PRESS ROOM, Ballardini alla (seconda) prima: “Torna Iachini? A Zamparini piace scherzare. Gonzalez può giocare, vi illustro mie idee”

PRESS ROOM, Ballardini alla (seconda) prima: “Torna Iachini? A Zamparini piace scherzare. Gonzalez può giocare, vi illustro mie idee”

La conferenza stampa del tecnico

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Dal Chievo alla Lazio, da Iachini a Ballardini, dal 3-5-2 al 4-3-1-2. Il Palermo riprende il campionato con altre idee, un altro modulo e un altro (perdonate la ripetizione) allenatore, un tecnico che conosce sia l’ambiente rosa che quello dei biancocelesti, gli avversari dei siciliani nella 13a. giornata. Nel consueto appuntamento della vigilia con la stampa, il mister di Ravenna si dice emozionato e un po’ in tensione, come fosse a poche ore da un esame. Sì, perché in fondo quello di domani è un test in cui Sorrentino e compagni dovranno dare risposte convincenti.

di Claudio Scaglione

Incroci pericolosi – “Contro la Lazio sarà una sfida dura, proprio come tutte le partite del campionato di Serie A. Incontriamo una grande squadra e capace di farti male in ogni momento. Ci siamo ritrovati tutti dopo il rientro dei ragazzi dalla Nazionale e la sensazione che avevo è stata confermata, ovvero quella di avere un gruppo giovane con calciatori interessanti, ma metto nel piatto anche gente come Rigoni, Gilardino, Sorrentino e Maresca, quattro elementi esperti da cui i più giovani possono imparare tanto”.

Il ritorno di Iachini? “Le battute di Zamparini ci vogliono, conosciamo tutti il carattere del presidente (in riferimento al paventato ritorno del mister marchigiano esonerato il 10 novembre, ndr)”.

Condizione Pipo e capitolo difesa –Giancarlo è a disposizione e valuteremo tra oggi e domani la sua condizione. A questa età puoi recuperare molto velocemente, speriamo di averlo in campo. In difesa vi sono molti giocatori che sono abituati ad essere schierati a cinque più che a quattro, quindi è stata un po’ dura cambiare totalmente atteggiamento. Adesso dobbiamo essere bravi a interpretare bene le due fasi. La differenza la faranno i terzini. Il mio auspicio è di vedere una squadra compatta che sappia difendere da squadra e attaccare da squadra: il Palermo ha un’intelaiatura di grande qualità”.

Il Mudo e Gila – “L’italo-argentino è un giocatore offensivo: può agire da trequartista dietro le due punte, io lo chiamerò spesso a interpretare questo ruolo (trequartista, ndr), ciò non toglie che si tratta di una seconda punta. Non voglio mettere paletti al Mudo, anzi vorrei creare i presupposti affinché spazi il più possibile sul fronte offensivo – spiega -. Cosa mi aspetto da Gilardino? Alberto è un attaccante capace di far salire la squadra, sfruttando il suo fisico e il gioco di sponda. Così facendo, dà il tempo ai compagni di salire e attaccare la porta, liberando spazi e corridoi per i compagni”.

Alex e Robin – “Trajkovski è un giocatore che può contribuire molto grazie alle sue qualità, tra cui la capacità di dare profondità alla manovra. Il macedone è chiaramente più attaccante di Robin Quaison. Lo svedese è un jolly, uno di quelli abili a interpretare più ruoli: può essere schierato come esterno offensivo: nel 4-3-3 può fare l’ala, mentre nel 4-3-2-1 o nel 4-4-2 può agire da esterno”.

Jajalo e Goldaniga – “Mato è giocatore forte e dotato di grande fisicità, ha gamba e con la palla non è male, tatticamente sa sempre dove stare. Goldaniga? E’ un giovane forte e anche lui con grande gamba. Mi piacciono entrambi ed è bello avere giocatori così”.

Ricordi rosanero – “La gente mi ricorda per il bel gioco? Mi fa assolutamente piacere e mi piace ricordare che dopo che andai via io i rosanero continuarono a giocare per alcuni anni con il mio modulo“.

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