarà facile, visto che i padroni di casa arrivano da quattro sconfitte consecutive e aspettano la gara col Palermo come quella giusta per tornare a far punti. In particolare è il tecnico Giampaolo ad aver bisogno di un risultato convincente per rinsaldare la sua posizione in panchina, inevitabilmente minata da un mese di sole sconfitte. Il Palermo ha inanellato diverse prove incoraggianti sotto il piano del gioco, inoltre non sembra subire più di tanto il fattore campo, non ha mai perso in trasferta e tutti i punti di queste prime 6 giornate sono arrivati lontano dal Renzo Barbera. De Zerbi dovrebbe riproporre il 3-4-2-1, con un paio di ballottaggi: Rajkovic potrebbe rientrare al posto di Cionek, mentre Bruno Henrique si gioca il posto con Jajalo. La Sampdoria recupera Sala e si affida a Quagliarella e Muriel in attacco. Alle 12.30 la conferenza stampa del tecnico rosanero che Mediagol.it seguirà dal vivo pubblicando le dichiarazioni in tempo reale. A pochi minuti dal termine sarà disponibile il video integrale fruibile anche in alta definizione.

Mariano Calò

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