Processo Palermo, l’avv. Chiacchio: “Temo che la stagione di B non sia ancora finita. I legali del club rosanero…”

Processo Palermo, l’avv. Chiacchio: “Temo che la stagione di B non sia ancora finita. I legali del club rosanero…”

Si gioca molto sulla inammissibilità o improcedibilità della richiesta inoltrata davanti ai giudici del Tribunale Nazionale federale. I legali del Palermo hanno puntato più su questo che sul merito, e quindi credo che si evinca come sia difficile uscirne”

Il legale del Benevento.

Arriverà oggi la decisione del Tribunale Federale Nazionale in merito al caso Palermo. Il procuratore federale ha richiesto per il club rosanero la retrocessione in Serie C. Una decisione che, qualora fosse presa, andrebbe a rivoluzionare l’intero campionato cadetto. Intervistato da Il Secolo XIX il legale dei sanniti, Eduardo Chiacchio è entrato nel merito della vicenda, spiegando: “Difendo il Benevento, ed indirettamente lo Spezia, nel processo Palermo. Fino a che la società campana del presidente Vigorito, non è stata ammessa al processo come parte terza interessata, non ho avuto documenti per verificare. Dopo, ho ricevuto gli atti e li ho letti attentamente; posso dire che si tratta di violazione di estrema gravità, quelle che la Procura federale del dottor Pecoraro sta contestando ai siciliani. Se questi poi, arrivano a chiedere la radiazione praticamente di Maurizio Zamparini, un motivo lo avranno identificato. Si gioca molto sulla inammissibilità o improcedibilità della richiesta inoltrata davanti ai giudici del Tribunale Nazionale federale; i legali del Palermo hanno puntato più su questo che sul merito, e quindi credo che si evinca come sia difficile uscirne“.

L’avvocato napoletano si è poi soffermato sul fatto che difficilmente, a suo dire, la procura abbia potuto compiere degli errori tali da poter consentire ai legali del Palermo di eccepire: “Oggi ne sapremo di più. Ma temo che la stagione di B non sia ancora finita. Stesso discorso per il Foggia; non conosco la richiesta di riduzione ulteriore della penalità, pendente, curata da altri legali – conclude Chiacchio -. Io difesi solo De Zerbi e molti tesserati in estate, ottenendo assoluzioni ed un forte conseguente sconto su quella che poteva essere la pena“.

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