PRIMOPIANO: COSÌ IACHINI SFIDA L’UDINESE

PRIMOPIANO: COSÌ IACHINI SFIDA L’UDINESE

Le parole di mister Beppe Iachini alla vigilia della sfida contro l’Udinese.

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Per il Palermo l’Udinese è senza dubbio un tabù da sfatare, infatti nelle ultime stagioni i friulani sono stati la bestia nera per eccellenza dei rosanero, sconfitti per 0-7 nel febbraio del 2011. Beppe Iachini, tralasciando queste antiche vicende, non crede a un periodo di mini-crisi dei bianconeri, dopo le batoste subite contro Fiorentina e Genoa domenica scorsa; l’assenza di Di Natale potrebbe pesare molto per Stramaccioni che può comunque contare su sostituti degni del Totò nazionale. L’elogio a Luca Rigoni è quasi doveroso, jolly di centrocampo che di certo dopo la prestazione di Maresca in quel di San Siro potrebbe aver trovato il suo compagno ideale di centrocampo; banditi i cali di tensione perché una squadra come quella friulana potrebbe punire al primo errore.

Assenza di Di Natale. “Premesso che Di Natale è un ottimo giocatore, dico che l’Udinese a livello qualitativo ha una rosa importante, ci saranno Muriel, Thereau e altri attaccanti. I sostituiti sanno fare la differenza, il Palermo affronterà una squadra forte: Stramaccioni si è inserito bene e in questo senso sappiamo che ci aspetta una partita difficile, da affrontare con la massima concentrazione”.

Nessun calo di tensione. “Non possiamo permetterci di affrontare le partite con poca tensione. Domani ci comporteremo ugualmente. Noi abbiamo sempre conquistato la partita settimana dopo settimana. In questa categoria le gare sono legate a episodi, quello che è passato non conta più. Dobbiamo lavorare per cercare il giusto equilibrio”.

Dimentichiamo San Siro. “Quella di San Siro è stata una bella parentesi, ma avevamo fatto in precedenza grandi partite senza avere fortuna in alcuni episodi con Inter, Napoli e Sampdoria, squadra che adesso è terza in classifica. Non abbiamo raccolto per quanto abbiamo seminato: adesso dobbiamo crescere mantenendo l’attenzione giusta, altrimenti non potremmo andare a competere con nessuno”.

Penso a Rigoni e Maresca titolari. “Possiamo vederli entrambi a centrocampo dal primo minuto: devo valutare al meglio perché abbiamo tante soluzioni nella linea mediana. Abbiamo interpretato diverse situazioni, dalle due punte con Vazquez, all’unica punta. Gli esterni a centrocampo sono stati fondamentali per dare meno punti di riferimento alle avversarie.

Mentalità da Serie B. “Soddisfazioni dopo Milano? Io rimango equilibrato, già contro il Chievo avevamo dominato la sfida rischiando molto poco. La squadra per quello che sta mettendo in campo, giornata dopo giornata, sta rispondendo bene, e ora dovrà essere attenta interpretando la gara nel migliore dei modi. I miei uomini giocano bene, serve la mentalità giusta, stiamo cercando di riportare lo stesso spirito che avevamo lo scorso anno, quella è la nostra idea di calcio, magari schierando molti giovani che hanno ancora poca esperienza in A”.

Giocare partita perfetta. “Che Udinese mi aspetto? L’Udinese si conosce bene, i suoi calciatori giocano da diversi anni insieme, hanno ottima organizzazione e sono molto pericolosi. Il Palermo dovrà fare una gara perfetta per vincere. Contro Udinese possiamo dare la svolta alla nostra stagione? Io rimango sempre equilibrato, come detto in precedenza. Ho l’obbligo di mantenere la squadra concentrata, andare a giocare a calcio con idea di gioco. Noi lavoriamo sempre, ma il risultato è anche figlio degli episodi: dobbiamo diventare squadra vera sotto tutti gli aspetti. Poi i risultati ci fanno piacere, essere convinti e avere lo stessi spirito giusto”.

Viviani e l’Udinese. “Con lo staff tecnico parliamo tutte le settimane degli avversari, con Viviani abbiamo parlato un po di più perché lui conosce l’ambiente Udinese, ma sappiamo che ci aspetta comunque un gara difficile”.

Contro Udinese nessuna raccomandazione di Zamparini. “No, niente di particolare, stiamo lavorando su questa idea di calcio cercando di migliorarci sempre per fare sempre la partita che vogliamo. Non esistono partite alle quali si tiene di meno o di più”.

Rigoni il jolly. “Rigoni può giocare più ruoli, lo abbiamo preso per questo motivo perché può variare nei diversi moduli senza dare punti di riferimento a seconda delle circostanze”.

Palermo-Udinese 0-7, parentesi chiusa. “A volte succede: penso sia stata una giornata particolare, una giornata storta. Il Palermo di quei tempi era una squadra consolidata, aveva avuto una crescita di ragazzi che stavano diventando dei campioni. Anche se in questi anni i friulani sono stati la bestia nera rosanero, vi è da sottolineare il fatto che nelle ultime stagioni l’Udinese è sempre arrivata ai vertici della classifica”.

Vitiello come esterno di centrocampo. “Sì, lui è un jolly. Durante il ritiro l’ho usato sia come centrale di difesa che come incursore di destra. E’ un giocatore duttile, un ragazzo che ci dà una mano soprattutto a livello emotivo”.

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