PRIMOPIANO: ZAMPARINI SFIDA LA JUVENTUS

PRIMOPIANO: ZAMPARINI SFIDA LA JUVENTUS

La vittoria conseguita davanti al proprio pubblico contro il Cesena è stata un’iniezione di fiducia per il Palermo di Beppe Iachini che ha così abbandonato l’ultima posizione in.

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La vittoria conseguita davanti al proprio pubblico contro il Cesena è stata un’iniezione di fiducia per il Palermo di Beppe Iachini che ha così abbandonato l’ultima posizione in classifica. Adesso i rosanero sono chiamati a uno sforzo decisamente maggiore: domenica ci sarà la Juventus ad attendere Barreto e compagni. “Don’t panic!“, il diktat di Maurizio Zamparini. A Torino si può fare risultato, specialmente se la formazione di Allegri ha nicchiato nelle ultime gare.

Fare l’impresa. “Domenica mi aspetto un Palermo concentrato, sul pezzo, pronto a dare tutto per sfidare senza timori una Juventus che avrà voglia di riscatto dopo essere stata sconfitta in Champions. Sarà una gara tutt’altro che semplice – ha spiegato il patron friulano a Live Sicilia -, il pronostico non pende certamente dalla nostra parte ma abbiamo il dovere di provare a fare l’impresa”.

Arma a doppio taglio. “Spero che i bianconeri arrivino all’impegno di domenica scarichi sia dal punto di vista fisico che mentale. Contro una avversario depresso sarebbe più semplice tentare il colpaccio. La battuta d’arresto rimediata in Grecia, tuttavia, potrebbe rappresentare per noi un’arma a doppio taglio: una Juve arrabbiata, infatti, potrebbe metterci in seria difficoltà”.

La forza della Juve. “Anche se potessi, alla formazione di Allegri non toglierei nessun calciatore in particolare. Quella bianconera è una squadra che punta molto sul collettivo. La forza della Juventus sta proprio nella capacità di restare competitiva pur cambiando gli interpreti, non è il singolo a fare la differenza”.

Rimpianto Kasami? “Non lo rimpiango affatto. Contro i bianconeri ha messo a segno una rete ma ne ha sbagliata un’altra clamorosa. Non è un calciatore che avrebbe potuto fare la differenza a Palermo. D’altronde, ci sarà un motivo se ha lasciato l’Inghilterra per giocare in un campionato modesto come quello greco”.

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