Ritiro: Feddal dall’aereo al campo di gioco

Ritiro: Feddal dall’aereo al campo di gioco

Di Dolores Bevilacqua
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Di Dolores Bevilacqua

E’ uno Iachini soddisfatto quello che ha parlato a Storo dopo la vittoria del Palermo contro l’Apollon Limassol. “Ho visto delle ottime cose sul piano dell’approccio alla partita. Abbiamo cercato di essere intensi in base a ciò che la gamba ci consentiva di fare. L’avversario aveva iniziato la preparazione atletica prima, il 25 o 26 di giugno perché hanno l’Europa League da affrontare. Però posso dire che mi hanno soddisfatto i ragazzi nel complesso. I nuovi stanno entrando nei meccanismi, ci vuole tempo. Basti pensare che Feddal è arrivato solo stamattina. E’ ovvio che devono crescere, ma hanno margini di miglioramento. Mi interessava che entrassero bene in partita, i presupposti ci sono affinché possano fare una grande stagione aiutando la squadra“.

Osservato speciale, quindi, della partita odierna proprio il marocchino Feddal, giunto in prestito al Palermo, dove ritrova il connazionale Lazaar con il quale potrebbe anche dividere le mansioni sulla corsia mancina.
 
Feddal è considerato un jolly, grazie alla sua capacità di adattamento a qualunque mansione richiesta dall’allenatore. Agli inizi ha esordito come difensore centrale, indifferentemente in una difesa a tre o a quattro, ma, durante l’esperienza a Siena, ha spesso giocato come mediano o esterno di sinistra. In vista della riconferma da parte di Iachini della difesa a tre, potrebbe, quindi, essere impiegato sia nel reparto arretrato che come esterno basso di sinistra.
 
 
Forte di una struttura fisica imponente, grazie ai suoi 191 cm, e dotato di un mancino velenoso, Feddal ha nella sua ecletticità il suo punto di forza. Nonostante il suo impiego nelle retrovie, non ha comunque, limitato il suo apporto alla squadra alla sola fase difensiva, riuscendo, già più volte in passato, a far male anche in attacco, grazie ad un ottimo tempismo negli inserimenti e nella sua abilità nel gioco aereo. 

La prospettiva di ritrovare spinta e dinamismo sulla fascia sinistra, orfana da tempo di un interprete convincente, crea non poche aspettative sul giovane marocchino, che mister Iachini ha, infatti, voluto immediatamente saggiare, impiegandolo già nel test odierno, nonostante si fosse aggregato solo in mattinata al resto della squadra.

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