PRESS ROOM, Ballardini si riprende il Palermo: “Invidio Zamparini, ho idee tattiche ben precise. So come far segnare Gilardino”

PRESS ROOM, Ballardini si riprende il Palermo: “Invidio Zamparini, ho idee tattiche ben precise. So come far segnare Gilardino”

La conferenza stampa di presentazione del tecnico ravennate

2 commenti

Sei anni dopo, rieccolo al timone del Palermo. Con Maurizio Zamparini non si erano lasciati nel migliore dei modi: il patron gli aveva dato del “presuntuoso” (qui il video), ma all’invito di sostituire Iachini sulla panchina rosa, Davide Ballardini ha detto di sì. “Quando vieni richiamato più volte dallo stesso presidente vuol dire che il lavoro che hai fatto, viene riconosciuto – spiega il tecnico di Ravenna nella conferenza stampa di presentazione -. Ho buoni propositi. Negli ultimi anni sono tornato a Genoa e ci siamo salvati, anche se a discapito del Palermo; poi al Cagliari, mi hanno esonerato, ma sempre dopo una salvezza; speriamo che anche questo ritorno sia fruttuoso”.

di Claudio Scaglione

Il Palermo che ha trovato – “Ho visto un ambiente triste per l’esonero di Iachini, ho avvertito che i giocatori erano particolarmente legati al mio predecessore. La cosa mi fa piacere perché vuol dire che c’è spirito di gruppo e voglia di lottare stando vicino a chi guida lo spogliatoio”.

Classifica – “Penso che il Palermo non abbia né un punto in meno né un punto in più rispetto a quelli conquistati e meritati fin qui. Per adesso ci sono moltissime squadre a pochi punti di differenza, un paio di vittorie ti mandano ai vertici alti, due sconfitte ti fanno temere per il peggio. Obiettivo? Domani mi presenterò ai giocatori e impareremo a conoscerci a vicenda: siamo persone serie e abbiamo una grande voglia di lavorare, io e i miei collaboratori trasmetteremo le nostre idee. Il Palermo ha in rosa dei forti giocatori, dobbiamo interpretare al meglio le due fasi di gioco in modo da dare equilibrio e compattezza alla squadra”.

Precedenti con Zampa – “In questi anni non sono mai stato vicino al Palermo, a dir la verità. Mi sono sentito col presidente solo dopo la partita di domenica. Nel calcio non siamo abituati ad avere dei patron che nel bene e nel male dicono quello che pensano: Zamparini ha sempre detto quello che pensava dandomi anche del presuntuoso e a volte io ho reagito in un certo modo. Ma stimo molto quelli che come Zampa dicono sempre la verità senza nascondere nulla”.

Ricordi rosa – “Nel mio Palermo Cavani agiva l’esterno destro ed è riuscito a segnare 15 gol: adesso credo stia facendo molto bene al Psg. Prediligo i giocatori di qualità in tutti i ruoli perché nel momento del possesso palla è importante avere padronanza, è fondamentale che i giocatori capaci siano i più bravi a fare la fase difensiva, io ricordo che i primi difensori in quel Palermo erano Cavani e Simplicio”.

Il Mudo… – “Vazquez è un gran giocatore ed è logicamente un calciatore offensivo, l’ho visto agire sia davanti che da trequartista e ho notato che aiuta sempre in fase di non possesso. Sono sicuro però che non può fare la prima punta”.

Gilardino – “Gila avvantaggiato con il 4-3-1-2? Alberto è bravissimo in area sia a staccarsi che ad anticipare il difensore, è anche bravo a buttarsi negli spazi e può darci tante alternative nel muovere la palla. Però è anche vero che preferirei andassero i terzini sul fondo per crossare, come facevano i miei nel 2009. Sono felice di ritrovare un giocatore come Gila, l’ho inseguito per molto tempo”.

…e gli altri – “In rosa ci sono giocatori che possono giocare dietro come Trajkovski, Chochev e Hiljemark. Iachini ha fatto benissimo e non voglio dire che non ha saputo schierare bene i giocatori: è che ognuno di noi ha il suo credo“.

Subito vs passato – “Domenica 22 la sfida alla Lazio: ricordo che in quell’anno in cui allenai i biancoceleseti giocavano molti calciatori che poi si sarebbero ritirati l’anno successivo. Ma, nononstante tutto vincemmo la supercoppa. Oggi la Lazio è una grande squadra, cercheremo di fare di tutto con i nostri mezzi per fare bella figura”.

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  1. aromano1 - 1 anno fa

    per la cronaca, Ballardini è quasi certamente lì come anticipo del pacchetto Foschi; quando Zamparini parla di “collaboratori” sui generis, intende quasi certamente Foschi.

    Premesso ciò, Ballardini è un miracolato del calcio, arrivato in A senza grossi meriti e rimastoci malgrado pessimi risultati e dopo esser riuscito a far retrocedere il Bologna due anni fa. Non durerà molto, a meno di clamorosi miracoli.

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  2. corriesuda - 1 anno fa

    forza mister !!! i cross delle ali ci hanno fatto venire la gastrite, giocatori di qualità come Maresca, Brugman, Hiliemark, sfruttati malissimo, per puntare su un gioco fatto dalle ali che ci ha fatto solo piangere!!! il gioco e il giro palla lo deve fare prima di tutto il centrocampo, che dialoga col trequartista e che facciano arrrivare su gioco sviluppato su azioni e non su cross improbabili, palle per gli attaccanti !!!

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