Pres. AssoAllenatori, Ulivieri: “Vi racconto un aneddoto. Novellino mi ha dato una lezione”

Pres. AssoAllenatori, Ulivieri: “Vi racconto un aneddoto. Novellino mi ha dato una lezione”

Le parole del presidente dell’AIAC.

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Lo scorso 10 marzo l’ufficialità: Walter Novellino è il settimo volto sulla panchina del Palermo 2015-16.

Il Monzon, che ha preso il posto del dimissionario Iachini, è stato scelto da Maurizio Zamparini per salvare una stagione sin qui drammatica. “Rivedere Novellino su una panchina di serie A mi ha fatto ripensare a un aneddoto di quarant’anni fa. Allenavo l’Empoli, in serie C, e presi Walter dalla Primavera del Torino. Lo impiegavo come trequarti di fascia e all’inizio mi faceva sempre diventare matto a livello tattico – parola di Renzo Ulivieri, presidente dell’AIAC -. A quei tempi lo stadio di Empoli aveva la tribuna solo su un lato del campo e Novellino, a prescindere dalle consegne, andava a giocare sempre dalla parte dei tifosi. Non riuscivo a capire il perché, fino a quando un osservatore mi illuminò: ‘Mister, non ti devi preoccupare se Novellino gioca un po’ a destra e un po’ a sinistra: lui vuole il pubblico vicino perché è un giocatore di personalità. Hai tanti ragazzi diligenti che non arriveranno mai in serie A, mentre Novellino vedrai che giocherà a San Siro, senza timori’. È stata una grande lezione di calcio. Noi allenatori ogni tanto commettiamo l’errore di focalizzarci soltanto su tattica e tecnica, sminuendo chi esce dagli schemi. Capire il carattere e le attitudini dei propri giocatori invece è fondamentale. I calciatori di personalità vanno individuati e compresi perché sono quelli che fanno la differenza anche nelle difficoltà: che ci sia il sereno o la tempesta, loro non si nascondono mai. E si fanno sempre dare la palla”.

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